L’unica ragione per la quale il ceto politico dominante ce l’ha con l’Unione Europea, con la Germania e, demonizzandola secondo inveterata nonché collaudata tecnica stalinista, con la Kanzlerin Angela Merkel è la cosiddetta “politica del rigore” che impedisce di spendere quattrini senza controlli.
Debbo dire, per la verità, che i soliti furbetti del quartierino sono riusciti ugualmente a spendere e spandere, tant’è che sono aumentati debito e spesa pubblica.
In ogni caso, negli ultimi mesi, il governo sta inventando nuove autostrade per spendere i nostri soldi.
C’è l’allarme terrorismo? Immediatamente, il governo chiede più soldi per la creazione di un nuovo organismo di polizia ed attrezzare una -> Continua

Giovanottoni ubriachi hanno danneggiato la Barcaccia di Piazza di Spagna. Data la loro nazionalità, i commentatori hanno scomodato Erasmo da Rotterdam e il suo “Elogio della follia”. Dubito che quel testo-manifesto l’abbiano letto tutti coloro che l’hanno citato, ma sono certo che quel richiamo sia stato del tutto fuori posto. Facciamo finta che i vandali fossero stati alcuni siciliani, avremmo tirato in ballo Pirandello e Verga? o Vico e Cuoco se fossero stati dei napoletani? oppure Pellico e Alfieri se piemontesi?
La verità è che i ragazzacci che deturpano e sfasciano non hanno niente che fare con la nazionalità, la religione, l’ideologia. Se proprio vogliamo -> Continua

L’Italia può essere colpita da attentati terroristici? Certo che sì. Basti ricordare papa Giovanni Paolo II colpito da Mehmet Ali Ağca in Piazza San Pietro. Sarebbe stato possibile impedire quell’attentato? Certo che no.
Dice Michael Corleone: «Nella vita una sola cosa è certa, se la storia ci ha insegnato qualcosa. È che si può uccidere chiunque» (Il padrino – Parte II, 1974). L’attentato di Ağca fallì, ma chi ci fosse dietro non s’è mai saputo. Anzi, il Vaticano lo sa, ma non lo dice.
È quindi chiaro che se i sevizi segreti di un Paese decidono di far fuori un presidente o un papa ci riescono. -> Continua

A proposito della Grecia, il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha detto alla potente emittente televisiva Cnn che «non si può continuare a spremere Paesi che sono in profonda depressione» e che «dev’esserci una strategia di crescita, per permettere loro di rimborsare i debiti ed eliminare parte dei loro deficit». L’attuale inquilino della Casa Bianca ha anche sottolineato che è difficile per la Grecia avviare le necessarie riforme «se il tenore di vita della gente è sceso del 25%». «Alla lunga – ha concluso – il sistema politico e la società non possono sopportarlo».
Come mai al presidente americano sta tanto a cuore -> Continua

Pare che, in risposta ad un intervento armato italiano, l’ISIS (Stato Islamico dell’Iraq e della Siria) stia già organizzando una spedizione di circa mezzo milione di disperati. Gli 007 di casa nostra raccontano di una requisizione in corso di battelli, pescherecci, zatteroni e quant’altro ci sia di galleggiante in Libia per fare questa “spedizione punitiva”.
Non ho motivi di ritenere che sia una bufala né che sia un fatto vero, però vorrei cercare di inquadrare meglio la situazione che si è fatta esplosiva a pochi chilometri dalla Sicilia ma che è il risultato di una serie di “mosse” che vengono da lontano e che, secondo -> Continua

Un fatto è certo ed è che con Matteo Renzi non c’è mai niente di sicuro. L’uomo è incredibile, nel senso che si fa meglio a non credergli. O che è perlomeno difficile da credere.
È anche accertato, oltre ogni ragionevole dubbio, che è capace di qualunque cosa, che la sa raccontare nel modo giusto e che la sa smentire ancora meglio.
Senza andare tanto indietro nel tempo (le scarpe a Enrico Letta etc.) partiamo dal cosiddetto Patto del Nazareno, cioè dall’accordo che Matteo Renzi, nella veste di segretario del Pd, aveva stretto un anno fa con Silvio Berlusconi, leader del centrodestra, nella sede nazionale del -> Continua

Sergio Mattarella, nuovo presidente della Repubblica per volontà di Giorgio Napolitano, si è impegnato ad essere un arbitro imparziale. Ha detto testualmente in Parlamento: «L’arbitro deve essere – e sarà – imparziale. I giocatori lo aiutino con la loro correttezza».
Bella forza. È il sogno di tutti gli arbitri: una tranquilla partita senza falli, senza spintoni, senza sgambetti, senza proteste. Un noto spot televisivo chiede: «Ti piace vincere facile?». A Mattarella non c’è bisogno di chiederlo.
Nella mezzoretta di messaggio nel giorno del giuramento, il neopresidente ha infilato le cose più ovvie e tutti hanno applaudito come fossero state rivelazioni di un profeta. Mattarella ha citato -> Continua

Roma, dopo la pioggia l’acqua ristagna <br> anche sulla Domus Aurea e a Piazza Vittorio

I grandi ingegneri, architetti, archeologi, geometri, che noi tutti stiamo pagando per sistemare i casini che hanno combinato alla Domus Aurea, hanno costruito una copertura simil-romano (opus reticulatum, più o meno) per dare al turista l’impressione che siano d’epoca. Ogni volta che piove, però, l’acqua ristagna a lungo (nella foto si vede poco, ma è colpa mia che come fotografo sono una scartina) e io mi chiedo: se il sole non ce la fa ad asciugarla, quell’acqua va a finire di sotto? Direte voi: con tutti gli esperti coinvolti nel progetto, possibile che non l’abbiano previsto? Che non abbiano pensato a far defluire l’acqua -> Continua

Coitus interruptus. Matteo smette di fare sesso con Silvio e strizza l’occhio ai compagni. Le capriole del presidente del Consiglio nonché segretario del Pd sono imprevedibili. Ciò che sembra certo in un momento diventa improbabile l’attimo dopo. Come fidarsi di una persona che una ne pensa e cento ne fa?
Renzi ha scelto di ricompattare il partito e qual è il collante per eccellenza se non l’antiberlusconismo? Perciò ha deciso di candidare per il Quirinale Sergio Mattarella, un democristiano ben visto dai diccì e dai postpiccì, ma anche dai comunisti vendoliani e da qualche forzista nostalgico del biancofiore.
Berlusconi ha dovuto dire di no, senza -> Continua

L’obiettivo di Matteo Renzi è andare alle elezioni il giorno dopo la definitiva approvazione della nuova legge elettorale. Non ha altre strade per prendere in mano il Pd riformato e assicurarsi il consenso in Parlamento.
I bastoni tra le ruote del governo arrivano di continuo sia dall’interno del partito che da deputati e senatori piddini. Il presidente del Consiglio deve stare sul chi va là giorno e notte. Sa che ogni momento potrebbe diventare quello giusto per farlo fuori.
Abituato a decidere con i poteri praticamente illimitati da sindaco, Renzi è riuscito fino ad oggi a reggere grazie ad una combinazione occasionale tra la propria spregiudicatezza -> Continua

Giovanni Floris è un altro che la sempiterna caccia all’audience mette spesso nei guai. Aveva invitato Marine Le Pen per dare una spinta al programma (“diMartedì” su La7) e mostrare ai teleutenti quanto fosse scadente la proposta politica del Front National e s’è trovato tra le mani il cadavere di Massimo D’Alema, una ministra truccata da starlette e un paio di mummie.
Gli era sembrato, al mezzobusto roso dalla bile, che sul tema in discussione non ci sarebbe stata partita. Marine Le Pen sta conducendo una battaglia contro l’euro e contro l’Unione europea per cui perfino un vecchio arnese come l’ex segretario del Pci riformato -> Continua

Lilli Gruber, mezzobusto tv, che sta all’informazione come una macchina a pedali sta a una Ferrari, ha dato stasera (h.21, martedì 20 gennaio) una grossa spinta elettorale al potentino Vincenzo De Luca sindaco di Salerno nonché nuova e fresca forza emergente del Pd. Non so perché l’abbia fatto, né m’interessa saperlo. Registro semplicemente che i padroni dei salotti televisivi organizzano ospiti e temi secondo criteri non sempre coincidenti con i dettami del giornalismo.

De Luca, dunque, ha avuto modo di fare una splendida figura. Nessuno potrà più fermarlo nella corsa all’occupazione della poltrona di governatore della Campania.
Affianco aveva Matteo Salvini, l’uomo che è riuscito a -> Continua

A Montecitorio e dintorni anche i sampietrini (quelli sopravvissuti al business capitolino) sanno che il candidato scelto da Matteo Renzi per la presidenza della Repubblica dovrà avere il placet di Silvio Berlusconi. Il cosiddetto “Patto del Nazareno” (siglato esattamente un anno fa, il 18 gennaio 2014) c’entra poco. È una questione di equilibri politici. Se non ci fosse il comico genovese sempre pronto ad espellere chi non la pensa come lui, da quel dì che il Pd avrebbe abbandonato il tycoon di Arcore per accoppiarsi ai cinquestelle. Sarebbe il tandem ideale: una vecchia forza politica, in fase di ristrutturazione, insieme con una nuova, in -> Continua

In cosa sono diversi il Deus vult medievale e l’Allah akbar di oggi?
Qual è la differenza fra l’appello ad occupare Gerusalemme lanciato mille anni fa da papa Urbano II ai cristiani e la conferma dei musulmani nella grandezza della loro fede?
I cavalieri dalle scintillanti armature, che massacrarono uomini, donne e bambini gridando “Dio lo vuole”, sono tanto dissimili dai tre uomini armati di kalashnikov che stamattina a Parigi hanno fatto strage di giornalisti e poliziotti ripetendo ossessivamente “Dio è grande”?

Mutatis mutandis, facendo cioè gli opportuni distinguo, la differenza è soltanto nel tempo.

OROLOGI DISCORDI
Tra i “terroristi cristiani”, che scannarono la popolazione musulmana di Gerusalemme nel -> Continua

Napolitano se ne va. Il presidente della Repubblica lascia il Quirinale, dopo nove anni di incontrastato dominio.
È stato un grande innovatore. Come capo dello Stato, ha inventato i governi senza bisogno di fare le elezioni. Come presidente del Consiglio superiore della magistratura, ha avallato le tracimazioni di alcuni magistrati e ha lasciato libera la caccia a Silvio Berlusconi e ai suoi amici. Come Comandante in capo delle Forze armate nonché presidente del Consiglio supremo di difesa, ha mandato gli Italiani in guerra senza le dichiarazioni di prammatica.
Insomma, Giorgio Napolitano, nelle cui vene, come ha detto Marco Pannella, scorre il sangue dei Savoia (le parole -> Continua