
Il bene e in particolare il male nelle loro incarnazioni del Novecento e in particolare nell’evoluzione nazista hitleriana, sono state o rimosse o interpretate come la stessa incarnazione genetica del male. Riletture indipendenti, da parte di gente che ha visto da vicino sono rare, come il romanzo di Annalina Molteni e coll. La merenda di Hitler edito da Quovadis di Bellinzona che rilegge la storia del piccolo Adolf visto da una bambina orfana, Klara Steiner, nella scuola dove già si percepisce il piglio decisionista del futuro leader tedesco:
A Linz. Il cortile della Realschule, all’ora della ricreazione. Era il 1900, ma è possibile anche che fosse il 1901. Bambini che girano in tondo, in una fila ordinata, io sono tra loro. Una mano si allunga improvvisamente verso di me e mi tende un involto di carta unta. Continua…

Nel film “I compagni” (1963, regia di Mario Monicelli) c’è un maestro che la sera insegna a leggere e a scrivere agli operai di una fabbrica tessile torinese. Perché? Perché nel 1882 era stata varata una riforma elettorale che dava il diritto di voto a tutti i maschi sopra i 21 anni che sapessero leggere e scrivere. Fu un passo fondamentale verso il suffragio universale. I socialisti organizzarono le scuole serali perché più alto sarebbe stato il numero di operai iscritti nelle liste elettorali, maggiore sarebbe stato il numero degli eletti socialisti. Era la scoperta della “cultura” come arma di lotta politica. Una scoperta che Antonio Gramsci avrebbe poi codificato appieno. Continua…

Il sacrificio di Isacco, figlio di Abramo è chiesto da Dio come prova di ubbidienza, ma all’ultimo momento il ragazzo è sostituito da un montone. Secondo i calcoli più accreditati siamo tra il 1850 e il 1700 avanti Cristo.
Tra il 1300 e il 1200 a.C. la dea Artemide impedisce al vento di soffiare e la flotta greca in partenza per la guerra di Troia non può salpare. Il prezzo che la divinità chiede è la vita di Ifigenia, figlia del re Agamennone. Il poeta Euripide (480-406 a.C.) racconta che la dea sostituisce Ifigenia con un cervo, salvandole così la vita. A sacrificio avvenuto, il vento gonfia le vele e comincia la navigazione verso Troia. Continua…

Ho visto per l’ultima volta Giano Accame. Il volto affilato, le mani giunte, il torace fermo. La morte lo ha preso nel sonno. Non so se per lui sia stata cosa buona. Non ci è mai capitato di parlare di ciò. Come non abbiamo mai parlato di cose private. O forse un paio di volte, ma quando il privato era diventato forzatamente pubblico. Quando l’ho conosciuto era già Giano Accame, una penna forte e sapiente, un combattente mai stanco, un protagonista. Se fosse stato un ex partigiano comunista, oggi gli avrebbero fatto funerali di Stato. Continua…
Bonaiuti vuol far crescere il mignolo
0 Commenti Autore : Puccio Spezzaferro 24 Marzo, 2009 in Società
Il sottosegretario all’Editoria, Paolo Bonaiuti, ha annunciato che il governo sta studiando una campagna di spot (tipo “Pubblicità Progresso”) su periodici e giornali per aumentare la lettura nel nostro paese. Bonaiuti ha dato la notizia nel corso di un’audizione alla Commissione Cultura della Camera. Illustrando i dati di uno studio sulla lettura di quotidiani e libri, realizzato dal Dipartimento per l’Editoria insieme con Marino Livolsi, preside della Facoltà di Scienza delle Comunicazioni del San Raffaele, Bonaiuti ha detto che «in Italia si legge poco ma si potrebbe fare di più. E chi legge di più sono le donne e i giovani. Su questo si deve andare a incidere». Della serie: meglio tardi che mai. Continua…
In Africa si vince al calcio massacrando gli albini
0 Commenti Autore : Puccio Spezzaferro 9 Marzo, 2009 in Geopolitica
Il governo della Tanzania ha messo al bando alcuni stregoni accusati di aver ucciso persone albine. Pare che i malati di albinismo (che per scarsezza di melanina sono bianchi) siano considerati magici e perciò sono sacrificati nel corso di riti propiziatori. Pare anche che ci sia un lucroso commercio di “pezzi d’albino”, usati come amuleti portafortuna. Spesso all’albino sono segate soltanto le braccia o le gambe, per farne talismani della felicità. Il premier Mizengo Joseph Pinda, alla notizia dell’ennesimo sacrificio umano, ha annunciato di aver revocato le licenze di molti stregoni. Continua…
Analfabetismo e mignolo di lettura
0 Commenti Autore : Giuseppe Spezzaferro 9 Marzo, 2009 in Segmenti
Fanno bene gli editori dei giornali italiani a chiedere forti sostegni pubblici; soprattutto con la crisi in atto. Sono imprenditori e mirano agli utili; non sono missionari smaniosi di glorie spirituali. Carlo Malinconico, presidente degli editori italiani, ha chiesto tutt’insieme: «Misure di politica industriale, come il credito d’imposta per l’acquisto della carta, per l’innovazione, gli investimenti e per la modernizzazione della rete di vendita e iniziative di incentivazione della lettura dei giornali e del loro uso quali veicoli pubblicitari, per esempio con la detassazione degli utili delle imprese reinvestiti in pubblicità sui giornali». Continua…

A Salerno il liceo Tasso aveva due ingressi: uno per le femminicce e uno per i maschietti. La tuta e le scarpe da ginnastica si portavano in una sacca a parte. All’altro liceo, che era anche un convitto, provai a entrare con le Superga ai piedi, ma fui rispedito indietro: a scuola non si entra con le scarpe da ginnastica. In un altro liceo, il De Sanctis, ti controllavano che non fumassi nemmeno nei cessi. Per personali vicende, ho avuto modo di frequentare i licei salernitani (e gli esami di licenza ginnasiale li diedi in un quarto istituto, la Badia di Cava) e, salvo piccole differenze, le regole erano quelle. Continua…
Il Sessantotto di uno che c’era - 14
2 Commenti Autore : Giuseppe Spezzaferro 24 Novembre, 2008 in Segmenti
La protesta studentesca di questi giorni ha fatto riemergere una vecchia questione che riassumo così: contestare è prerogativa delle sinistre? Vige una riedizione dell’arco costituzionale che dà legittimità alla protesta di alcuni e la nega a quella di altri?
Ai giovani che non sanno ed ai vecchi che non ricordano, dedico qualche rigo per spiegare l’espressione “arco costituzionale”. Dico subito che l’autore della formula non me lo ricordo, ma sta di fatto che divenne uno dei capisaldi della politica democristiana a partire dalla segreteria di Aldo Moro nel 1959. Continua…

A Bruxelles, l’imam Yahya Sergio Pallavicini, vicepresidente del Coreis (Comunità religiosa islamica) è intervenuto alla Christian-Muslims European Conference per difendere tutti i simboli religiosi. All’incontro, promosso dal Consiglio delle conferenze episcopali europee, l’imam italiano ha detto: “Negare la visibilità dei simboli religiosi negli spazi pubblici in nome di un laicismo radicale che vorrebbe confinare la religione solamente nel privato e impedire la presenza di elementi confessionali nella cultura europea contemporanea rappresenta un estremismo anticlericale e una fobia del sacro molto preoccupante”. E ha denunciato che in alcune scuole italiane “con il pretesto di non urtare la suscettibilità culturale degli studenti immigrati, alcuni insegnanti propongono di modificare il racconto del Natale narrando ai giovani la favola di Peter Pan o di Harry Potter”. Continua…

Se fosse una rappresentazione teatrale, la crisi finanziaria internazionale sarebbe interpretata da tre maschere: il furbo banchiere rovinato da investimenti carta straccia, l’incolpevole cittadino spremuto dal carovita e l’abile investitore. C’è chi, infatti, dal crollo delle azioni in borsa trae grossissimi vantaggi potendo sborsare i quattrini necessari. Se volessimo dare un nome alla maschera dell’abile investitore, non avremmo difficoltà nella scelta: è senz’altro Exelon.
Il più grande operatore statunitense nel campo dell’energia nucleare, infatti, ha lanciato un’offerta da 6,2 miliardi di dollari per acquisire il secondo produttore di energia elettrica del Texas, NRG Energy, che negli ultimi 3 mesi ha subìto un crollo del 55% delle quotazioni a Wall Street. Continua…

A proposito del percorso di unificazione politica dell’Europa, sono anni oramai che vado dicendo e scrivendo che le leggi dell’economia avrebbero prima o poi costretto l’Ue a darsi un governo unitario. Se la Fed – dicevo – ha qualche problema, può telefonare alla Casa Bianca. Se la Bce è in difficoltà, a chi telefona? Era una battuta che faceva arricciare il naso a qualche “esperto” di economia e di geopolitica, ma sintetizzava uno scenario che, per quanto complicato e imprevedibile sull’orologio, era – ed è – inevitabile. Continua…

Eni e Papua Nuova Guinea hanno firmato un partnership agreement per lo sfruttamento di idrocarburi. Secondo i termini dell’accordo, l’ufficio Eni nell’isola di Papua lancerà un programma di esplorazione e acquisizione di dati per calcolare il potenziale delle aree inesplorate e di quelle che ancora non sono coperte da licenza. Tutti gli studi saranno proprietà di Papua Nuova Guinea, ma Eni avrà la prima opzione per identificare aree di interesse. Continua…

Ma quanti sono oggi i cristiani in Cina? Il Center for the Study of Global Christianity del Massachussetts dice che sono almeno 70 milioni. Il Pew Forum on Religious and Public Life dice che ad essi vadano aggiunti quasi altrettanti che non è possibile censire, per ovvie ragioni. La texana China Aid Association fa sapere che le stesse autorità di regime preposte al culto parlano privatamente di 130 milioni di fedeli. Gli iscritti al Partito sono 74 milioni, tutti censiti. Insomma, anche se in rapporto alla popolazione globale cinese (un miliardo e 300 milioni di persone) si tratta di cifre piccole, in termini assoluti e tendenziali è un fenomeno dirompente. Continua…
Svuotiamo la Terra: tutti in Texas
0 Commenti Autore : Giuseppe Spezzaferro 2 Ottobre, 2008 in Segmenti
Una delle parole d’ordine del mondo contemporaneo è “controllo delle nascite”. Siamo troppi, dicono gli esperti, e la Terra non ci può sopportare all’infinito. Negli ultimi decenni non si contano le campagne scatenate a livello mondiale per limitare le nascite. In Italia, hanno avuto un effetto devastante: oggi siamo un popolo di vecchi e, grazie alla prolificità degli immigrati, ci avviamo all’estinzione. So che questo importa poco: che ce ne frega se l’Italia sarà popolata da neri, gialli e marroni?
L’opinione generale è che nel mondo globalizzato l’identità nazionale e l’appartenenza etnica fanno ridere. E fa addirittura sbellicare l’armamentario della specificità culturale e delle tradizioni. Continua…


