Giovanni Floris è un altro che la sempiterna caccia all’audience mette spesso nei guai. Aveva invitato Marine Le Pen per dare una spinta al programma (“diMartedì” su La7) e mostrare ai teleutenti quanto fosse scadente la proposta politica del Front National e s’è trovato tra le mani il cadavere di Massimo D’Alema, una ministra truccata da starlette e un paio di mummie.
Gli era sembrato, al mezzobusto roso dalla bile, che sul tema in discussione non ci sarebbe stata partita. Marine Le Pen sta conducendo una battaglia contro l’euro e contro l’Unione europea per cui perfino un vecchio arnese come l’ex segretario del Pci riformato -> Continua

Lilli Gruber, mezzobusto tv, che sta all’informazione come una macchina a pedali sta a una Ferrari, ha dato stasera (h.21, martedì 20 gennaio) una grossa spinta elettorale al potentino Vincenzo De Luca sindaco di Salerno nonché nuova e fresca forza emergente del Pd. Non so perché l’abbia fatto, né m’interessa saperlo. Registro semplicemente che i padroni dei salotti televisivi organizzano ospiti e temi secondo criteri non sempre coincidenti con i dettami del giornalismo.

De Luca, dunque, ha avuto modo di fare una splendida figura. Nessuno potrà più fermarlo nella corsa all’occupazione della poltrona di governatore della Campania.
Affianco aveva Matteo Salvini, l’uomo che è riuscito a -> Continua

A Montecitorio e dintorni anche i sampietrini (quelli sopravvissuti al business capitolino) sanno che il candidato scelto da Matteo Renzi per la presidenza della Repubblica dovrà avere il placet di Silvio Berlusconi. Il cosiddetto “Patto del Nazareno” (siglato esattamente un anno fa, il 18 gennaio 2014) c’entra poco. È una questione di equilibri politici. Se non ci fosse il comico genovese sempre pronto ad espellere chi non la pensa come lui, da quel dì che il Pd avrebbe abbandonato il tycoon di Arcore per accoppiarsi ai cinquestelle. Sarebbe il tandem ideale: una vecchia forza politica, in fase di ristrutturazione, insieme con una nuova, in -> Continua

In cosa sono diversi il Deus vult medievale e l’Allah akbar di oggi?
Qual è la differenza fra l’appello ad occupare Gerusalemme lanciato mille anni fa da papa Urbano II ai cristiani e la conferma dei musulmani nella grandezza della loro fede?
I cavalieri dalle scintillanti armature, che massacrarono uomini, donne e bambini gridando “Dio lo vuole”, sono tanto dissimili dai tre uomini armati di kalashnikov che stamattina a Parigi hanno fatto strage di giornalisti e poliziotti ripetendo ossessivamente “Dio è grande”?

Mutatis mutandis, facendo cioè gli opportuni distinguo, la differenza è soltanto nel tempo.

OROLOGI DISCORDI
Tra i “terroristi cristiani”, che scannarono la popolazione musulmana di Gerusalemme nel -> Continua

Napolitano se ne va. Il presidente della Repubblica lascia il Quirinale, dopo nove anni di incontrastato dominio.
È stato un grande innovatore. Come capo dello Stato, ha inventato i governi senza bisogno di fare le elezioni. Come presidente del Consiglio superiore della magistratura, ha avallato le tracimazioni di alcuni magistrati e ha lasciato libera la caccia a Silvio Berlusconi e ai suoi amici. Come Comandante in capo delle Forze armate nonché presidente del Consiglio supremo di difesa, ha mandato gli Italiani in guerra senza le dichiarazioni di prammatica.
Insomma, Giorgio Napolitano, nelle cui vene, come ha detto Marco Pannella, scorre il sangue dei Savoia (le parole -> Continua

Chiamatela “lotta allo spreco”, “battaglia per il riciclaggio” o “guerra per il recupero dei materiali”, sta di fatto che il riutilizzo di cose già usate è una delle cifre che identificano la società nella quale viviamo. C’è chi parla a favore del riciclaggio per motivi economici, c’è chi lo fa per ecologia e chi nella convinzione di mantenere all’infinito le risorse terrestri (le quali, per definizione, sono “finite”). Comunque sia, la politica del riciclaggio in Italia è stata varata dal Fascismo. Si rassegnino gli antifascisti, la cultura del risparmio, del recupero, del riciclo è fascista.

Sull’Enciclopedia “Labor” del Ragazzo Italiano (ed. 1939) alle -> Continua

Coloro i quali preconizzavano un imminente crollo degli Stati Uniti sono più o meno gli stessi che da qualche tempo prevedono/auspicano la fine dell’euro (e dell’Europa). Sono rimasti delusi per quanto riguarda gli Usa e lo rimarranno per l’euro.
La notizia della crescita del Pil registrata negli Usa (+5% nel terzo trimestre di quest’anno) ha sconvolto le previsioni più ottimiste, figuriamoci come hanno accolto il fatto gli antiamericani, sia quelli da salotto che i piazzaioli.
Chi mi conosce sa che di molto mi si può accusare ma non di essere un filoamericano; e a chi non mi conosce mi limito a ricordare che sottovalutare il nemico -> Continua

È difficile capirci qualcosa nel rumore mediatico che ha accompagnato la scoperta di un gruppo di pericolosi terroristi fascisti. Al momento tra arrestati e indagati si conta una quarantina di persone. Sospetto che nella calza della Befana troveremo molte sorprese. Chissà perché m’è venuta subito in mente la vicenda del “Circolo anarchico 22 marzo” il cui esponente più noto fu Pietro Valpreda.
Fondato nell’ottobre del 1969, il Circolo fu smantellato due mesi dopo, per la strage di Piazza Fontana. Premetto che mi limito ai dati essenziali, per i vogliosi di maggiori informazioni basta cliccare sul web (o leggere, ahi! ahi!, una marea di libri).

ARRESTI INCROCIATI
Non -> Continua

Vogliamo dire qual è la madre di tutti i problemi? È morta la capacità di distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male. Abbiamo imparato a fare la raccolta differenziata tra una cosa che ci è utile, che ci dà soddisfazione, che ci conferma al centro dell’universo mondo e un’altra che non ci attira nemmeno un po’.
Viviamo nella costante ricerca della nostra felicità. Riuscendoci di rado, ovviamente.
A prima vista, sembrerebbe un ricalco made in Usa. Nella “Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America” (Filadelfia, 4 luglio 1776), infatti, sta scritto che la “ricerca della Felicità” è uno dei Diritti inalienabili. -> Continua

L’organizzazione criminale che a Roma teneva da anni i politici locali a stipendio e che, per fare quattrini, sfruttava le emergenze (case, immigrati, zingari) è o non è mafia? Hanno ragione coloro che chiedono lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose oppure ha ragione il sindaco Ignazio Marino, il quale non si dimette sostenendo che la mafia in Campidoglio non c’è?
Per sciogliere il nodo, sarebbe sufficiente verificare se esistano o meno le condizioni previste dall’articolo 416-bis del Codice penale vigente.
Leggiamo il punto centrale: «L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo -> Continua

È proprio così. Il governo sodomizza gli Italiani. Lo fa per quattrini; ma quel tipo di sesso piace soltanto ad una minoranza. Non è una volgarità. Se anche lo fosse, non sarebbe né gratuita, né da caserma, come si diceva una volta, prima che nelle camerate arrivassero le donne.
Gli antichi Romani, quando trattavano un argomento scabroso, rassicuravano che non volevano offendere nessuno premettendo “absit iniuria verbis”. Faccio la stessa premessa: le mie parole non sono ingiuriose verso chicchessia. Che il governo di Matteo Renzi arrivi alle spalle di tutti (o quasi) per fare sesso è un dato di fatto.
La cosa straordinaria è che -> Continua

Gianni Alemanno, sindaco di Roma dal 2008 al 2013, è andato da Bruno Vespa nel salotto buono della Rai a dire che lui non ha mai conosciuto Massimo Carminati, marchiato dai tribunali come ex Nar ed ex Banda della Magliana ed oggi detenuto a Regina Coeli con l’accusa di essere il boss della mafia a Roma. Secondo gli inquirenti, i contatti con Carminati erano “filtrati” da Luca Gramazio (all’epoca consigliere comunale) e da Fabrizio Franco Testa, nel 2009 presidente dell’Enav-Techno Sky, società che fornisce servizi tecnico-operativi e manutentivi a 41 sistemi radar, 95 centri di telecomunicazione, 76 sistemi meteo, 198 sistemi di ausilio alla -> Continua

I venti sconvolgono la superficie dell’acqua. Al di sotto, è calma piatta. La politica è un misero lago increspato, a tratti perfino agitato. Poco sotto il pelo libero, il sistema dominante non si smuove di un millimetro: le leve del comando sono in mano ai boiardi di sempre; indisturbati i cacicchi ordiscono le loro trame; le banche piangono e… lucrano; i “padroni del vapore” (espressione antica, ma quantomai efficace) non smuovono un euro se prima non avranno acciuffato il più possibile dei soldi pubblici; in Piazza Affari gli speculatori fanno i loro giochetti mentre alle frontiere gli sciacalli arrotano i denti. Chi dimentico? L’industrialotto -> Continua

Sta scritto che il presidente della Repubblica è un “garante”. Garantisce il rispetto della Carta costituzionale nonché l’unità nazionale. In più, riceve i rappresentanti diplomatici, ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio superiore della magistratura, conferisce le onorificenze della Repubblica e fa un paio di altre cose.
Chi siede al Quirinale, dunque, non ha poteri reali. Ma se così è, perché tutti complottano, ordiscono, tramano, organizzano per far eleggere ciascuno il “proprio” presidente?
Se si tratta di una figura più rappresentativa che altro, come mai s’è scatenata la guerra per la successione a Giorgio Napolitano? Prima mettono in giro la voce che l’ottantanovenne capo -> Continua

Mi sbagliavo. Contrariamente a quanto avevo scritto, il sindaco di Roma Ignazio Marino è andato a Tor Sapienza, il quartiere che ha visto la rabbia popolare contro gli extracomunitari concentrati in un cosiddetto centro di accoglienza. Il primo cittadino, che ha cambiato look facendosi crescere la barba (ma il lupo, si sa, mette il pelo e non dismette il vizio), cosa ha detto agli infuriati residenti che protestavano? Ha promesso che, in futuro, quel “centro” accoglierà soltanto donne e bambini. Ha detto proprio così.
E le accuse di razzismo e xenofobia? E le pericolose strumentalizzazioni fasciste? Tutto svanito. La verità è emersa limpida e chiara: -> Continua