Dalla commissione parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere è stata gettata una mina vagante (ma non troppo) nel mare già in burrasca nel quale sta navigando Matteo Renzi. La presidente dell’Antimafia (come più brevemente ed abbastanza esaurientemente viene chiamata quella commissione), cioè la sessantaquattrenne Rosy Bindi, che da 46 anni occupa cadreghini e poltrone, ha mostrato scandalo e stupore per una improvvida fuga di notizie. In pratica, in un elenco dell’Antimafia ci sono nomi di candidati “impresentabili” anche nelle liste del Pd. Se fossi una malalingua, direi che la navigata Bindi ha trovato il modo di -> Continua

Nonostante l’attivo sia calato, nel 2014, a 530,6 miliardi di euro (24 miliardi in meno rispetto al 2013), la Banca d’Italia eroga agli azionisti dividendi per 340 milioni di euro e allo Stato un importo di 1,9 miliardi. Lo ha annunciato a Roma il governatore Ignazio Visco, nel corso dell’annuale assemblea degli azionisti Bankitalia. La relazione letta a Palazzo Koch porta per tradizione il titolo di “Considerazioni finali” e delinea lo scenario economico-finanziario dell’Italia con rapide incursioni nell’economia globale.
In breve, il governatore ha parlato della vigilanza bancaria (messa in cattiva luce dai recenti imbrogli del MontePaschi), delle sofferenze bancarie, della mancata crescita italiana e -> Continua

Anche la cattolicissima Irlanda spalanca le braccia alle coppie gay. Embè? Non ci vedo alcunché di strano. Piuttosto mi sembra quantomeno bizzarro che in Italia, Grecia, Romania, Bulgaria, Cipro, Slovacchia, Polonia, Lettonia e Lituania (e cito soltanto i Paesi Ue) non ci sia una legge ad hoc per chi s’accoppia con un partner dello stesso sesso.
Sono resistenze inutili. In realtà, alla maggioranza della gente importa poco o niente dei gay, ma fa molto liberal moderno aggiornato civile stare dalla loro parte. In fin dei conti non danno alcun fastidio. Non sono come i vucumprà che occupano i marciapiedi con borse e stracci vari, né -> Continua

Una riforma, qualunque essa sia, accontenta qualcuno e scontenta altri. Non è umanamente possibile riformare qualcosa con l’approvazione di tutti i soggetti interessati. La storia delle riforme in Italia racconta di allarmi tipo “è la fine del mondo”, di incendiarie manifestazioni di piazza, di scontri televisivi e di “aggiustamenti” finali. Anche la riforma della scuola voluta da Matteo Renzi, attuale presidente del Consiglio dei ministri nonché segretario del Partito democratico, sta creando scompigli. C’è un fronte sindacati-docenti-studenti molto chiassoso e assai agguerrito. Il fatto è che questa riforma dà ai presidi un potere giudicato “fascista”, non promuove tutti i precari e vincitori di concorsi -> Continua

Tra noi e un pesce rosso, chi ha maggiori capacità di attenzione? È il nostro cervello o quello di un Carassio dorato a disporre di più efficienti facoltà mnemoniche?
Purtroppo, in testa ci sono i pesci rossi. Lo scrive il quotidiano britannico “The Independent” (http://www.independent.co.uk/) in un articolo intitolato, appunto, «Our attention span is now less than that of a goldfish, Microsoft study finds».
Un pesce rosso nuota di continuo in una boccia di vetro con pochi centimetri d’acqua perché non ha memoria. Non ricorda che in quel punto ci è già passato e perciò gira e rigira sempre allo stesso punto perché dimentica velocemente.
Gli studi -> Continua

«L’indicatore di grave deprivazione materiale è in calo per il leggero miglioramento nei livelli di reddito disponibile delle famiglie e la dinamica inflazionistica più favorevole». Lo scrive l’Istat nella 23esima edizione del Rapporto sulla situazione del Paese. L’Istituto nazionale di statistica ha scattato una fotografia delle condizioni socio-economiche italiane facendo parlare numeri e percentuali, per cui l’indicatore di deprivazione misura il tasso di esclusione sociale così come è determinato da scarsa disponibilità monetaria. Il calo di questa percentuale è una buona notizia: era salito al 14,5% nel 2012 ed è sceso all’11,4% nel 2014. L’indice è in pratica tornato ai livelli del 2011. Ma -> Continua

Pare che Sky e Mediaset abbiano fatto un accordo per spartirsi i diritti televisivi per le stagioni calcistiche 2015, 2016, 2017 e 2018. I finanzieri hanno perquisito le sedi delle televisioni e della Lega Calcio. Per la precisione le perquisizioni sono state ordinate per: Lega nazionale professionisti, Infront Itali srl, Sky Italia srl, Reti Televisive Italiane Spa, Mediaset Spa, Mediaset Premium Spa.
Evidentemente alla Rai si sono ritenuti danneggiati dalla concorrenza e hanno innescato il procedimento. Qualcuno scommette che alla fine non si troverà niente e che un paio di funzionari dell’ente radiotelevisivo di stato ci rimetteranno la carriera.

E, a proposito di scommesse, il mondo -> Continua

I sindacati dei magistrati fanno la faccia feroce e attaccano Matteo Renzi, presidente del Consiglio dei ministri nonché segretario del Partito democratico, perché lui minaccerebbe l’indipendenza della magistratura.
Qualche bell’anima riciccia con la vecchia storia della separazione dei tre poteri – esecutivo, legislativo, giudiziario – teorizzata dal barone Montesquie, filosofo e giurista morto a Parigi circa quarant’anni prima della Rivoluzione francese. Ci si dimentica che il citatissimo “inventore” di quella tripartizione sia vissuto nel secolo del Re Sole Luigi XIV e del suo successore Luigi XV, cioè in un regime di assolutismo monarchico. Viene anche ignorato che si stava imponendo il “contropotere” della Massoneria, sicché -> Continua

La coppia Clinton è una slot machine, una sorridente scattante intraprendente macchina mangia soldi, che funziona a gettoni d’oro. L’ex presidente degli Stati Uniti e la consorte aspirante presidente formano un duo imbattibile nel rastrellare quattrini. Grazie all’antica abitudine americana di pagare il conferenziere, Hillary e Bill intascano quattrini a palate andando a parlare qua e là.
L’onore di ascoltarli costa denaro a palate e i privilegiati che riescono ad accaparrarseli sborsano il valsente molto volentieri.
In Italia, a parte Beppe Grillo che si fa pagare quando le cose che dice in piazza le ripete a teatro, chi pagherebbe per ascoltare un discorso di una Rosy -> Continua

Sembra di ieri l’urlo che si levò quando il debito pubblico raggiunse i 2 trilioni, cioè i duemila miliardi di euro. Oggi, il bollettino della Banca d’Italia ci dice che il debito è arrivato a 2.184,5 miliardi. Soltanto nel mese di marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 15,3 miliardi di euro.
Sono conti pesanti, ma la loro gravità risulta più evidente vedendo che le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state a marzo di 27,7 miliardi, in aumento dello 0,6% rispetto allo stesso mese del 2014.

Da una parte, dunque, aumentano le entrate (grazie alle tasse riscosse nonostante la crisi) e -> Continua

Uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche ha dimostrato che l’effetto gregge esiste. Per chi ne è consapevole da sempre, non è stata una novità. Per tanti altri credo sia stata una pessima notizia. Per la maggioranza, che continua a vegetare nella beata ignoranza, non cambia niente.
Parlo dell’automobilista bloccato nel traffico che sbotta: «Ma dove va tutta questa gente?», mentre nell’auto affianco, un altro dice la stessa cosa. La reazione è identica, ma ciascuno crede di essere “speciale” e vede l’altro come “gente”.
La pandemia individualista sfocia anche nel ridicolo. Per strada vediamo vecchie donne agghindate come starlette, grosse culone tracimanti cellulite fasciate da leggins, -> Continua

A Roma l’aumento medio di alcuni reati è superiore a quello nazionale. Nel triennio 2010-2013 i borseggi a Roma sono aumentati del 75% (la media nazionale è +43,7%), i furti nei negozi del 29,5% (+15,2% in Italia) e i furti sulle auto in sosta sono a +20,6% (+5,1% media nazionale). Ma il dato più preoccupante è l’aumento dei reati legati allo spaccio di droga: +43,4% a fronte di una crescita nazionale di solo il +3,3%.
Sono alcuni dei risultati del 1° numero del diario “Roma verso il Giubileo” del Censis, che sottolinea come il 55,4% dei Romani ritenga la capitale una città oggi meno sicura -> Continua

Il dato davvero “nazionale” delle scorse amministrative in Trentino, Alto Adige e Val d’Aosta è il calo dell’affluenza. Anche in aree caratterizzate da un antico disciplinato senso civico cresce il rifiuto. Gli altri risultati – vittoria Pd, crollo Fi etc. – non possono essere trasferiti in campo nazionale e usati come anticipazioni delle elezioni che si svolgeranno alla fine del mese. Il 31 maggio, infatti, si voterà per i sindaci, i Consigli comunali e circoscrizionali di circa 1.000 Comuni e per i governatori e i Consigli regionali di Puglia, Campania, Toscana, Liguria, Veneto, Marche e Umbria.
È una consolidata prassi interpretativa quella di proiettare il -> Continua

Che al mondo ci siano tanti obesi e tanta gente che muore di fame è davvero un paradosso come sembra? È cioè cosa straordinaria come indica la matrice greca paràdoxos? Siamo di fronte ad un fatto che, come recita il dizionario, è o appare contrario al giudizio comune?
A me non sembra un paradosso che nelle città ci siano ingorghi di traffico e nelle campagne ci siano più trattori che auto. Nelle società cosiddette evolute, si va a cinema, al ristorante, a teatro, al casino; nei supermercati c’è ogni bendidìo, per il trasporto ci sono treni, aerei, navi… È un paradosso che fuori dal mondo -> Continua

Nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, il governo resta nelle mani del “Conservative and Union Party” (Partito conservatore e unionista). Con la solita dose di approssimazione, i politologi di casa nostra lo classificano nel centrodestra, per cui il successo del leader David Cameron viene letto come un’anticipazione del ritorno al potere di Silvio Berlusconi. Secondo la medesima logica, i circa 4 milioni di voti (3.881.129 per l’esattezza) dell’Ukip (“United Kingdom Independence Party”, Partito per l’Indipendenza del Regno Unito) sono valutati di buon augurio per i leghisti italiani e per tutti gli altri euroscettici.
Faccio semplicemente rilevare che il “Partito Conservatore” (com’è -> Continua