Finiti i giochi per Centrale Italiana, la supercentrale di acquisto di ben cinque catene distributive. Coop, Despar, Gartico (Il Gigante), Disco Verde e Sigma avevano stretta un’intesa di mercato per la quale la contrattazione delle condizioni di acquisto di beni e servizi era gestita da un unico “compratore”. Se un supermercato va a comprare olio in Grecia spunta un prezzo. Se ci va un acquirente che rappresenta circa il 23% della quota di mercato italiano, è ovvio che il prezzo scende. Ma è altrettanto ovvio che un altro compratore sarà penalizzato perché, per lui, il prezzo sarà più alto.

Sento già strillare: « -> Continua

Meno male che c’è l’Antitrust! L’esclamazione m’è venuta spontanea leggendo della multa di 250 mila euro comminata alla “Named” per la pubblicità di un suo “integratore alimentare”. Il fatto è che m’intristisce vedere quanta gente, giovani e vecchi, maschietti e femminucce, s’abboffa di schifezzuole che depurano, integrano, rinforzano, ringiovaniscono, bruciano grassi eccetera ecceterone.
Quando è disperato, l’essere umano crede in qualsivoglia cosa, alla stregua di un naufrago che s’aggrappa a qualsiasi oggetto galleggi, sporcandosi il più delle volte le mani di merda. Posso comprendere che una cicciona o un vecchio malandato cerchino prodotti miracolosi che restituiscano all’uno virilità e snellezza all’altra, ma non capisco una -> Continua

Tra il 2008 e il 2012, gli artigiani e gli operai specializzati hanno perso oltre mezzo milione di occupati. E 449 mila sono stati gli occupati in meno tra dirigenti e imprenditori. Per le professioni tecniche si registra un rallentamento della contrazione dell’occupazione (-0,3% fra 2011 e 2012), dopo la forte caduta del triennio 2008-2011, quando la perdita è stata pari a oltre 322 mila unità (-7,3%).
A fronte di questi dati, ci sono quelli relativi alle professioni non qualificate.
Un’indagine finanziata dall’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) e realizzata con l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, mostra che, nei quattro anni -> Continua

In tv è passata una schifezzuola di film. Sono stato ingannato da un titolo fortemente evocativo titolo: “Centurion”. Le vicende dell’occupazione romana dell’Inghilterra sono senz’altro meglio di una qualunque fiction. Almeno per me. Patito di film storico-mitologici, o “in costume”, è facile che mi capiti la fregatura. Ma, a dimostrazione che quasi nulla avviene per caso, il filmaccio m’ha suggerito alcune considerazioni. Era, infatti, proibito ai minori. L’avvertenza di non farlo vedere ai bambini è stata lanciata più volte mentre il film era in onda.

Il motivo? Il console romano, fatto prigioniero, viene torturato e si vedono ben due strisce di sangue solcargli il petto. -> Continua

A luglio è ancora cresciuto il surplus di conto corrente nella bilancia dei pagamenti italiana. Il dato è stato diffuso oggi dalla Banca d’Italia. Il bollettino “La bilancia dei pagamenti dell’Italia in luglio 2014” mostra un avanzo di conto corrente per 6.816 milioni di euro (a luglio 2013 era stato di 6.519 milioni).
In particolare, a luglio sono stati registrati debiti per 46 miliardi di euro (46.028 milioni per l’esattezza) e crediti per circa 53 miliardi (52.844 milioni). In totale, in dodici mesi, da luglio 2013 a luglio 2014, i debiti sono assommati a quasi 522 miliardi di euro (521.959 milioni) e i crediti a -> Continua

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha raccontato poco fa al Senato quello che non ha fatto e quello che promette di fare. È politica e cedo volentieri il posto a chi commenta da politico (o aspirante tale) parole e azioni sia dei governativi che dei loro oppositori. Qui riporto le verità che Renzi ha enunciato. Non sto scherzando: ha davvero elencato fatti veri, incontrovertibili oltre che lampanti.
Renzi ha detto che la crisi l’ha pagata il ceto medio; che non sono le riforme a far ripartire il sistema produttivo; che l’Europa non è altro da noi; che la scuola deve preparare sul serio e -> Continua

In Egitto si lavora all’ampliamento del Canale di Suez. Tra circa un anno, la navigazione sarà possibile in entrambi i sensi per cui si prevede il raddoppio del traffico da 50 a 100 navi al giorno. Si calcola anche che, dai 4 miliardi di euro annui incassati mediamente dall’Egitto, si passerà a quasi 10 miliardi e mezzo di euro.
Il Mediterraneo è tornato ad essere centrale per i traffici del mondo. Faccio notare che, pur essendo un dato arcinoto, i governanti d’Italia non hanno fatto granché né per ampliare i porti esistenti, né per costruirne di nuovi. Ad approfittare della “rinascita mediterranea” (fatto molto più -> Continua

È difficile tener fuori dalla parola “immigrato” il razzismo che contiene. È una forma di razzismo terra terra, fatto di disprezzo, di paura e di ignoranza. Chi abita nei pressi di un campo zingari o di una baraccopoli di negri, lo nutre giorno per giorno e andate a chiedergli perché. Un paio di decenni fa, feci un’inchiesta televisiva in un quartiere di Roma (era sulla Prenestina, mi pare) nel quale c’era un grosso insediamento di rom. Prima di fare le interviste, mi accertavo che il mio interlocutore fosse di sinistra e, comunque, non di destra. Al montaggio, Luca (il giovane regista che oggi vende -> Continua

Nella Regione Lazio, il sistema delle partecipate registra un volume d’affari di 3,2 miliardi di euro, pari a circa il 2% del Pil regionale (il cui valore, al 2011, equivale a circa 169 miliardi di euro). Da una ricerca dell’Istituto di studi politici, economici e sociali Eurispes risulta che oltre 22 società sono in perdita, 11 in stato di liquidazione e 11 non hanno reso pubblici i bilanci o, se lo hanno fatto, non è stato possibile estrapolare da questi alcun tipo di informazione economica.
In totale, le perdite delle società partecipate dalla Regione Lazio monitorate dallo studio ammontano all’incirca a 44.878.094 euro. Straordinariamente -> Continua

Scendono ancora i consumi petroliferi. A luglio, gli Italiani ne hanno consumato circa 5,3 milioni di tonnellate, cioè 275 mila tonnellate in meno (-4,9%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
I dati sono stati diffusi oggi dall’Up, l’Unione petrolifera, che è l’associazione delle 26 principali aziende che operano in Italia nella trasformazione e nella distribuzione dei prodotti petroliferi).

In particolare, la benzina ha registrato un -6,3% (cioè 48 mila tonnellate in meno rispetto a luglio 2013). È aumentato, invece, il consumo di gasolio per autotrazione: 31 mila tonnellate in più (+1,5%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Prendendo in esame i primi sette mesi di quest’anno, i -> Continua

È salutare gioire perché anche in Germania le cose vanno male? Aver scelto Berlino, nella persona della kanzlerin Angela Merkel, come “nemico” da combattere per il bene dell’Italia è roba buona e giusta? Non credo proprio. I Tedeschi hanno una paura fottuta dell’inflazione e per questo mantengono una rigida politica monetaria. Ricordano con dolore i tempi nei quali andavano con la carriola carica di marchi per comprare un pezzo di pane e non vogliono correre il benché minimo rischio.
Per il resto, i Tedeschi seguono una linea difficile da bocciare. Mirano a ridurre al minimo fisiologico gli sprechi del pubblico denaro e vogliono che anche -> Continua

Uiguri, continua la repressione cinese <br> New York Times: altre 8 condanne a morte

Le autorità della Regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina occidentale, hanno rivelato che ieri otto persone sono state giustiziate con l’accusa di aver compiuto un attentato lo scorso anno nei pressi di piazza Tiananmen a Pechino. Queste esecuzioni sono le ultime di una serie di manifestazioni di forza e determinazione da parte del governo cinese, che sta cercando di spegnere i focolai di indipendentismo uiguro.
La notizia, riportata dal numero di oggi del quotidiano statunitense “New York Times”, è stata data da “Tianshan”, l’agenzia stampa statale dello Xinjiang. Il comunicato dice che la Suprema Corte del Popolo nei giorni scorsi ha approvato l’esecuzione -> Continua

I “cravattari” si fregano le mani. Stringono le proprie “cravatte” grazie alle banche che speculano sulla differenza a loro favorevole tra gli interessi pagati sui soldi prestati dalla Banca centrale europea e quelli assicurati dai titoli di Stato. L’ironia di Belli e Trilussa, grandi poeti in dialetto romanesco, la troviamo tutta nella parola “cravattaro” inventata per definire l’usuraio. La “cravatta” è una mossa di lotta che consente a chi la mette in atto di strozzare l’avversario fino a costringerlo ad arrendersi. Aumentano, purtroppo, gli italiani che si arrendono all’usura. Sono soprattutto i piccoli imprenditori a finire nelle mani degli strozzini. Le banche sbattono le -> Continua

D’accordo, gli americani sono prepotenti, impongono la loro democrazia a furia di bombardamenti, esigono concreti atti di fedeltà dai loro “alleati” (vedi l’Italia che dà le armi ai Curdi), tengono sotto controllo amici e nemici (intercettano tutti, come s’è visto), difendono il dollaro con i cacciabombardieri… insomma sono i soliti uomini della frontiera dal grilletto facile. Però!, eh sì, c’è un però; mostrano un rigore incredibile. Soprattutto quando si tratta di quattrini.

Adesso è arrivata la notizia che la Banca d’America ha pattuito con il ministero della Giustizia (United States Department of Justice) una multa di 16,65 miliardi di dollari. Sono 12 miliardi e -> Continua

Anni fa un film raccontava la storia di un pretore d’assalto (Ugo Tognazzi) che dava invano la caccia ad un industrialotto inquinatore (Vittorio Gassman). L’onesto magistrato riusciva, comunque, a far condannare il disonesto capitalista, ma per un reato che non aveva commesso. Non solo. L’ecologico togato eliminava addirittura le prove dell’innocenza, sicché migliaia di anni di giurisprudenza finivano miseramente bruciati insieme con le prove dell’innocenza del condannato a priori (“In nome del popolo italiano”, regia di Dino Risi, 1971).

La gente in sala applaudiva il finale. Perché? Perché la gente non sa cosa sia il diritto. E disprezza le leggi. Importante era (ed è) incastrare -> Continua