Siamo alle solite: mentre gli abili imbonitori di Palazzo Chigi e i difensori d’ufficio delle politiche economiche made in Renzi parlano di ripresa, fine della crisi, meno tasse per tutti e via fantasticando, i numeri parlano chiaro. L’ultimo rapporto Svimez lancia l’allarme sulla crisi economica nel Mezzogiorno che, “alla fine del prossimo cinquantennio, avrà perso 4,2 milioni di abitanti, oltre un quinto della sua popolazione attuale, rispetto al resto del Paese che ne guadagnerà, invece, 4.6 milioni.

Paralisi economica. Dal 2000 al 2013 il Sud d’Italia è cresciuto del 13%,”la metà della Grecia” secondo il rapporto Svimez sul Mezzogiorno.”In tredici anni, dal 2000 al -> Continua

Una volta era proibito parlar male di Garibaldi, oggi il divieto riguarda la Cina. Non è una museruola con tanto di carcere annesso, come succede per altri temi e per altri fatti che sono protetti da apposite leggi, ma sono in pochi coloro i quali s’azzardano a dire cose spiacevoli sulla Repubblica popolare cinese.
Pechino gode di buona stampa al pari di Nuova Delhi. Avendo in ostaggio due soldati italiani, è comprensibile che l’India sia trattata con i guanti gialli, ma la Cina? Sarà perché nelle sue casseforti c’è un bel mucchio di debito americano e l’Ue esporta parecchio nell’ex Celeste Impero? Mah!, vallo a -> Continua

Le immagini di Roma assediata da senzatetto, barboni, zingari, mendicanti che orinano e defecano sotto gli occhi dei passanti, non dicono a sufficienza tutto il degrado. Soltanto un apparecchio in grado di “registrare” il vomitevole puzzo di piscio e di latrina che ci aggredisce ad ogni angolo di piazza e di vicolo potrebbe spiegare a chi non vive nella capitale in quali condizioni siamo precipitati.
La Città Eterna è sopravvissuta a barbari e terremoti, a incendi e nubifragi, ai Rutelli ed ai Veltroni, ma stavolta pare abbia esaurito tutti gli anticorpi. Il chiassoso, esibizionista, sbruffone Ignazio Roberto Maria Marino, sindaco grazie a Gianni Alemanno, sta -> Continua

La National aeronautics and space administration (Nasa) ha dato notizia dell’esistenza di un altro pianeta simile alla Terra. Finora non so quanti ne siano stati scoperti, ma è certo che l’elenco sarà diventato lunghissimo al momento di partire. Anche se l’umanità divenisse un campione di austerity, applicasse tecniche d’ogni tipo per risparmiare acqua, aria, vegetali e minerali vari e frenasse la crescita demografica, arriverà comunque il tempo dell’esodo. La Terra non potrà più garantirci la vita e perciò andremo altrove.

LA COSTELLAZIONE DEL CIGNO
La nuova Terra scoperta dall’ente spaziale americano si trova nella costellazione del Cigno, che è una delle 48 già descritte dall’astronomo greco -> Continua

Al Consiglio regionale della Basilicata è stata presentata una mozione affinché nelle scuole di ogni ordine e grado «non venga introdotta la “teoria del gender” e che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo», che al comma 3 recita: «I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli».

RISPETTARE LA COSTITUZIONE
La mozione sollecita anche che «sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all’art.29, privilegi la “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, -> Continua

Con i se e con i ma la storia non si fa. Così recita l’adagio popolare. Tuttavia a far due conti spesso si chiariscono questione altrimenti ostiche a chi non mastica di fisco, tasse, imposte e gabelli. Prendiamo la Cgia di Mestre, da sempre equidistante dai facili entusiasmi alimentati dall’ottimismo d’ufficio di chi deve dire che va tutto bene – incarico incarnato alla perfezione dall’attuale premier. Ebbene, per gli artigiani veneti se il carico fiscale del nostro Paese fosse in linea a quello medio europeo, ogni italiano risparmierebbe 904 euro all’anno di tasse e contributi. L’Ufficio studi della Cgia ha messo a confronto la -> Continua

I dati diffusi dal ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) dicono che a maggio lo Stato ha registrato entrate per 36.342 milioni di euro e spese per 40.726 milioni di euro; cioè la spesa pubblica è andata in rosso per 4.384 milioni. Il Mef ci tiene a precisare che 7.840 milioni di euro sono stati spesi per interessi sul debito. Sicché uno dice: beh, se non ci fossero tutti quegli interessi, i conti non sarebbero in passivo. Anzi.
Non so se è così. Non sono un esperto di finanza pubblica, ma se guardo i conti di aprile, mi vengono un sacco di dubbi. I dati -> Continua

Nel 2014, 1 milione 470 mila famiglie (il 5,7% delle famiglie residenti) risultano in condizione di povertà assoluta in Italia, per un totale di 4 milioni e 102 mila individui (6,8% dell’intera popolazione). Sono i dati Istat più recenti. Dei poveri assoluti, inoltre, 1 milione 866 mila risiedono nel Mezzogiorno.
Da quando è stata importata la crisi dagli Usa, i dati relativi alla povertà assoluta sono rimasti stabili alla fine dello scorso anno.
Secondo l’Istituto nazionale di statistica, un adulto (18-59 anni) che vive da solo è povero assoluto se la sua spesa è inferiore o pari a 816,84 euro mensili (se vive in un’area -> Continua

I pesci sono il nostro specchio? Le nostre origini essendo acquatiche ci accomunano ai vertebrati marini, nonostante milioni di anni di evoluzioni tanto distanti tra loro? Oppure sono gli scienziati che ci prendono di continuo a pesci in faccia, nel senso che spiegano fenomeni umani studiando questi probabili antenati?
Non lo so. Sta di fatto che dopo la notizia che la nostra memoria è più scarsa di quella di un pesce rosso (v. http://www.internettuale.net/2201/in-durata-di-memoria-e-concentrazione-i-pesci-rossi-ci-battono-9-secondi-a-8) ne arriva un’altra dall’Harvard Medical School su come l’obesità di alcuni pesci messicani possa servire a capire i meccanismi di quella umana.
Sarebbe davvero una rivoluzione. Tra le malattie sociali indotte dalle -> Continua

In Italia, le minacce di riciclaggio sono «molto significative». Le valutazioni e le stime del fenomeno variano ma gli esperti ne sottolineano l’assoluta rilevanza nonché la capacità di generare gravi distorsioni dell’economia nei meccanismi concorrenziali, nell’inefficiente allocazione delle risorse, in più ridotte opportunità di investimento e crescita e nella minore produzione di ricchezza. L’analisi è nel Rapporto annuale sull’attività svolta dall’Unità di informazione finanziaria (Bankitalia) che è stato trasmesso al ministero dell’Economia e delle Finanze, che lo recapiterà al Parlamento.
Nel 2014, l’Uif ha ricevuto circa 71.700 segnalazioni di operazioni sospette (quasi 7.000 in più rispetto al 2013), confermando il trend di crescita che dal -> Continua

Un comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) informa che il ministro Pier Carlo Padoan ha espresso «la propria gratitudine agli amministratori uscenti della Cassa Depositi e Prestiti per il lavoro svolto durante il loro mandato».
«Il mio ringraziamento – ha detto Padoan – va al dott. Gorno Tempini, cui auguro nuovi successi professionali, al professor Bassanini e ai dirigenti pubblici che hanno messo la propria competenza anche al servizio di CdP in qualità di membri del Consiglio di amministrazione e di revisori».
Il Consiglio d’amministrazione del 13 luglio (dopodomani) dovrebbe formalizzare la designazione di Claudio Costamagna alla presidenza e di Fabio Gallia come -> Continua

«Il confronto tra la Grecia e i suoi creditori rappresenta al momento il fattore di maggiore preoccupazione per la stabilità economico/finanziaria dell’area euro». Lo scrive l’Ezeo (Eurozone economic outlook) elaborato dall’Istituto di studi e previsione economica tedesco Ifo, dall’Istituto francese Insee e dall’Istat, l’Istituto di statistica italiano. L’Ezeo scrive anche che, «come nelle previsioni della scorsa primavera, un nuovo deprezzamento dell’euro e il calo del prezzo del petrolio, ad oggi meno probabili rispetto alle precedenti previsioni, potrebbero fornire un ulteriore stimolo alla domanda interna ed esterna, al pari di un maggiore effetto reale del programma di acquisto di asset da parte della Banca centrale -> Continua

«Le masse non desiderano l’unificazione dell’Europa come puro fatto politico, come fatto storico, esse l’accettano nella misura in cui ne deriveranno – e toccherà fare loro una convincente dimostrazione – la diminuzione del prezzo delle automobili o l’aumento del potere d’acquisto… Bisogna essere ingenui per organizzare “referendum” per sapere se le masse desiderano o non desiderano l’Europa unita. Infatti la risposta dipende dalla domanda. Esse risponderanno sì, se verrà loro garantito che questa Europa porterà prosperità e opportunità…». Queste parole, scritte mezzo secolo fa dall’europeista belga Jean Thiriart, spiegano perché la maggioranza degli elettori greci abbia detto sostanzialmente no all’Europa. Con il referendum di -> Continua

Alla fine è andata liscia. Il gioco delle parti ha funzionato. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva applicato la legge Severino nei riguardi di Vincenzo De Luca (http://www.internettuale.net/2275/renzi-fa-risorgere-lunita-ma-dovra-fare-altri-miracoli-per-de-luca-e-chiamparino) e il neogovernatore della Campania si era rivolto subito al tribunale di Napoli. Il ricorso del sindaco di Napoli Luigi De Magistris era andato a buon fine, per cui De Luca si muoveva quasi sul sicuro.
A firmare la sospensiva della sospensione (in attesa che la Consulta decida sulla costituzionalità o meno della Severino) è stato il presidente della prima sezione civile, lo stesso che aveva “salvato” De Magistris.

RIMANDATI A OTTOBRE

Quand’è che i casi saranno chiariti -> Continua

Quanto le mosse del presidente del Consiglio Renzi siano utili anche a Matteo segretario del Pd, e viceversa, è un mistero tranne che per loro due, cioè per Matteo e per Renzi. Due in uno. È probabile che stiano lavorando per diventare uno e trino. Com’è noto, non ci sono limiti alla provvidenza renziana. Non m’azzardo ad addentrarmi in complicati quanto insidiosi travagli (non ti frusciare Marco, tu non c’entri) teologici e annoto soltanto un paio di fatterelli.
Dopo un anno dalla “scomparsa”, torna in edicola l’Unità. Il quotidiano comunista, che per decenni aveva “aggiustato” le notizie sull’esempio della Pravda e che aveva chiuso -> Continua