I due vincenti del momento stanno lavorando per “confermarsi” alle prossime elezioni. L’attuale presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e il fondatore-dominus del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, infatti, hanno dato il via alle grandi manovre per ottenere in esclusiva il timone della nave-Italia.
A fare la differenza tra i due è l’educazione. Renzi è un postdemocristiano opportunista, Grillo è opportunista tout court.
Sono entrambi, però, ottimi capocomici. Ciascuno è un dominus gregis di grande forza. A teatro, nell’antica Roma, la compagnia faceva capo a un direttore artistico che era anche impresario, che s’occupava di reclutare e pagare gli attori, che sceglieva che cosa e -> Continua

Al Circo Massimo in Roma, Beppe Grillo ha chiamato a raccolta il popolo cinquestelle per dettare la linea da seguire adesso. Si preoccuperà lui di dare indicazioni su eventuali cambiamenti. Con la sincerità del politico di razza, il capocomico (nel senso nobile del termine) ha rilevato che è sbagliato lanciare alla gente troppi messaggi insieme. La gente – ha spiegato – non li capisce, fa confusione e non ti segue. Per questo il non-leader cinquestelle ha limitato a due i messaggi su cui insistere: l’uscita dall’euro (con annesso referendum etc.) e il reddito di cittadinanza (con i soldi tolti alle spese militari).
I parlamentari, i -> Continua

Piove e Genova viene travolta e sommersa dall’acqua. Dicono che è stata una specie di diluvio universale. Dicono anche che il fiume ha raggiunto livelli mai visti. C’è anche chi ammonisce non senza compiacimento: «Se offendete Madre Natura, lei poi si vendica e vi punisce». Con fedeli di questo tipo torniamo ai tempi dei sacrifici umani fatti per placare il dio che dalla montagna eruttava fuoco e fiumi arroventati. Con i fedeli, invece, delle “bombe d’acqua” e di altre spiegazioni pseudo-scientifiche, ci fermiamo all’ora della rassegnazione. Cosa fare – suggeriscono costoro – contro 500 millimetri d’acqua? E lasciano intendere che tocca aspettare che la -> Continua

Quanta pena mi fanno quelli che vivono nelle città soffocate dal traffico, sporche e puzzolenti come latrine. Eppure, sono milioni quei disgraziati rinchiusi a uno a uno nelle automobili perché i trasporti pubblici non funzionano e a piedi rischierebbero una frattura inciampando in una buca. Sono sfortunati cittadini male amministrati, spremuti dalle tasse sui rifiuti e sulla casa. Circondati da immigrati scostumati che pisciano ad ogni angolo di muro e che s’ubriacano nei giardini concimandoli di cacche, bottiglie e cartoni.
Invece, vivere a Roma! Ah!, questa sì che è una fortuna. Puoi vedere le guardie che fanno allegramente colazione al bar. Che chiacchierano tra di -> Continua

Finiti i giochi per Centrale Italiana, la supercentrale di acquisto di ben cinque catene distributive. Coop, Despar, Gartico (Il Gigante), Disco Verde e Sigma avevano stretta un’intesa di mercato per la quale la contrattazione delle condizioni di acquisto di beni e servizi era gestita da un unico “compratore”. Se un supermercato va a comprare olio in Grecia spunta un prezzo. Se ci va un acquirente che rappresenta circa il 23% della quota di mercato italiano, è ovvio che il prezzo scende. Ma è altrettanto ovvio che un altro compratore sarà penalizzato perché, per lui, il prezzo sarà più alto.

Sento già strillare: « -> Continua

Meno male che c’è l’Antitrust! L’esclamazione m’è venuta spontanea leggendo della multa di 250 mila euro comminata alla “Named” per la pubblicità di un suo “integratore alimentare”. Il fatto è che m’intristisce vedere quanta gente, giovani e vecchi, maschietti e femminucce, s’abboffa di schifezzuole che depurano, integrano, rinforzano, ringiovaniscono, bruciano grassi eccetera ecceterone.
Quando è disperato, l’essere umano crede in qualsivoglia cosa, alla stregua di un naufrago che s’aggrappa a qualsiasi oggetto galleggi, sporcandosi il più delle volte le mani di merda. Posso comprendere che una cicciona o un vecchio malandato cerchino prodotti miracolosi che restituiscano all’uno virilità e snellezza all’altra, ma non capisco una -> Continua

Tra il 2008 e il 2012, gli artigiani e gli operai specializzati hanno perso oltre mezzo milione di occupati. E 449 mila sono stati gli occupati in meno tra dirigenti e imprenditori. Per le professioni tecniche si registra un rallentamento della contrazione dell’occupazione (-0,3% fra 2011 e 2012), dopo la forte caduta del triennio 2008-2011, quando la perdita è stata pari a oltre 322 mila unità (-7,3%).
A fronte di questi dati, ci sono quelli relativi alle professioni non qualificate.
Un’indagine finanziata dall’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) e realizzata con l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, mostra che, nei quattro anni -> Continua

In tv è passata una schifezzuola di film. Sono stato ingannato da un titolo fortemente evocativo titolo: “Centurion”. Le vicende dell’occupazione romana dell’Inghilterra sono senz’altro meglio di una qualunque fiction. Almeno per me. Patito di film storico-mitologici, o “in costume”, è facile che mi capiti la fregatura. Ma, a dimostrazione che quasi nulla avviene per caso, il filmaccio m’ha suggerito alcune considerazioni. Era, infatti, proibito ai minori. L’avvertenza di non farlo vedere ai bambini è stata lanciata più volte mentre il film era in onda.

Il motivo? Il console romano, fatto prigioniero, viene torturato e si vedono ben due strisce di sangue solcargli il petto. -> Continua

A luglio è ancora cresciuto il surplus di conto corrente nella bilancia dei pagamenti italiana. Il dato è stato diffuso oggi dalla Banca d’Italia. Il bollettino “La bilancia dei pagamenti dell’Italia in luglio 2014” mostra un avanzo di conto corrente per 6.816 milioni di euro (a luglio 2013 era stato di 6.519 milioni).
In particolare, a luglio sono stati registrati debiti per 46 miliardi di euro (46.028 milioni per l’esattezza) e crediti per circa 53 miliardi (52.844 milioni). In totale, in dodici mesi, da luglio 2013 a luglio 2014, i debiti sono assommati a quasi 522 miliardi di euro (521.959 milioni) e i crediti a -> Continua

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha raccontato poco fa al Senato quello che non ha fatto e quello che promette di fare. È politica e cedo volentieri il posto a chi commenta da politico (o aspirante tale) parole e azioni sia dei governativi che dei loro oppositori. Qui riporto le verità che Renzi ha enunciato. Non sto scherzando: ha davvero elencato fatti veri, incontrovertibili oltre che lampanti.
Renzi ha detto che la crisi l’ha pagata il ceto medio; che non sono le riforme a far ripartire il sistema produttivo; che l’Europa non è altro da noi; che la scuola deve preparare sul serio e -> Continua

In Egitto si lavora all’ampliamento del Canale di Suez. Tra circa un anno, la navigazione sarà possibile in entrambi i sensi per cui si prevede il raddoppio del traffico da 50 a 100 navi al giorno. Si calcola anche che, dai 4 miliardi di euro annui incassati mediamente dall’Egitto, si passerà a quasi 10 miliardi e mezzo di euro.
Il Mediterraneo è tornato ad essere centrale per i traffici del mondo. Faccio notare che, pur essendo un dato arcinoto, i governanti d’Italia non hanno fatto granché né per ampliare i porti esistenti, né per costruirne di nuovi. Ad approfittare della “rinascita mediterranea” (fatto molto più -> Continua

È difficile tener fuori dalla parola “immigrato” il razzismo che contiene. È una forma di razzismo terra terra, fatto di disprezzo, di paura e di ignoranza. Chi abita nei pressi di un campo zingari o di una baraccopoli di negri, lo nutre giorno per giorno e andate a chiedergli perché. Un paio di decenni fa, feci un’inchiesta televisiva in un quartiere di Roma (era sulla Prenestina, mi pare) nel quale c’era un grosso insediamento di rom. Prima di fare le interviste, mi accertavo che il mio interlocutore fosse di sinistra e, comunque, non di destra. Al montaggio, Luca (il giovane regista che oggi vende -> Continua

Nella Regione Lazio, il sistema delle partecipate registra un volume d’affari di 3,2 miliardi di euro, pari a circa il 2% del Pil regionale (il cui valore, al 2011, equivale a circa 169 miliardi di euro). Da una ricerca dell’Istituto di studi politici, economici e sociali Eurispes risulta che oltre 22 società sono in perdita, 11 in stato di liquidazione e 11 non hanno reso pubblici i bilanci o, se lo hanno fatto, non è stato possibile estrapolare da questi alcun tipo di informazione economica.
In totale, le perdite delle società partecipate dalla Regione Lazio monitorate dallo studio ammontano all’incirca a 44.878.094 euro. Straordinariamente -> Continua

Scendono ancora i consumi petroliferi. A luglio, gli Italiani ne hanno consumato circa 5,3 milioni di tonnellate, cioè 275 mila tonnellate in meno (-4,9%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
I dati sono stati diffusi oggi dall’Up, l’Unione petrolifera, che è l’associazione delle 26 principali aziende che operano in Italia nella trasformazione e nella distribuzione dei prodotti petroliferi).

In particolare, la benzina ha registrato un -6,3% (cioè 48 mila tonnellate in meno rispetto a luglio 2013). È aumentato, invece, il consumo di gasolio per autotrazione: 31 mila tonnellate in più (+1,5%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Prendendo in esame i primi sette mesi di quest’anno, i -> Continua

È salutare gioire perché anche in Germania le cose vanno male? Aver scelto Berlino, nella persona della kanzlerin Angela Merkel, come “nemico” da combattere per il bene dell’Italia è roba buona e giusta? Non credo proprio. I Tedeschi hanno una paura fottuta dell’inflazione e per questo mantengono una rigida politica monetaria. Ricordano con dolore i tempi nei quali andavano con la carriola carica di marchi per comprare un pezzo di pane e non vogliono correre il benché minimo rischio.
Per il resto, i Tedeschi seguono una linea difficile da bocciare. Mirano a ridurre al minimo fisiologico gli sprechi del pubblico denaro e vogliono che anche -> Continua