Le cose cambiano e noi non ce ne accorgiamo. Rispetto all’anno scorso ci sembra che tutto sia rimasto tale e quale: lo stipendio non basta, la pensione è ai minimi termini, la frutta costa un botto, le tasse non calano nemmeno se le ammazzi, i soldi se ne vanno in un battibaleno. Il prezzo del petrolio crolla sui mercati internazionali ma in Italia fisco e petrolieri fanno finta di non vedere. Qualcuno parla di ripresina in atto e tutti si mettono a urlare che non è vero.

GALILEI DOCET
«Eppur si muove!» mi verrebbe da dire citando le parole che pare Galileo Galilei avesse pronunciato -> Continua

In Italia, l’acqua che esce dai rubinetti è supercontrollata. Perché sia davvero “potabile”, si spendono soldi in quantità. Ciò che non va è tutto il resto e cioè: migliaia di piccole medie e grandi aziende pubbliche che distribuiscono acqua (con annessi presidenti, vicepresidenti, consiglieri, funzionari, ingegneri, segretarie, autisti… pagati e strapagati), acquedotti ridotti a colabrodo e sprechi terrificanti d’ogni genere. Per di più, industria, agricoltura, artigianato e commercio lavorano usando l’acqua da bere: per impastare la calce, per innaffiare il campo, per pulire i vetri e per lavare l’elefante allo zoo. Non abbiamo acqua per uso industriale (tranne che sui treni). Per qualsivoglia fabbisogno, -> Continua

I miliziani del Daish (Al-Dawlah Al-Islamiyah fe Al-Iraq wa Al-Sham, più conosciuto come Isis) distruggono siti archeologici, decapitano antiche statue (oltre che le persone), polverizzano mosaici e dipinti. Tutto il mondo piange per questi barbari attacchi contro la civiltà. È ignobile accanirsi sulle testimonianze del passato. Questi fanatici islamici (non tutto l’Islam, infatti, è iconoclasta) vogliono radere al suolo tutto ciò che è stato creato dagli infedeli. Ed è un loro diritto. È terribile, mi fa incazzare a morte, spero che sia un califfato di breve durata e, ancora una volta, sollecito un’operazione militare almeno per il controllo della Libia.
Il Daish è in guerra. -> Continua

Roma 2015: Marino imperante

23 agosto 2015 -> in Società
Roma 2015: Marino imperante

Non c’è molto da aggiungere. Le foto non sono un granché (non imparerò mai…) ma che l’Urbe sia diventata una favela non ci sono più dubbi. Purtroppo.
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Sorprendendo tutti (o quasi), il premier greco Alexis Tsipras ha annunciato in televisione le proprie dimissioni. A settembre, dunque, gli elettori torneranno a votare. Stando ai pareri espressi da notisti e politologi vari, le elezioni anticipate sarebbero una conferma della democrazia greca. Non per fare il bastian contrario, ma mi pare che con il recente voto referendario i Greci avessero bocciato i piani di “salvataggio” imposti dai creditori internazionali. Nonostante la bocciatura, anzi andando esattamente nella direzione opposta, il governo greco aveva ripreso le trattative. Il prossimo risultato elettorale non servirà a rinverdire la democrazia e neppure impegnerà il popolo greco al rispetto dei -> Continua

È arrivato il momento di ritornare in Libia. L’inviato speciale dell’Onu, il diplomatico spagnolo Bernardino Leon, sta lavorando per mettere allo stesso tavolo le fazioni libiche e farle parlare con il governo di Tobruk (quello riconosciuto a livello internazionale). L’obiettivo? Un governo di unità nazionale, strumento necessario per affrontare l’emergenza aggravata dall’avanzata del Daish (Al-Dawlah Al-Islamiyah fe Al-Iraq wa Al-Sham) più conosciuto come Isis. Le fazioni si contano in un paio di dozzine e la più difficile da condurre al tavolo è quella insediata a Tripoli, ma l’isolamento non paga e perciò l’accordo appare inevitabile.

GOVERNO LIBICO D’EMERGENZA
Con l’insediamento di un governo comprendente tutte o -> Continua

Le famiglie italiane fanno meno debiti. Ciò si deve in parte al credit crunch (le banche hanno chiuso l’accesso al credito) e in altra parte al clima di incertezza generato dalla crisi (i consumatori spendono di meno e risparmiano di più). Tra il 2011 e il 2014, i depositi bancari delle famiglie consumatrici sono aumentati, infatti, del 15,8%, passando da 756 a 875,6 miliardi di euro.
Dall’inizio della crisi al 2014, il debito medio nazionale delle famiglie consumatrici è cresciuto del 34,2%, anche se dopo il picco massimo toccato nel 2011 (506,2 miliardi di euro) le esposizioni sono scese costantemente fino ai 493,3 miliardi di -> Continua

Fa bene la Chiesa a difendere gli immigrati. Il suo mestiere è proprio quello di dare voce a chi non ha voce, confortare, proteggere e tutelare gli indifesi. I preti applicano – com’è a tutti noto – il precetto evangelico (“dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati” etc.) e chiunque trova in ogni momento aiuto appellandosi ai servi di Dio.
Parroci, vescovi e cardinali danno a piene mani. Come buoni padri di famiglia si levano il pane di bocca per nutrire i figli e i fratelli in Cristo. Se il governo italiano non tratta bene gli immigrati, la voce della Chiesa si -> Continua

Il comico genovese Beppe Grillo pare abbia deciso di abbandonare la politica per tornare sul palcoscenico. Quanto c’entri questa “riconversione” con la nomina dell’amico Carlo Freccero nel Consiglio di amministrazione della Rai, non potrei dirlo, però una vocina mi dice che il pensionato ex direttore di Rai4 sia stato addirittura decisivo.
Si racconta che Enrico IV (il primo della dinastia borbonica a diventare re di Francia) avrebbe detto: «Parigi val bene una messa» chiarendo così che la sua repentina conversione al cattolicesimo era stata un passaggio obbligato per cingere la corona regale.
Vera o non vera che sia storicamente, l’espressione “Parigi val bene una messa” viene -> Continua

Dal mondo economico-finanziario arrivano segnali di ripresa e l’industria ha ripreso la marcia. Ma quand’è che la crisi finirà anche per il disoccupato? per il pensionato al minimo? per il giovane in cerca di un lavoro?
Tocca aspettare ancora un po’, prima che le cose migliorino per noi gente normale. Ad avere la precedenza è chi (banche & affini) ha perso quattrini a causa dei debiti partoriti dai subprime americani. La crisi esportata dagli Usa, l’hanno pagata i sudditi dell’impero, in primis l’Europa.
Ciò posto, va detto che la crisi non è stata uguale per tutti e, per alcuni, è come se non ci fosse stata.

SELEZIONE -> Continua

Continua il trend positivo nel mercato delle automobili (cfr. con quanto pubblicato l’anno scorso: http://www.internettuale.net/1848/riprende-la-vendita-di-auto-nuove-federauto-a-luglio-mercato-a-5).
A luglio del 2014 il segno positivo era ad una cifra, a luglio di quest’anno è stato del 14,5% (131.489 immatricolazioni di auto nuove).
Il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi, fa notare che di questo passo «l’anno in corso potrebbe chiudersi a 1.500.000 pezzi. Lo stesso volume consuntivato nel 1980».

CRESCITA LENTA
La stessa annotazione la potremmo fare per qualunque altro settore. La ripresa in atto è scandita dai segni + che per la prima volta dopo anni di crisi stanno comparendo, ma la prima fase di risalita ci porterà agli stessi -> Continua

Siamo invasi dai prodotti cinesi e li compriamo volentieri perché sono a basso costo. Forse avremmo qualche scrupolo sapendo a quali condizioni si lavora nella Repubblica Popolare Cinese. È vero che Pechino ha sottoscritto le regole stabilite dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto, World trade organization) ma chi ne controlla l’applicazione? Qualche dubbio sul rispetto delle regole è più che legittimo, considerato che nella Cina Popolare c’è un solo sindacato (Fsc, Federazione dei sindacati della Cina). Con un’organizzazione sindacale unica e un solo partito (Pcc, Partito comunista cinese) non è che resti molto spazio per il dissenso.

I CAMPI DI LAVORO FORZATO
Sappiamo dell’esistenza dei gulag cinesi -> Continua

A giugno sono state aperte 40.845 nuove partite Iva. Rispetto a giugno 2014 si registra in media una crescita del 5%. Gli aumenti più significativi sono stati registrati in Puglia (+34,1%), in Calabria (+21%) e in Molise (+20,8%). Pesanti diminuzioni, invece, in Abruzzo (-15%), Liguria (-9%), Basilicata e Sardegna (-6,2%). Sono dati diffusi dal ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). A tirare la volata è stata l’agricoltura con un aumento di aperture del 50%.
I settori con più partite Iva, dunque, risultano il commercio (23,7% del totale), l’agricoltura (11,8%) e le attività professionali (11,3%). Negli altri settori a crescere di più sono la sanità (+16,5%) -> Continua

ROMA 2015, Marino regnante

7 agosto 2015 -> in Società
ROMA 2015, Marino regnante

barboni EUR…nonostane sia un pessimo fotografo, la realtà emerge nitida….

dorm

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dormien -> Continua

Siamo alle solite: mentre gli abili imbonitori di Palazzo Chigi e i difensori d’ufficio delle politiche economiche made in Renzi parlano di ripresa, fine della crisi, meno tasse per tutti e via fantasticando, i numeri parlano chiaro. L’ultimo rapporto Svimez lancia l’allarme sulla crisi economica nel Mezzogiorno che, “alla fine del prossimo cinquantennio, avrà perso 4,2 milioni di abitanti, oltre un quinto della sua popolazione attuale, rispetto al resto del Paese che ne guadagnerà, invece, 4.6 milioni.

Paralisi economica. Dal 2000 al 2013 il Sud d’Italia è cresciuto del 13%,”la metà della Grecia” secondo il rapporto Svimez sul Mezzogiorno.”In tredici anni, dal 2000 al -> Continua