Tremonti, Fini e l’eredità Berlusconi

Fa bene il professor Giulio Tremonti a studiare da premier. Se la politica la si fa senza una forte carica di ambizione dire che è sterile poco ci manca. Il mix d’eccellenza è quando le aspirazioni personali coincidono con quello della comunità della quale si parte. Se non proprio di tutt’intera la comunità, perlomeno della maggioranza cosciente di essa. E’ sulla buona strada, dunque, il ministro dell’Economia e delle Finanze, ma stia attento ora più di prima: i rischi maggiori, le insidie macchinate, le imboscate mortali gravano sugli ultimi metri del percorso. Quando uno alza le braccia in segno di vittoria, lì offre il -> Continua

La politica del gossip

18 luglio 2010 -> in Società
La politica del gossip

E’ molto probabile che anni dopo I’avventura di Cristoforo Colombo ci fossero in Europa migliaia di persone ancora convinte che l’Oceano finisse a strapiombo sul nulla. A noi è capitato di sentire della brava gente affermare che le immagini del primo allunaggio erano un trucco degli americani. Nel caso della scoperta del Nuovo Mondo, gli aficionados di teorie smentite dai fatti potevano godere di un’attenuante: le notizie viaggiavano a dorso di mulo e non era colpa loro se le novità arrivavano con molto ritardo.
Nel caso della missione Apollo, Ia negazione dell’evento nasceva da una diffusa lettura della televisione come luogo della fantasia. Oggi, il -> Continua

 Se una società perde l'idealismo giovanile

Era una giornata calda di marzo. A Roma, a Valle Giulia, qualche migliaia di studenti si scontrava con reparti della Celere: i caroselli delle jeep, le urla e gli ululati delle sirene si confondevano in un unico immane frastuono. Infagottati in scomodi cappottoni invernali, i celerini erano impacciati nei movimenti; in testa portavano pesanti elmetti d’acciaio: era l’unica difesa contro la fitta pioggia di pietre che arrivavano da tutte le direzioni. Molti uomini in divisa, nella furia delle cariche, si trovarono isolati e furono presi a bastonate: la polizia italiana non era affatto preparata a quel genere di lotta.
Altrove, in città, la giornata era -> Continua

Nicolini batte Nerone

13 luglio 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Società
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Nicolini batte Nerone

All’imperatore Nerone si muovono, com’è noto, parecchie accuse, ma quella più frequente riguarda le sue manifestazioni artistiche. Gli storici di ieri e di oggi gli rimproverano il fatto che preferisse andarsene in giro cantando e recitando poesie, piuttosto che attendere con gravità alle cure dell’Impero. Ma come? – pare dicano tutti – invece di pensare alle cose serie, quello si metteva a cantare!
Evidentemene, però, ciò che vale per un Imperatore (romano) non è valido per un Assessore comunale (comunista) a Roma. Tanto più se si tratta dell’Assessore capitolino alla Cultura, l’Assessore dell’effimero.
Dunque, per Nerone cantare e suonare era un segno indiscutibile di pazzia e -> Continua

La guerra non sempre risolve

8 luglio 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Geopolitica
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La guerra non sempre risolve

La durata di una guerra (Blitzkrieg incluso) è sempre incerta. E parliamo di uno scontro tra singole nazioni o coalizioni di esse. Una guerra condotta da “regolari” contro truppe guerrigliere finisce il più delle volte con il ritiro degli eserciti occupanti. Si può andare indietro nel tempo e a tutte le latitudini (Toro Seduto-Custer, Pancho Villa-Huerta, Castro-Batista, VietNam-Usa, Afghanistan-Urss…) e troveremo colossi battuti. Quando i “regolari” hanno vinto (i Francesi in Vandea, i Piemontesi al Sud…) è stato a caro prezzo oppure trascinando lo scontro a tempo indeterminato (Spagnoli con i Baschi, Inglesi con gli Irlandesi, Russi con i Ceceni…).
Elemento essenziale perché i -> Continua

Sequestrati per comprare droga

7 luglio 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Società
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Sequestrati per comprare droga

II corpo grottescamente disarticolato sui gradini del sottoscala; accanto la siringa sporca di sangue. E’ una foto terribile: la didascalia dice che ancora non si conosce nome di quest’ennesima vittima della droga a Roma.
Un’altra immagine: quella di un rapito appena liberato. Ha il volto stravolto, la barba incolta, negli occhi ancora il terrore delle notti trascorse fra il sonno e Ia veglia.
C’é una terribile relazione fra le due immagini. Le due vittime debbono le loro sofferenze allo stesso carnefice: le organizzazioni mafiose.
I soldi che queste organizzazioni criminali rastrellano con i sequestri di persona servono poi ad acquistare grosse partite di droga e parte dei -> Continua

Le scommesse che fanno tremare le Borse

29 giugno 2010 -> Pino Torrione in Economia
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Le scommesse che fanno tremare le Borse

Si chiama “Hour” ed è una moneta che circola a Itaka, una cittadina nello Stato di New York. E’ nata circa quattro anni fa per iniziativa di un gruppo di imprenditori e professionisti, ai quali non andava giù il fatto ghe i dollari “prodotti” dal lavoro locale fossero reinvestiti “oltreconfine”. «Come possiamo – si sono chiesti – incentivare produzione e consumi e combattere la disoccupazione?». E hanno concluso: «Impediamo la fuga dei capitali». Ovviamente l’Hour non ha scalzato il Dollaro, però a ltaka sono cresciute le imprese ed è quasi scomparsa la disoccupazione.
Questa “curiosità” l’abbiamo registrata per parlare, sia pure per sommi capi, della -> Continua

I Lucani

26 giugno 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Segmenti
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I Lucani

La “guerra sociale” che per anni ha insanguinato l’Italia sembra finita con la sconfitta degli Italici; ma le lotte intestine che oppongono il partito di Mario a quello di Silla danno nuovo alimento ad un incendio non del tutto domato. Quando Marco Lamponio Lucano, generale in capo delle genti lucane, giunge al comando di un poderoso esercito d’insorti sotto le mura di Roma, corre l’anno 82 a.C. In proposito narra Plutarco: «Nella città, come si può pensare, avvenne un grande scompiglio. Le donne corsero di qua e di là gridando, quasi fossero già cadute in mano al vincitore… ».
Ed in effetti il popolo lucano, -> Continua

Il business della casa

26 giugno 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Società
Il business della casa

Abbiamo provato a mettere insieme una serie di cifre per inquadrare il problema-casa; senza fare letteratura. Prima del 1978, anno in cui è entrata in vigore la legge sull’equo canone, gli investimenti in costruzioni erano all’incirca così suddivisi: un terzo agli investitori “tradizionali” (assicurazioni, fondi pensione, etc.); un terzo a privati che acquistavano una casa per andarci ad abitare; ed un terzo a persone o gruppi finanziari che sceglievano di investire nelle costruzioni. Dal 1982, da quando cioè il mercato finanziario ha incominciato ad offrire ai risparmiatori redditi superiori al 10%, la terza fascia, quella dei privati e/o gruppi finanziari, è scomparsa.
Nel 1971 si -> Continua

Chiesa e casa

26 giugno 2010 -> Leucio Puccio in Società
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Chiesa e casa

«Un’abitazione è molto più di un semplice tetto. Laddove l’uomo crea e vive la propria vita, ivi egli costruisce anche, in qualche modo, la propria identità più profonda ed i rapporti con gli altri..».
Così ha scritto Papa Giovanni Paolo II rivolgendosi al presidente della Commissione pontificia “Iustitia et Pax”, il cardinale Roger Etchegaray, in una lettera in testa al documento “Che ne hai fatto di tuo fratello senza tetto? La Chiesa ed il problema dell’alloggio”. II documento è stato pubblicato alla fine dell’Anno internazionale dei senza tetto, proclamato per il 1987 dalle Nazioni Unite. E racchiude le analisi e le conclusioni della Commissione pontificia -> Continua

E d’Annunzio fondò la Lega di Fiume

15 giugno 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Documenti
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E d'Annunzio fondò la Lega di Fiume

«Io rifarò fra poco quella via che feci sotto il sole di settembre del I919»: così Gabriele d’Annunzio, Comandante in Fiume per un anno quattro mesi e sei giorni, prendeva commiato dalla “Città di Vita”. Era il 18 gennaio del 1921: esattamente sessant’anni fa. Molto si è detto e scritto sull’impresa fiumana. In questa sede, facciamo parlare soltanto il “Comandante”; cioè lasciamo che il racconto di quei giorni si dipani attraverso le sue parole. Non c’e dubbio che buona parte della scelta dannunziana sia stata il frutto di un istintivo disprezzo e di una crescente disistima che l’Imaginifico provava per gli uomini che affollavano -> Continua

Quando Cossiga si dimise

11 giugno 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Società
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Quando Cossiga si dimise

Le ha minacciate tante volte: poi le dimissioni sono arrivate mentre milioni di vacanzieri affollavano le strade d’Italia per un assolato week-end. Cossiga, l’ultimo presidente della prima repubblica, si è dimesso perché – ha dichiarato – si sentiva «un uomo solo»; la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’elezione di Oscar Luigi Scalfaro alla presidenza della Camera dei deputati: Scalfaro – dice Cossiga – è il “fariseo”, colui il quale difende la “legge” senza vedere cosa gli succede intorno: quando anche i più ottusi hanno capito che è arrivato il momento di aggiornare la Carta costituzionale, Scalfaro resta aggrappato con -> Continua

Ma Craxi vede Dallas?

10 giugno 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Società
Ma Craxi vede Dallas?

Al recente Consiglio Nazionale della DC s’è parlato molto del PSI. Soprattutto s’è parlato di Bettino Craxi. E più di qualcuno ha confessato di soffrire di “sindrome craxiana”.

A Botteghe Oscure, Craxi è più citato di Marx o di Gorbaciov: ai comunisti fa paura la “politica di potenza” varata e gestita dal segretario socialista.

Insomma, i due pilastri dello scenario politico nazionale vivono giorni terribili: la rendita che si sono faticosamente costruiti in decenni di remunerativa contrapposizione frontale si sta riducendo. La nascita del polo socialista ruba spazio ad entrambi. Senza parlare degli altri Partiti. Tutto, comunque, viene ricondotto ad una inopportuna ed imprevista “crisi di -> Continua

Catasto in tilt

9 giugno 2010 -> in Società
Catasto in tilt

S’era messa in fila, armata di tanta pazienza e di altrettanto spirito civico, per pagare il nuovo balzello sulla casa deciso da un governo a caccia di soldi (dalle nostre tasche) per pagare almeno gli interessi sui debiti (loro). Era arrivata presto, alle sette del mattino, davanti agli uffici del catasto a Roma, in via Reggio Calabria. Col passare del tempo la fila s’era allungata. Molti mugugnavano: quando la finiranno di spremerci come limoni? Qualcuno, più anziano, rassegnato commentava: tanto non c’e niente da fare, è meglio non farsi il sangue amaro.

Alle dieci del mattino, gli uffici restavano inesorabilmente sbarrati. Alle proteste della gente -> Continua

L’Arca di Noè fu vera Protezione Civile

8 giugno 2010 -> Giuseppe Spezzaferro in Documenti
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L’Arca di Noè fu vera Protezione Civile

Le grandi, improvvise, sciagure che investono l’uomo e le opere dell’uomo hanno da sempre tratteggiato l’esistenza umana. Nel corso dei tempi, si sono andate affinando le organizzazioni civili per fronteggiare alluvioni e terremoti, tifoni e incendi. Lo sviluppo dell’industria ha portato con sé anche terribili germi di distruzione (valga per tutti l’esempio della bomba atomica) cosicché, affianco ai cataclismi naturali, ci sono da mettere in conto i rischi derivanti da errori nella gestione e nel controllo di processi fisici e chimici innescati dalle moderne tecnologie.

La “protezione civile” diventa, dunque, un passaggio obbligato per una società in sviluppo. A determinarne la necessità sono quegli stessi -> Continua