Alla fine, quello che si vociferava da tempo è stato confermato dai fatti: Bertolaso si è ritirato dalla corsa per il Campidoglio e Berlusconi ha annunciato di appoggiare la candidatura di Marchini.

“Abbiamo preso atto che per vincere occorre una proposta unitaria delle forze moderate e liberali, con un forte spirito civico: una risposta fuori dalle logiche di partito e dagli interessi dei partiti. Per questo, con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell’ingegner Alfio Marchini. Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato -> Continua

Donald Trump e Hillary Clinton, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, sono i rispettivi candidati repubblicano e democratico alla Casa Bianca. Nel “big tuesday” di stanotte infatti il tycoon si è aggiudicato cinque stati, la Clinton quattro e il socialista Sanders uno. Trump ha conquistato Pennsylvania, Delaware, Connecticut, Maryland e Rhode Island. Hillary Clinton li ha vinti tutti tranne il Rhode Island, che è andato a Bernie Sanders. Ora non resta che aspettare il voto dell’Indiana, la settimana prossima, per dire la parola definitiva sulle nomination, soprattutto in campo repubblicano.

Nelle file del Grand old party, il voto di ieri sancisce una volta per tutte -> Continua

Il gioco preferito in classe era tirare palline di carta infilate negli astucci delle biro svuotate del refill. Erano soffiate, anzi, erano sputate, da un banco all’altro. Si scatenavano combattimenti di tutti contro tutti. Ci voleva meno di un secondo a mirare e soffiare; i proiettili erano piccoli e perciò invisibili dalla cattedra. Il suono dei tiri era poco più di un fruscio e tra frush, spiff, risatine soffocate e scatti di rabbia altrettanto silenziosi si arrivava ai dieci minuti d’intervallo. I conti si regolavano nei cessi, nel fumo delle sigarette americane di contrabbando.
Un altro passatempo era il sorteggio legato al frammento di -> Continua

Esattamente centocinque anni fa, il 25 aprile del 1911, lo scrittore Emilio Salgàri fece harakiri: si squarciò il ventre come un samurai. Poi, per accelerare la morte, si tagliò la gola. Finiva, a 49 anni, la vita di uno degli autori italiani più prolifici e popolari: aveva scritto un’ottantina di romanzi e arricchito diversi editori.
Qualche giorno prima di suicidarsi, aveva scritto all’editore fiorentino Bemporad: «Le scrivo in uno dei più tristi momenti della mia vita. Mia moglie, dopo un mese di pazzia, diventata furiosa, ho dovuto ricoverarla ieri sera al manicomio. Mi occorre di fare subito un deposito di lire 300 che io non -> Continua

Secondo un racconto tramandato per millenni, Dio incise nella pietra una lista di azioni, alcune vietate, altre da compiere. Narra l’Antico Testamento che Mosè prese le due tavole «scritte dal dito di Dio» e scese dal monte Sinai. A valle trovò gli israeliti che danzavano felici intorno ad un idolo d’oro a forma di vitello e s’arrabbiò moltissimo. Spezzò le tavole scagliandole contro la montagna, fece a pezzi il feticcio, lo ridusse in polvere, la mescolò all’acqua e fece bere l’intruglio agli idolatri. Poi tornò sul Sinai e Dio incise per lui due nuove tavole.
Non c’è una descrizione delle lastre di pietra con le -> Continua

«Il cielo mi diede, a quanto voi dite, tanta bellezza che siete costretti, vostro malgrado, ad amarmi, e sostenete ch’io, perciò, ho il dovere di ricambiarvi con altrettanto affetto. Il buon senso mi dice che tutto il bello è amabile; ma non trovo, però, che ne venga di conseguenza che l’oggetto amato debba amare chiunque l’ama; tanto più che potrebbe accadere che l’amatore del bello fosse brutto…». A parlare così è una bella pastorella per la quale un giovane, da lei respinto, si è suicidato. La vicenda, non ci crederete mai, è raccontata nel “Don Chisciotte della Mancia”, il libro che ai tempi dei -> Continua

Oggi Roma festeggia il duemilasettecentosessantottesimo compleanno. Con tutto l’effimero che ci sommerge è un fatto straordinario che restituisce fiducia in ciò che è durevole, che non si consuma, che resiste all’erosione del tempo. E delle persone. È il miracolo di una città che continua a vivere nonostante i suoi “reggitori” abbiano fatto – e intendano ancora fare – di tutto per ridurla ad una mera sopravvivenza condominiale.
Ho scritto 2.768esimo compleanno e non 2.769 come mi capita di leggere navigando su internet, perché alla somma di 2016+753 (la data della fondazione generalmente accreditata) va tolto un anno in quanto, come mi fece notare un mio -> Continua

Qualcuno (purtroppo non ricordo chi) ha detto che i diritti sociali sono stati abbandonati a vantaggio dei diritti civili. È talmente vero che non abbisogna di chiarimenti. Qualche spiegazione, però, non guasta.
Cito un fatto che per il lettore di internettuale non è nuovo. Mi riferisco al condomino che espone (esponeva, non è più di moda da quando è crollata l’Urss) la bandiera arcobaleno della pace universale, mentre nelle riunioni di condominio aggredisce e insulta chi non sia d’accordo con lui. La pace è bella, è un bel principio, e non costa niente ergersi a crociato pacifista. Invece, nel palazzo il ragazzino del piano di -> Continua

Come sempre accade in Italia, all’indomani di una consultazione elettorale, tutti hanno vinto e tutti hanno perso. Il referendum “NoTriv” non fa eccezione. Com’è noto, il quorum (il 50% più 1 degli aventi diritto al voto) non è stato raggiunto. Ha votato, infatti, soltanto il 31,18% degli aventi diritto (il 32,15 in Italia e il 19,73 all’estero). Prendo i dati ufficiali diffusi dal ministero dell’Interno (che continua a funzionare nonostante il ministro Alfano): su 50.675.406 elettori hanno votato 15.806.788; i sì sono stati 13.334.754, i no 2.198.813, le schede bianche 104.423, le schede nulle 168.135 e 663 sono state le schede contestate e non -> Continua

L’esame di licenza elementare fu una passeggiata. Tutti 10, come al solito. La soddisfazione fu guastata dal fatto che aveva perso la Guerra dell’Ostia. Don Luigi aveva tormentato lui e impensierito la madre. Le chiedeva: «E come sta Emilio?… è tranquillo?… mangia?… dorme?… a tavola parla?… o se ne sta zitto?».
Donna Carmela sentiva che don Luigi voleva dirle qualcosa. Le pause nelle domande, il tono della voce, gli occhi fissi addosso a lei a scrutarla, le mani che si chiudevano a preghiera e si riallontanavano mentre le braccia eseguivano il gesto liturgico dell’invito all’adorazione, tutto la metteva in guardia e perciò rispondeva con altrettante -> Continua

La notizia è rimbalzata subito: Gianroberto Casaleggio, co-fondatore del Movimento 5 stelle, è morto.
Da un paio di settimane era ricoverato in un ospedale sotto falso nome. Della serie: era sparito e nessuno se n’era accorto. E dove stavano tutti quei cronisti “investigativi” che sanno pure quante volte va a cesso l’amante del ministro? Casaleggio non era un personaggio da seguire? da intercettare? Mi sa tanto che è un’ulteriore conferma dell’informazione “pilotata”. Non è partita nessuna parola d’ordine e nessuno si è interessato a Casaleggio. Domani, mettiamo, arriva l’input “O.P.” e si scatena la bagarre. Indiscrezioni, gossip, rivelazioni, testimonianze… si monta l’armamentario solito al -> Continua

«Oggi in Aula la discussione sulle linee generali del disegno di legge costituzionale: Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione (Approvato, in prima deliberazione, dal Senato, modificato, in prima deliberazione, dalla Camera, modificato, in prima deliberazione, dal Senato, approvato, senza modificazioni, in prima deliberazione, dalla Camera e approvato, in seconda deliberazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, dal Senato)». La Camera dei deputati annuncia così il dibattito che vedrà anche un intervento del presidente -> Continua

Il presidente Usa Barack Obama ha definito l’evasione fiscale «uno dei più grandi problemi globali». Non è il primo e nemmeno sarà l’ultimo inquilino della Casa Bianca a strepitare contro i cosiddetti “paradisi fiscali”. Circa sessant’anni fa, John Fitzgerald Kennedy si impegnò a spazzarli via «dalla faccia della terra» sollecitando il Congresso a legiferare per impedire le frodi fiscali off-shore.
In verità c’è una legge (intitolata “Incorporation transparency and law enforcement assistance act”), che ha come obiettivo la creazione obbligatoria di un registro con le informazioni sui beneficiari di tutte le aziende create negli Stati Uniti, ma è da otto anni seppellita nei cassetti dei -> Continua

Nell’Antico Testamento, il libro di Qoèlet (più conosciuto nella versione latina come Ecclesiaste) insegnava: «Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole». Sono passati i millenni e quelle parole sono state continuamente confermate dai fatti. Gli specialisti dicono che gli autori (forse otto) avevano scritto un libro di transizione a segnare una svolta nel pensiero ebraico influenzato da elementi stranieri. Non lo so e, a dirla tutta, non me ne importa granché.
In Lucania mi capita ancora di sentire persone anziane dire: «Munnu era, munnu è e munnu sarà». C’entra l’Ecclesiaste? È -> Continua

Non so quanti americani siano presenti nei cosiddetti “Panama Papers”, 11 milioni di documenti e più con informazioni su scambi di e-mail, registrazioni finanziarie e società offshore sottratti ad una società (Mossack Fonseca) con sede nella città del famoso canale. Mi meraviglierei di trovarne, visto che negli Stati Uniti prosperano parecchi paradisi fiscali. Comunque, il principale obiettivo era (ed è tuttora) cioè Vladimir Putin, il perfido russo che non soltanto si ostina a tenere insieme i resti di quella che fu la superpotenza sovietica quanto (e, forse, soprattutto) turba i sogni di gay e transgender di tutto il mondo.
A denunciare i conti segreti -> Continua