Scendono ancora i consumi petroliferi. A luglio, gli Italiani ne hanno consumato circa 5,3 milioni di tonnellate, cioè 275 mila tonnellate in meno (-4,9%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
I dati sono stati diffusi oggi dall’Up, l’Unione petrolifera, che è l’associazione delle 26 principali aziende che operano in Italia nella trasformazione e nella distribuzione dei prodotti petroliferi).

In particolare, la benzina ha registrato un -6,3% (cioè 48 mila tonnellate in meno rispetto a luglio 2013). È aumentato, invece, il consumo di gasolio per autotrazione: 31 mila tonnellate in più (+1,5%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Prendendo in esame i primi sette mesi di quest’anno, i -> Continua

È salutare gioire perché anche in Germania le cose vanno male? Aver scelto Berlino, nella persona della kanzlerin Angela Merkel, come “nemico” da combattere per il bene dell’Italia è roba buona e giusta? Non credo proprio. I Tedeschi hanno una paura fottuta dell’inflazione e per questo mantengono una rigida politica monetaria. Ricordano con dolore i tempi nei quali andavano con la carriola carica di marchi per comprare un pezzo di pane e non vogliono correre il benché minimo rischio.
Per il resto, i Tedeschi seguono una linea difficile da bocciare. Mirano a ridurre al minimo fisiologico gli sprechi del pubblico denaro e vogliono che anche -> Continua

Uiguri, continua la repressione cinese <br> New York Times: altre 8 condanne a morte

Le autorità della Regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina occidentale, hanno rivelato che ieri otto persone sono state giustiziate con l’accusa di aver compiuto un attentato lo scorso anno nei pressi di piazza Tiananmen a Pechino. Queste esecuzioni sono le ultime di una serie di manifestazioni di forza e determinazione da parte del governo cinese, che sta cercando di spegnere i focolai di indipendentismo uiguro.
La notizia, riportata dal numero di oggi del quotidiano statunitense “New York Times”, è stata data da “Tianshan”, l’agenzia stampa statale dello Xinjiang. Il comunicato dice che la Suprema Corte del Popolo nei giorni scorsi ha approvato l’esecuzione -> Continua

I “cravattari” si fregano le mani. Stringono le proprie “cravatte” grazie alle banche che speculano sulla differenza a loro favorevole tra gli interessi pagati sui soldi prestati dalla Banca centrale europea e quelli assicurati dai titoli di Stato. L’ironia di Belli e Trilussa, grandi poeti in dialetto romanesco, la troviamo tutta nella parola “cravattaro” inventata per definire l’usuraio. La “cravatta” è una mossa di lotta che consente a chi la mette in atto di strozzare l’avversario fino a costringerlo ad arrendersi. Aumentano, purtroppo, gli italiani che si arrendono all’usura. Sono soprattutto i piccoli imprenditori a finire nelle mani degli strozzini. Le banche sbattono le -> Continua

D’accordo, gli americani sono prepotenti, impongono la loro democrazia a furia di bombardamenti, esigono concreti atti di fedeltà dai loro “alleati” (vedi l’Italia che dà le armi ai Curdi), tengono sotto controllo amici e nemici (intercettano tutti, come s’è visto), difendono il dollaro con i cacciabombardieri… insomma sono i soliti uomini della frontiera dal grilletto facile. Però!, eh sì, c’è un però; mostrano un rigore incredibile. Soprattutto quando si tratta di quattrini.

Adesso è arrivata la notizia che la Banca d’America ha pattuito con il ministero della Giustizia (United States Department of Justice) una multa di 16,65 miliardi di dollari. Sono 12 miliardi e -> Continua

Anni fa un film raccontava la storia di un pretore d’assalto (Ugo Tognazzi) che dava invano la caccia ad un industrialotto inquinatore (Vittorio Gassman). L’onesto magistrato riusciva, comunque, a far condannare il disonesto capitalista, ma per un reato che non aveva commesso. Non solo. L’ecologico togato eliminava addirittura le prove dell’innocenza, sicché migliaia di anni di giurisprudenza finivano miseramente bruciati insieme con le prove dell’innocenza del condannato a priori (“In nome del popolo italiano”, regia di Dino Risi, 1971).

La gente in sala applaudiva il finale. Perché? Perché la gente non sa cosa sia il diritto. E disprezza le leggi. Importante era (ed è) incastrare -> Continua

Con un tweet la ministra degli Esteri Federica Mogherini ha dato la notizia che l’Italia porterà armi ai Curdi: «Via libera Commissioni #Esteri e #Difesa di Camera e Senato all’impegno del governo per l’#Iraq in campo politico, di sicurezza e umanitario».
La responsabile della Farnesina ha twittato felice dopo aver incontrato oggi, insieme con la ministra della Difesa Roberta Pinotti, i deputati e i senatori delle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

L’invio delle armi è stato preparato, a livello logistico, da una missione di soccorso varata il 14 agosto e conclusasi, guarda caso, oggi. E, guarda ancora il caso, oggi il presidente -> Continua

Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo gennaio-giugno ammontano a 188 miliardi e 110 milioni di euro. È una cifra enorme, ma è in calo rispetto al primo semestre dell’anno scorso. E se il governo Renzi non fa subito qualcosa di concreto le entrate continueranno a calare perché non si fermerà la spirale meno produzione, meno occupazione, meno incassi per lo Stato. È come per la benzina: lo Stato aumenta le accise, di conseguenza la benzina alla pompa costa di più, per cui gli italiani ne consumano di meno e così lo Stato incassa meno quattrini.

Riepilogando: il totale delle entrate -> Continua

L’euro è una moneta inventata di sana pianta. Il suo valore è determinato dal rispetto di alcuni “criteri di convergenza”, cioè di parametri che gli Stati debbono rispettare in quanti appartenenti all’eurozona. Sono criteri fissati matematicamente che c’entrano poco con l’economia reale.
Per spiegarmi meglio, faccio il paragone con il dollaro.
Se negli Stati Uniti lo Stato, mettiamo, dell’Ohio accumula un debito pubblico superiore al 60% del Prodotto interno lordo (che è uno dei parametri più noti di Maastricht) al dollaro non succede niente. A pagare più tasse e a fare una cura dimagrante della spesa pubblica saranno i cittadini dell’Ohio, mentre a quelli, per esempio, -> Continua

Il settimanale “Visto” è andato in edicola con allegato un libretto intitolato “Le migliori barzellette sui gay“. È successo il finimondo sui cosiddetti social network, che, com’è noto, sono la libera arena nella quale si scatenano i peggiori istinti. In quei circhi ci si imbatte di rado in persone dotate di un minimo di cultura ed di un’intelligenza sopra la media. In genere, a sfogarsi sul web è povera gente che non ha chi l’ascolti a casa e non riesce ad attaccare bottone nemmeno alla fermata dell’autobus. Sono persone che copiano e incollano luoghi comuni e che – a parole – sposano tutte le -> Continua

Lo Stato spende senza risparmio. E incassa quattrini a tutto spiano. Alla fine di questo mese, incasserà 29,5 miliardi di euro di imposte.
Gli analisti della Associazione artigiani piccole imprese Mestre hanno calcolato che soltanto il gettito Iva (Imposta sul valore aggiunto) supererà i 13 miliardi di euro.
Altri 7,6 miliardi arriveranno dai versamenti delle ritenute Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) dei dipendenti e dei collaboratori.
Il pagamento del saldo e dell’acconto Irpef, scrive un comunicato della Cgia Mestre, dovrebbe garantire un gettito di 2,45 miliardi.
L’addizionale Irpef porterà altri 1,7 miliardi.

Dall’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) sono previsti -> Continua

È come dicono i mafiosi nei film: «Niente di personale. Soltanto affari». Il patto stretto da Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti è la dimostrazione che la guerra infinita tra i due businessmen non era frutto di antipatia personale, di diversa concezione del mondo, di opposte ideologie e analoghi residui ottocenteschi. La guerra tra i due si combatteva per questioni di soldi. E la pace che è scoppiata da qualche tempo sta in un pugno (si fa per dire) di euro.
Le loro corazzate non erano abbastanza grandi per combattere separatamente contro la supercorazzata “Google” e perciò si sono unite.
La nuova unità di combattimento -> Continua

Nel primo trimestre dell’anno il Prodotto interno lordo dell’area dell’euro è aumentato dello 0,2% rispetto all’ultimo trimestre del 2013. «Tale evoluzione – scrive la Banca centrale europea nel bollettino di agosto tradotto e diffuso dalla Banca d’Italia – conferma la graduale ripresa in atto, pur essendo in certa misura più debole delle attese». Anche nel trimestre aprile-maggio-giugno i risultati delle ultime indagini congiunturali indicano una crescita moderata.
La Bce dà il merito della ripresina alla domanda interna sostenuta da una politica monetaria accomodante, dai continui miglioramenti delle condizioni di finanziamento che si trasmettono all’economia reale, dai progressi compiuti sul fronte del risanamento dei conti pubblici -> Continua

Il giornalista che ha imparato il mestiere per strada è migliore di chi ha studiato giornalismo all’università? Valgono di più le esperienze sul campo oppure gli approfondimenti fatti in un’aula universitaria? È una vecchia polemica. Se anche a qualcuno potrebbe sembrare un tema d’attualità, in effetti è storia vecchia.
Lo scontro tra i “teorici” e i “praticoni” non è cominciato da quando in Italia dà l’esame di Stato anche chi non ha fatto un vero praticantato ma ha preso una laurea in giornalismo. Ho avuto modo di vedere al lavoro sia giornalisti usciti dall’università sia “laureati” sul campo e posso dire in piena coscienza che -> Continua

Per la prima volta i Turchi hanno scelto un presidente con una elezione diretta. Al neopresidente, l’islamico moderato Recep Tayyip Erdoğan, Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio di congratulazioni nel quale, fra l’altro, scrive che «l’Italia sostiene da sempre e con convinzione il percorso della Turchia verso una piena integrazione nell’Unione europea e confido che tale prospettiva possa verificarsi e rilanciarsi nel corso del semestre di presidenza italiana dell’Unione».
Il bispresidente della Repubblica italiana ha precisato: «La Turchia rappresenta per l’Italia un punto di riferimento imprescindibile per affrontare sfide come quelle legate alle drammatiche crisi del Medio Oriente e alla loro pesante ricaduta sulla stabilità -> Continua