Sta scritto che il presidente della Repubblica è un “garante”. Garantisce il rispetto della Carta costituzionale nonché l’unità nazionale. In più, riceve i rappresentanti diplomatici, ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio superiore della magistratura, conferisce le onorificenze della Repubblica e fa un paio di altre cose.
Chi siede al Quirinale, dunque, non ha poteri reali. Ma se così è, perché tutti complottano, ordiscono, tramano, organizzano per far eleggere ciascuno il “proprio” presidente?
Se si tratta di una figura più rappresentativa che altro, come mai s’è scatenata la guerra per la successione a Giorgio Napolitano? Prima mettono in giro la voce che l’ottantanovenne capo -> Continua

Mi sbagliavo. Contrariamente a quanto avevo scritto, il sindaco di Roma Ignazio Marino è andato a Tor Sapienza, il quartiere che ha visto la rabbia popolare contro gli extracomunitari concentrati in un cosiddetto centro di accoglienza. Il primo cittadino, che ha cambiato look facendosi crescere la barba (ma il lupo, si sa, mette il pelo e non dismette il vizio), cosa ha detto agli infuriati residenti che protestavano? Ha promesso che, in futuro, quel “centro” accoglierà soltanto donne e bambini. Ha detto proprio così.
E le accuse di razzismo e xenofobia? E le pericolose strumentalizzazioni fasciste? Tutto svanito. La verità è emersa limpida e chiara: -> Continua

Gli incidenti a Roma nel quartiere di Tor Sapienza hanno fatto scattare in automatico i soliti ghirigori su razzismo, xenofobia e analoghi fantasmi. Gianluca Iannone, presidente di CasaPound, ha sintetizzato in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Tempo”: «…perché i centri di accoglienza non vengono messi nel centro storico, sotto casa di Marino? Oppure sotto quelle di Floris e di Formigli? Mettiamoli lì e si vedrà se i punti di vista cambiano».
Il nocciolo della questione è tutto qui. Per i signori che abitano il Palazzo è comodo etichettare di razzismo uno che non ce la fa più a sopportare il peso e pagare colpe che -> Continua

L’eccidio di Acca Larentia (a Roma il 7 gennaio 1978) è l’avvio di una campagna di terrore che si concluderà con l’uccisione di Aldo Moro. Gli assassini di Acca Larentia rappresentano l’anello più periferico dell’organizzazione armata che persegue il suo “attacco al cuore dello Stato” incurante del fatto che quell’attacco lo sta richiedendo a gran voce la Loggia P2 e che tutto, a iniziare dal defenestramento del Questore di Roma, Migliorini e dal commissariamento dei servizi segreti italiani, è stato messo in piedi per facilitare la loro offensiva.
Anche il logistico della prigionia di Aldo Moro lo si deve a forze istituzionali “deviate”.
Da Acca Larentia -> Continua

Qual era il connotato più marcato della cosiddetta prima repubblica? Un’attività che decenni fa un vecchio repubblicano come Oscar Mammì aveva così spiegato: «Non appena si forma un governo, si fa a gara per farlo cadere».
Inutile girarci intorno: la politica politicante conosce e pratica una sola legge, quella del “levati tu, che mi ci metto io”.
I raffinati politologi e gli ipocriti commentatori la mettano come loro più aggrada, ma la verità è che nel Palazzo ci si limita a fare chiacchiere sui “problemi veri della gente” e invece ciascuno lavora indefessamente come Cicerone “pro domo sua”.

MANGANELLI E TEMPESTA MEDIATICA
Mentre in piazza la polizia esercita -> Continua

Perché il ladro è discriminato? Forse perché è un diverso? È punito con il carcere (almeno in teoria) perché ha violato le regole comunemente accettate? In pratica, chi ruba non rispetta le leggi che una comunità ha dato a sé stessa e perciò deve subire la discriminazione e messo in galera. Sarebbe un diverso, uno fuori della norma; di conseguenza coloro che sono normali, nel senso che si comportano normalmente, hanno tutto il diritto di escluderlo dal consorzio civile punendolo con pene più o meno lunghe, più o meno definitive.
È così? Nient’affatto.
Se stessero così le cose, significherebbe che lo Stato ha stabilito una morale -> Continua

Ma quant’è grande Piazza San Giovanni a Roma? Poco meno di 43 mila metri quadrati (42.700 mq per l’esattezza). Può contenere un milione di persone? Certo che sì. Basta mettere 23 persone in ogni metro quadrato. Gli esperti dicono che una persona (di media dimensione, non un’obesa o un’anoressica) occupa uno spazio di 45 cm x 45 cm, cioè circa mezzo metro quadrato. Secondo questi esperti, quindi, siccome in un metro quadrato c’entrano due persone, alla manifestazione della Cgil sabato scorso ci sarebbero state sì e no centomila persone.

Il fatto è che gli esperti sono fissati con l’aritmetica, la matematica, la fisica, la geometria… -> Continua

I due vincenti del momento stanno lavorando per “confermarsi” alle prossime elezioni. L’attuale presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e il fondatore-dominus del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, infatti, hanno dato il via alle grandi manovre per ottenere in esclusiva il timone della nave-Italia.
A fare la differenza tra i due è l’educazione. Renzi è un postdemocristiano opportunista, Grillo è opportunista tout court.
Sono entrambi, però, ottimi capocomici. Ciascuno è un dominus gregis di grande forza. A teatro, nell’antica Roma, la compagnia faceva capo a un direttore artistico che era anche impresario, che s’occupava di reclutare e pagare gli attori, che sceglieva che cosa e -> Continua

Al Circo Massimo in Roma, Beppe Grillo ha chiamato a raccolta il popolo cinquestelle per dettare la linea da seguire adesso. Si preoccuperà lui di dare indicazioni su eventuali cambiamenti. Con la sincerità del politico di razza, il capocomico (nel senso nobile del termine) ha rilevato che è sbagliato lanciare alla gente troppi messaggi insieme. La gente – ha spiegato – non li capisce, fa confusione e non ti segue. Per questo il non-leader cinquestelle ha limitato a due i messaggi su cui insistere: l’uscita dall’euro (con annesso referendum etc.) e il reddito di cittadinanza (con i soldi tolti alle spese militari).
I parlamentari, i -> Continua

Piove e Genova viene travolta e sommersa dall’acqua. Dicono che è stata una specie di diluvio universale. Dicono anche che il fiume ha raggiunto livelli mai visti. C’è anche chi ammonisce non senza compiacimento: «Se offendete Madre Natura, lei poi si vendica e vi punisce». Con fedeli di questo tipo torniamo ai tempi dei sacrifici umani fatti per placare il dio che dalla montagna eruttava fuoco e fiumi arroventati. Con i fedeli, invece, delle “bombe d’acqua” e di altre spiegazioni pseudo-scientifiche, ci fermiamo all’ora della rassegnazione. Cosa fare – suggeriscono costoro – contro 500 millimetri d’acqua? E lasciano intendere che tocca aspettare che la -> Continua

Quanta pena mi fanno quelli che vivono nelle città soffocate dal traffico, sporche e puzzolenti come latrine. Eppure, sono milioni quei disgraziati rinchiusi a uno a uno nelle automobili perché i trasporti pubblici non funzionano e a piedi rischierebbero una frattura inciampando in una buca. Sono sfortunati cittadini male amministrati, spremuti dalle tasse sui rifiuti e sulla casa. Circondati da immigrati scostumati che pisciano ad ogni angolo di muro e che s’ubriacano nei giardini concimandoli di cacche, bottiglie e cartoni.
Invece, vivere a Roma! Ah!, questa sì che è una fortuna. Puoi vedere le guardie che fanno allegramente colazione al bar. Che chiacchierano tra di -> Continua

Finiti i giochi per Centrale Italiana, la supercentrale di acquisto di ben cinque catene distributive. Coop, Despar, Gartico (Il Gigante), Disco Verde e Sigma avevano stretta un’intesa di mercato per la quale la contrattazione delle condizioni di acquisto di beni e servizi era gestita da un unico “compratore”. Se un supermercato va a comprare olio in Grecia spunta un prezzo. Se ci va un acquirente che rappresenta circa il 23% della quota di mercato italiano, è ovvio che il prezzo scende. Ma è altrettanto ovvio che un altro compratore sarà penalizzato perché, per lui, il prezzo sarà più alto.

Sento già strillare: « -> Continua

Meno male che c’è l’Antitrust! L’esclamazione m’è venuta spontanea leggendo della multa di 250 mila euro comminata alla “Named” per la pubblicità di un suo “integratore alimentare”. Il fatto è che m’intristisce vedere quanta gente, giovani e vecchi, maschietti e femminucce, s’abboffa di schifezzuole che depurano, integrano, rinforzano, ringiovaniscono, bruciano grassi eccetera ecceterone.
Quando è disperato, l’essere umano crede in qualsivoglia cosa, alla stregua di un naufrago che s’aggrappa a qualsiasi oggetto galleggi, sporcandosi il più delle volte le mani di merda. Posso comprendere che una cicciona o un vecchio malandato cerchino prodotti miracolosi che restituiscano all’uno virilità e snellezza all’altra, ma non capisco una -> Continua

Tra il 2008 e il 2012, gli artigiani e gli operai specializzati hanno perso oltre mezzo milione di occupati. E 449 mila sono stati gli occupati in meno tra dirigenti e imprenditori. Per le professioni tecniche si registra un rallentamento della contrazione dell’occupazione (-0,3% fra 2011 e 2012), dopo la forte caduta del triennio 2008-2011, quando la perdita è stata pari a oltre 322 mila unità (-7,3%).
A fronte di questi dati, ci sono quelli relativi alle professioni non qualificate.
Un’indagine finanziata dall’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) e realizzata con l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, mostra che, nei quattro anni -> Continua

In tv è passata una schifezzuola di film. Sono stato ingannato da un titolo fortemente evocativo titolo: “Centurion”. Le vicende dell’occupazione romana dell’Inghilterra sono senz’altro meglio di una qualunque fiction. Almeno per me. Patito di film storico-mitologici, o “in costume”, è facile che mi capiti la fregatura. Ma, a dimostrazione che quasi nulla avviene per caso, il filmaccio m’ha suggerito alcune considerazioni. Era, infatti, proibito ai minori. L’avvertenza di non farlo vedere ai bambini è stata lanciata più volte mentre il film era in onda.

Il motivo? Il console romano, fatto prigioniero, viene torturato e si vedono ben due strisce di sangue solcargli il petto. -> Continua