Sapremo mai perché sia stato massacrato e ucciso un giovane italiano che studiava al Cairo? Resterà per sempre un mistero italo-egiziano?
Da come stanno andando le cose (il governo egiziano non ne parla e gli investigatori italiani chiedono di partecipare alle indagini) non ho granché fiducia che si arriverà alla verità.
Pare che Giulio Regeni, 28 anni, dottorando al dipartimento di “Politica e studi internazionali” all’università di Cambridge, sia stato torturato prima di essere assassinato. Viene automatico, quindi, il sospetto che fosse stato arruolato dall’intelligence britannica per una qualche missione in un Paese dove gli Italiani sono benvisti e gli Inglesi un po’ meno, diciamo così.

BRUCIATURE -> Continua

Le statistiche misurano il “mercato” del lavoro mediante percentuali relative agli occupati, ai disoccupati e agli inattivi. Per capire bene come vanno le cose, perciò, bisogna guardare i tre dati insieme. Per il 2015 (i dati di dicembre sono stati diffusi adesso dall’Istat) la disoccupazione ha registrato un calo dell’8,1%: in numeri significa che, in cerca di lavoro, ci sono state 254 mila persone in meno.
L’occupazione, invece, è cresciuta dello 0,5%: cioè agli occupati si sono aggiunte altre 109 mila persone.
Anche l’inattività è calata: dello 0,1% in meno e cioè 15 persone inattive in meno.
In totale, nel 2015 in Italia sono risultate occupate 22 -> Continua

Il botto fu terribile. Legato al sedile dalla cintura e protetto dall’airbag, Marco vide il terrapieno precipitargli contro. Poi la terra e il cielo si capovolsero una, due, tre volte, finché non comparve un grosso ulivo che fermò la corsa. Marco vomitò. I bicchieri di vino e le salsicce di cinghiale risalirono velocemente dallo stomaco impastati in una puzzolente poltiglia rossoscura. Marco rivide l’istante prima dello scontro. Sbucata dalla curva, una macchina abbagliante di fari gli era arrivata addosso. Stordito e quasi soffocato da continui rigurgiti, Marco si dimenò tentando di liberarsi. L’odore di benzina gli compose nel cervello un puzzle di flash con -> Continua

Le idee camminano nelle scarpe degli uomini. Per quanto belle, nobili e pure, non appena vengono a contatto con la terra, si sporcano. Forse chi usò quell’espressione non intendeva propriamente questo, ma a me pare il modo migliore per dire che nel mondo degli uomini la perfezione non esiste. La polvere della strada, a volte il fango, la pioggia, la sabbia e il classico sassolino nella scarpa accompagnano le idee. Nessuna, nemmeno quella divina, resta “vergine”. È sufficiente uno sguardo alle vicende umane. Perfino il messaggio di Gesù – fondato su bontà, perdono, altruismo – nei calzari di molti ha percorso strade di persecuzione -> Continua

Il crollo del prezzo del petrolio riduce gli introiti dei Paesi esportatori e fa calare il prezzo della benzina. In Italia si verifica soltanto uno dei due contraccolpi e non è certamente il calo del prezzo alla pompa. Il fatto è che i petrolieri seguono il mercato soltanto quando il petrolio aumenta di prezzo, per cui il giorno stesso dell’aumento in Borsa la benzina costa di più. Quando succede il contrario, i petrolieri sono sempre distratti. A conti fatti, e se lo Stato non succhiasse il 70% per sé, oggi un litro di benzina dovrebbe costare all’incirca 44 centesimi. Ma è inutile pensarci. Il -> Continua

«fu imperatrice di molte favelle.
A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libìto fè licito in sua legge
per tòrre il biasimo in che era condotta
».
Chi fu questa potente donna che i versi di Dante condannano all’Inferno perché aveva emanato leggi in modo da rendere lecito ciò che veniva unanimemente biasimato? Si tratta della regina assira Semiramide, che gli antichi testi greci definiscono di costumi dissoluti fino all’incesto, ma anche abile politica e costruttrice (Erodoto, per esempio, la indica come artefice degli argini dell’Eufrate).
Ho visto che sul web ci sono pagine e pagine che definiscono Semiramide un frutto della fantasia greca, ma l’iscrizione cuneiforme di una -> Continua

«Chi ha creduto di aver compreso qualcosa di me si è costruito, usando me, qualcosa a sua immagine…». Lo scriveva nel 1888 il quarantaquattrenne poeta-filosofo tedesco Nietzsche in “Ecce homo”. Quell’intuizione è valida tutt’oggi e va sotto l’etichetta di “Nietzsche-Rezeption”, che sarebbe a dire: ciascuno si piglia quello che gli serve e ignora il resto (che gli dà pure fastidio). La “lettura” di Nietzsche è diventata oggi la ginnastica preferita di quei «ruminanti accademici» che tanto stavano sulle scatole al grande prussiano.
Negli ultimi giorni – mentre internettuale era bloccato nel trasloco su un altro server – m’è capitato anche di leggere “Libero”, il quotidiano -> Continua

Non sono soltanto le vendite di auto a segnalare che è in corso una ripresina (+15,8% di immatricolazioni nel 2015 rispetto al 2014). L’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha appena diffuso i dati relativi alla bilancia dei pagamenti per il mese di novembre 2015: sono aumentate sia le importazioni che le esportazioni.
L’attivo è stato di 1 miliardo di euro in più rispetto a novembre del 2014: in totale 4,4 miliardi contro 3,4 miliardi.
Da gennaio a novembre 2015, l’attivo era a 39,2 miliardi, in crescita di 3 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Istat elenca anche i settori e i Paesi che -> Continua

In Burkina Faso si va per le spicce. Ieri sera (venerdì 15) un gruppo armato ha fatto irruzione in un albergo frequentato da turisti, sequestrando clientela e personale. Prima dell’alba le “teste di cuoio” locali hanno fatto piazza pulita. La conta delle vite umane non è ancora definitiva ma sono più di una ventina i morti e una quarantina i feriti. Il governo ha fatto sapere che fra gli ostaggi liberati (più di 60) c’è anche il ministro del Lavoro Clément Sawadogo.
Pare che nella squadra d’assalto ci fossero anche agenti francesi e americani. Avremo mai una conferma?
Intanto, l’ambasciatore francese ha espresso dei dubbi -> Continua

Cosa si può fare per fermare una persona imbottita di tritolo decisa a farsi esplodere? Niente. Non si può fare assolutamente niente. Si possono attivare gli strumenti di controllo che la tecnologia mette a disposizione; ma soltanto per limitare i danni. Mi spiego.
I cancelli elettronici che filtrano i turisti a San Pietro servono senz’altro a individuare pistole, coltelli ed esplosivi, per cui uno deciso a farsi saltare ucciderà un po’ di persone intorno a lui, ma non potrà distruggere, per esempio, la Pietà di Michelangelo o il baldacchino del Bernini. Anche negli aeroporti, una bomba umana non potrà far saltare in aria un costosissimo -> Continua

Sappiamo tutti che l’Italia soffre per i guai combinati dalla classe politica dominante. Inutile andare a scavare. C’è di tutto e di più. La maggioranza dei polticanti è ignorante e impreparata. La carriera personale viene prima di qualsiasi altra considerazione. Tutte le spese (anche la comunione della bambina) si pagano con i soldi pubblici. Pur di fregare l’avversario dentro il partito, s’appoggia un avversario di altro partito. Se non ottengo quello che voglio, saboto il governo pure se fa cose buone. Insomma, lo sapete tutti come funziona la cosiddetta democrazia parlamentare. Basta guardarsi intorno e vedere che, dalla scelta di un modello di autobus -> Continua

Nel piccolo Comune di Quarto (circa 40 mila abitanti ad una ventina di chilometri da Napoli) in corso il “solito” scandalo del cosiddetto voto di scambio. Dico “solito” perché già nel marzo del 2013, il Consiglio dei ministri aveva sciolto l’amministrazione comunale per “infiltrazioni mafiose”. E l’anno scorso era stata eletta sindaco Rosa Capuozzo del Movimento 5 stelle.
Premetto che della vicenda so quello che riportano i vari media (giornali, tv, radio, web). Da quando sono esiliato lontano da Roma, non ho più informazioni di prima mano, ma quel poco di esperienza di cronista affastellata alla meno peggio in quarant’anni di professione mi consente di -> Continua

C’è un momento nel quale la spremitura fiscale comincia a dare meno frutti perché si innesta una spirale perversa per la quale la produzione e i consumi rallentano facendo calare le entrate fiscali. Non ricordo ora come i tecnici definiscano questa fase, ma negli ultimi tempi se n’è parlato molto. Anch’io ho riportato, per esempio, i dati relativi ai prodotti petroliferi raccontando che il calo dei consumi significava meno incassi per il Fisco. Ora il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha pubblicato i dati preliminari sul fabbisogno statale del 2015 mostrando un netto miglioramento rispetto al 2014.
Dal che si deduce che la spremitura -> Continua

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto il tradizionale messaggio di fine anno con una verità nota soltanto a lui e pochi altri eletti.
«L’anno che sta per concludersi – ha dichiarato – ha recato molte novità intorno a noi: alcune positive, altre di segno negativo».
Ma vi rendete conto? Mica è pizzi e fichi. Qui il gostwriter (cioè il giornalista che scrive i discorsi) del quale non faccio il nome per pietà batte tutti i record dell’ovvio. È un vero campione di luogocomunismo. «Com’è andata la giornata?»: chiede lei premurosa. E lui: «Così e così: in alcuni momenti buona, in altri proprio pessima». -> Continua

Si dice che le cozze siano migliori nei mesi senza la “r” e cioè gennaio, maggio, giugno, luglio e agosto, e che nei mesi con la “r” (marzo, aprile, settembre, ottobre, novembre, dicembre) siano meno piene. È probabile che sia vero e che alcune varietà di questi mitili non siano al massimo durante i mesi della riproduzione, sta di fatto che io mangio cozze tutto l’anno, o quasi. In ogni caso, mancano pochi giorni a gennaio e quindi la prossima scorpacciata di cozze sarebbe anche “in regola” con la tradizione popolare delle “r”.
A dispetto di quanti credono che la cozza sia soltanto uno -> Continua