L’economia va male e la disoccupazione aumenta. Il Prodotto interno lordo, cioè il valore totale dei beni e dei servizi prodotti in Italia in un anno, registra variazioni congiunturali che l’Istat stima tra -0,1% e +0,3% nel secondo trimestre di quest’anno. In parole povere, sia il calo che la crescita viaggiano intorno allo zero.
Annoto, soprattutto per coloro che paragonano l’Italia alla Grecia, che nel 2013 il Pil italiano ha sfiorato i 1.405 miliardi di euro mentre quello greco è stato di quasi 243 miliardi di euro. L’annotazione a molti sembrerà superflua ma i numeri pieni sono più comprensibili delle percentuali. Una cosa è dire -> Continua

Siracusa, prima città intelligente d’Italia grazie ad un progetto del Consiglio nazionale delle ricerche.
La città siciliana è stata, infatti, selezionata attraverso un bando nazionale, promosso da Cnr e Anci (l’associazione nazionale dei Comuni italiani), per attrezzare città di alta rilevanza storica e monumentale con strumenti multimediali. Al progetto partecipano i seguenti Istituti Cnr: l’Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam), l’Istituto di biometereologia (Ibimet), l’Istituto per le tecnologie della costruzione (Itc) e l’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività (Isof).

Si chiama “Cnr Smart Cities Living Lab Siracusa” il progetto che guida il turista in un viaggio digitale, virtuale e tridimensionale nel -> Continua

A dimostrazione che i soldi non bastano mai e che lo Stato più incassa e più spende, arriva il comunicato della Ragioneria generale dello Stato sui conti di maggio.
Ebbene, i “ragionieri” del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) hanno calcolato per maggio un totale di spese per 41.794 milioni di euro. Le entrate sono state complessivamente di 35.303 milioni di euro.

Il fabbisogno, cioè i soldi che servono per turare la falla, è di 6.491 milioni di euro.

Quand’è che finirà? Quando accadrà il miracolo di uno Stato equilibrato nelle spese?
Inutile fare le riforme che penalizzano i pensionati, il lavoro, la proprietà, fintantoché quelli che manovrano -> Continua

La crisi non ferma tutte le aziende. Per uno strano miracolo italiano, a maggio la bilancia commerciale (escluso petrolio e gas) resta attiva per 7,9 miliardi di euro. In particolare, si registra un avanzo per 2,5 miliardi con i Paesi extra Ue e per 1,2 miliardi con i Paesi Ue.
Sono i dati diffusi dall’Istat, l’istituto statistico nazionale.
A maggio si rileva rispetto ad aprile una crescita sia per le esportazioni (+2,2%) sia per le importazioni (+3,2%).

C’è una bella fetta di tessuto produttivo italiano, quindi, che esporta ed importa con effetti benefici sulla bilancia commerciale.
Un dato che fa bene sperare per la ripresa è l’aumento -> Continua

Dodici operatori turistici sono “indagati” dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nota ai più come Antitrust.
L’accusa è di aver annullato viaggi in Egitto senza aver rimborsato l’intero prezzo ai clienti, anzi addebitando i costi amministrativi.
I “magnifici 12” sono: Alpitour, Veratour, Going con Bluvacanze, Eden Viaggi, Phone&Go, Swantour, Marevero (di Damare S.r.l. e Liberi Tutti Travel S.r.l.), Settemari, I Viaggi di Atlantide (di Impresa Viaggi Sea Line S.r.l), I Viaggi del Turchese, Brixia Tour Operator (di Savio Nicola & Co. S.a.s), Amico Tour Resort Travel (di Maurizio Pellucchini).

L’istruttoria Agcm si concluderà entro 5 mesi. Se se è giusta la denuncia dei consumatori -> Continua

Nel 2013 in Italia sono state consumate 1.679 dosi di medicinali al giorno ogni 1.000 abitanti (inclusi i consumi erogati dalle farmacie territoriali a carico del Servizio sanitario nazionale e del cittadino e i consumi in ospedale). In media ogni cittadino italiano, includendo anche i bambini, ha assunto ogni giorno poco meno di 1,7 dosi di farmaco). Il 70,4% dei consumi è stato erogato a carico del Ssn mentre il restante 29,6% è relativo a dosi di medicinali acquistati direttamente dal cittadino. La spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 26,1 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2012), di cui il -> Continua

I pagamanti e le operazioni bancarie a mezzo PosteMobile hanno superato il miliardo di euro. Dei 3 milioni di clienti che oggi possiedono una SIM PosteMobile – scrive un comunicato delle Poste – oltre 1 milione ha scelto di utilizzare ogni mese i servizi di Mobile Payment per eseguire pagamenti di bollettini, bonifici, ricariche Postepay e SIM, trasferimento di denaro all’estero tramite il servizio Moneygram e per acquistare beni e servizi pagando col cellulare.

Anche chi ha un cellulare “tradizionale” può utilizzare I servizi di PosteMobile dal menu della SIM. Inoltre, la tecnologia sviluppata da PosteMobile per i servizi di Mobile Payment ha -> Continua

A maggio il debito pubblico è arrivato a 2 trilioni e 166,3 miliardi di euro. È il nuovo record. Il bollettino statistico della Banca d’Italia appena pubblicato registra che, nel solo mese di maggio, il debito pubblico è aumentato di ben 20 miliardi di euro.
Da gennaio a oggi il debito pubblico è cresciuto di 96 miliardi (+4,7%). Eppure da gennaio a maggio le entrate tributarie sono cresciute. A maggio sono stati incassati 31 miliardi di euro.

Per un’analisi più approfondita rimando al bollettino Bankitalia (http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2014/sb37_14/suppl_37_14.pdf). Ma al di là di numeri e percentuali, il dato fondamentale resta uno e uno soltanto: lo Stato più -> Continua

Meno si sa e più si parla” è prassi diffusa, ma sbaglia chi crede sia colpa dell’ignoranza dilagante, di certe rincretinenti trasmissioni tv o del buco nell’ozono. È cosa antica e comune sia ai piani bassi che a quelli alti. La plebe parla di cose che non conosce così come i ceti dominanti e, sovente, perfino i severi alfieri dell’intellighenzia.
C’è un discorso di un console romano che s’attaglia perfettamente ai saputelli dei nostri giorni. Il testo lo copio da Tito Livio, lo storico nato nel 59 avanti Cristo a Padova e morto nella stessa città diciassette anni dopo la nascita di Cristo. Scrisse in -> Continua

Il Mef spedisce 13 mila mail <br> per avere lo stato dei lavori

Dal ministero dell’Economia e delle Finanze saranno spedite 13 mila e-mail per fare il censimento delle opere pubbliche. I messaggi sono indirizzati a Pubbliche amministrazioni, società concessionarie di opere pubbliche o titolari di interventi infrastrutturali. Il Mef vuole avere informazioni relative allo stato di avanzamento dei lavori, agli affidamenti, ai pagamenti effettuati, agli indicatori fisici (ad esempio, quanti chilometri di una certa strada sono effettivamente in corso di realizzazione, o realizzati).

Il monitoraggio – annuncia un comunicato del Mef – partirà il 1° ottobre prossimo. Obiettivo: ottenere un quadro d’insieme finalizzato ad una migliore allocazione delle risorse finanziarie. Dopo il censimento iniziale seguiranno aggiornamenti trimestrali -> Continua

Non si può costruire il futuro <br>  sul terrorismo culturale

Il terrorismo culturale è stato bandito perfino dalla pedagogia. Il bambino educato a forza di «arriva il baubau, l’orco, l’uomo nero» si porta appresso ansie, angosce e paure per tutta la vita.
Se anche fosse un’interpretazione esagerata, ugualmente saremmo contrari ad una prassi che ottiene obbedienza al prezzo di una paura indotta e ingiustificata. Altro è consapevolezza dei rischi che si corrono compiendo un’azione piuttosto che un’altra. Non solo. Ma questa coscienza del pericolo non ha mai impedito all’uomo di andare per la strada scelta.

Tutto ciò che abbiamo lo dobbiamo a uomini che hanno osato l’inosabile, per dirla con il Vate.

Il terrorismo solitamente è l’arma -> Continua

Gli stranieri, nei Paesi più importanti in Europa e nel mondo, vedono l’Italia come una terra di bellezza naturale e artistica. È uno dei giudizi raccolti in uno studio GfK-Eurisko (The italian wayI valori distintivi degli Italiani e del made in Italy) presentato oggi a Milano.
Nell’arte – precisano gli analisti – si includono la cucina e la capacità di interpretare la tradizione antica di estetica, stile e misura (abbigliamento, design). Ma gli stranieri ci rimproverano di non essere bravi in diverse arti che in realtà sono alla nostra portata.

«Siamo una terra relazionale per eccellenza – scrive GfK-Eurisko – la gente è simpatica -> Continua

L’Istituto nazionale della previdenza sociale ha registrato nel 2013 un aumento del 3,9% delle entrate rispetto al 2012. Ma le spese sono aumentate del 3,8%. A fronte dei circa 397 miliardi di euro in entrata (396.821 milioni, per l’esattezza) l’Inps ha sborsato circa 407 miliardi (esattamente 406.696 milioni). Con un passivo, quindi, di 9.875 milioni.
Queste cifre sono state illustrate oggi alla Camera dei deputati da Vittorio Conti, commissario straordinario dell’Inps.

Ma come ha fatto l’Inps ad accumulare un passivo del genere, considerato che circa 7 milioni di pensionati intascano ogni mese una pensione inferiore ai 1.000 euro lordi? In cifra tonda l’Inps ha speso per -> Continua

Pare che Galileo Galilei, processato per aver sostenuto che era la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa, mormorasse dopo essersi “pentito”: «Eppur si muove!». La stessa affermazione a denti stretti tocca a molti farla adesso in relazione alla crisi in corso oramai da cinque anni. Parlo dei “pentiti” tra i millenaristi dei nostri giorni, quelli che hanno innalzato continue tristi giaculatorie per l’imminente default dell’Italia. Sono millenaristi fedeli alle peggiori superstizioni, ma conoscono la lingua dominante e perciò dicono “default” e non “fallimento”.

L’Italia sta precipitando e presto – profetizzano ancora in molti, anche con una punta di soddisfazione – finirà nel -> Continua

Circa un terzo del fabbisogno energetico italiano al 2025 sarà ancora coperto dal petrolio. È questa la premessa con la quale Alessandro Gilotti, presidente dell’Unione petrolifera, ha introdotto l’audizione al Senato. Ad ascoltarlo la decima commissione (Industria, commercio, turismo) e la tredicesima (Territorio, ambiente, beni ambientali) in riunione congiunta.
La previsione, ha spiegato Gilotti, deriva dal fatto che i prodotti petroliferi sono determinanti nel settore dei trasporti. Inoltre le alimentazioni alternative (elettriche, ibride, idrogeno) al 2025 potranno arrivare a coprire una quota del 10%.

I TRE SNODI
Per affrontare al meglio le sfide del futuro bisogna agire, secondo l’Unione petrolifera, sulla razionalizzazione della distribuzione (cioè chiusura di -> Continua