Vogliamo dire qual è la madre di tutti i problemi? È morta la capacità di distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male. Abbiamo imparato a fare la raccolta differenziata tra una cosa che ci è utile, che ci dà soddisfazione, che ci conferma al centro dell’universo mondo e un’altra che non ci attira nemmeno un po’.
Viviamo nella costante ricerca della nostra felicità. Riuscendoci di rado, ovviamente.
A prima vista, sembrerebbe un ricalco made in Usa. Nella “Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America” (Filadelfia, 4 luglio 1776), infatti, sta scritto che la “ricerca della Felicità” è uno dei Diritti inalienabili. -> Continua

L’organizzazione criminale che a Roma teneva da anni i politici locali a stipendio e che, per fare quattrini, sfruttava le emergenze (case, immigrati, zingari) è o non è mafia? Hanno ragione coloro che chiedono lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose oppure ha ragione il sindaco Ignazio Marino, il quale non si dimette sostenendo che la mafia in Campidoglio non c’è?
Per sciogliere il nodo, sarebbe sufficiente verificare se esistano o meno le condizioni previste dall’articolo 416-bis del Codice penale vigente.
Leggiamo il punto centrale: «L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo -> Continua

È proprio così. Il governo sodomizza gli Italiani. Lo fa per quattrini; ma quel tipo di sesso piace soltanto ad una minoranza. Non è una volgarità. Se anche lo fosse, non sarebbe né gratuita, né da caserma, come si diceva una volta, prima che nelle camerate arrivassero le donne.
Gli antichi Romani, quando trattavano un argomento scabroso, rassicuravano che non volevano offendere nessuno premettendo “absit iniuria verbis”. Faccio la stessa premessa: le mie parole non sono ingiuriose verso chicchessia. Che il governo di Matteo Renzi arrivi alle spalle di tutti (o quasi) per fare sesso è un dato di fatto.
La cosa straordinaria è che -> Continua

Gianni Alemanno, sindaco di Roma dal 2008 al 2013, è andato da Bruno Vespa nel salotto buono della Rai a dire che lui non ha mai conosciuto Massimo Carminati, marchiato dai tribunali come ex Nar ed ex Banda della Magliana ed oggi detenuto a Regina Coeli con l’accusa di essere il boss della mafia a Roma. Secondo gli inquirenti, i contatti con Carminati erano “filtrati” da Luca Gramazio (all’epoca consigliere comunale) e da Fabrizio Franco Testa, nel 2009 presidente dell’Enav-Techno Sky, società che fornisce servizi tecnico-operativi e manutentivi a 41 sistemi radar, 95 centri di telecomunicazione, 76 sistemi meteo, 198 sistemi di ausilio alla -> Continua

I venti sconvolgono la superficie dell’acqua. Al di sotto, è calma piatta. La politica è un misero lago increspato, a tratti perfino agitato. Poco sotto il pelo libero, il sistema dominante non si smuove di un millimetro: le leve del comando sono in mano ai boiardi di sempre; indisturbati i cacicchi ordiscono le loro trame; le banche piangono e… lucrano; i “padroni del vapore” (espressione antica, ma quantomai efficace) non smuovono un euro se prima non avranno acciuffato il più possibile dei soldi pubblici; in Piazza Affari gli speculatori fanno i loro giochetti mentre alle frontiere gli sciacalli arrotano i denti. Chi dimentico? L’industrialotto -> Continua

Sta scritto che il presidente della Repubblica è un “garante”. Garantisce il rispetto della Carta costituzionale nonché l’unità nazionale. In più, riceve i rappresentanti diplomatici, ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio superiore della magistratura, conferisce le onorificenze della Repubblica e fa un paio di altre cose.
Chi siede al Quirinale, dunque, non ha poteri reali. Ma se così è, perché tutti complottano, ordiscono, tramano, organizzano per far eleggere ciascuno il “proprio” presidente?
Se si tratta di una figura più rappresentativa che altro, come mai s’è scatenata la guerra per la successione a Giorgio Napolitano? Prima mettono in giro la voce che l’ottantanovenne capo -> Continua

Mi sbagliavo. Contrariamente a quanto avevo scritto, il sindaco di Roma Ignazio Marino è andato a Tor Sapienza, il quartiere che ha visto la rabbia popolare contro gli extracomunitari concentrati in un cosiddetto centro di accoglienza. Il primo cittadino, che ha cambiato look facendosi crescere la barba (ma il lupo, si sa, mette il pelo e non dismette il vizio), cosa ha detto agli infuriati residenti che protestavano? Ha promesso che, in futuro, quel “centro” accoglierà soltanto donne e bambini. Ha detto proprio così.
E le accuse di razzismo e xenofobia? E le pericolose strumentalizzazioni fasciste? Tutto svanito. La verità è emersa limpida e chiara: -> Continua

Gli incidenti a Roma nel quartiere di Tor Sapienza hanno fatto scattare in automatico i soliti ghirigori su razzismo, xenofobia e analoghi fantasmi. Gianluca Iannone, presidente di CasaPound, ha sintetizzato in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Tempo”: «…perché i centri di accoglienza non vengono messi nel centro storico, sotto casa di Marino? Oppure sotto quelle di Floris e di Formigli? Mettiamoli lì e si vedrà se i punti di vista cambiano».
Il nocciolo della questione è tutto qui. Per i signori che abitano il Palazzo è comodo etichettare di razzismo uno che non ce la fa più a sopportare il peso e pagare colpe che -> Continua

L’eccidio di Acca Larentia (a Roma il 7 gennaio 1978) è l’avvio di una campagna di terrore che si concluderà con l’uccisione di Aldo Moro. Gli assassini di Acca Larentia rappresentano l’anello più periferico dell’organizzazione armata che persegue il suo “attacco al cuore dello Stato” incurante del fatto che quell’attacco lo sta richiedendo a gran voce la Loggia P2 e che tutto, a iniziare dal defenestramento del Questore di Roma, Migliorini e dal commissariamento dei servizi segreti italiani, è stato messo in piedi per facilitare la loro offensiva.
Anche il logistico della prigionia di Aldo Moro lo si deve a forze istituzionali “deviate”.
Da Acca Larentia -> Continua

Qual era il connotato più marcato della cosiddetta prima repubblica? Un’attività che decenni fa un vecchio repubblicano come Oscar Mammì aveva così spiegato: «Non appena si forma un governo, si fa a gara per farlo cadere».
Inutile girarci intorno: la politica politicante conosce e pratica una sola legge, quella del “levati tu, che mi ci metto io”.
I raffinati politologi e gli ipocriti commentatori la mettano come loro più aggrada, ma la verità è che nel Palazzo ci si limita a fare chiacchiere sui “problemi veri della gente” e invece ciascuno lavora indefessamente come Cicerone “pro domo sua”.

MANGANELLI E TEMPESTA MEDIATICA
Mentre in piazza la polizia esercita -> Continua

Perché il ladro è discriminato? Forse perché è un diverso? È punito con il carcere (almeno in teoria) perché ha violato le regole comunemente accettate? In pratica, chi ruba non rispetta le leggi che una comunità ha dato a sé stessa e perciò deve subire la discriminazione e messo in galera. Sarebbe un diverso, uno fuori della norma; di conseguenza coloro che sono normali, nel senso che si comportano normalmente, hanno tutto il diritto di escluderlo dal consorzio civile punendolo con pene più o meno lunghe, più o meno definitive.
È così? Nient’affatto.
Se stessero così le cose, significherebbe che lo Stato ha stabilito una morale -> Continua

Ma quant’è grande Piazza San Giovanni a Roma? Poco meno di 43 mila metri quadrati (42.700 mq per l’esattezza). Può contenere un milione di persone? Certo che sì. Basta mettere 23 persone in ogni metro quadrato. Gli esperti dicono che una persona (di media dimensione, non un’obesa o un’anoressica) occupa uno spazio di 45 cm x 45 cm, cioè circa mezzo metro quadrato. Secondo questi esperti, quindi, siccome in un metro quadrato c’entrano due persone, alla manifestazione della Cgil sabato scorso ci sarebbero state sì e no centomila persone.

Il fatto è che gli esperti sono fissati con l’aritmetica, la matematica, la fisica, la geometria… -> Continua

I due vincenti del momento stanno lavorando per “confermarsi” alle prossime elezioni. L’attuale presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e il fondatore-dominus del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, infatti, hanno dato il via alle grandi manovre per ottenere in esclusiva il timone della nave-Italia.
A fare la differenza tra i due è l’educazione. Renzi è un postdemocristiano opportunista, Grillo è opportunista tout court.
Sono entrambi, però, ottimi capocomici. Ciascuno è un dominus gregis di grande forza. A teatro, nell’antica Roma, la compagnia faceva capo a un direttore artistico che era anche impresario, che s’occupava di reclutare e pagare gli attori, che sceglieva che cosa e -> Continua

Al Circo Massimo in Roma, Beppe Grillo ha chiamato a raccolta il popolo cinquestelle per dettare la linea da seguire adesso. Si preoccuperà lui di dare indicazioni su eventuali cambiamenti. Con la sincerità del politico di razza, il capocomico (nel senso nobile del termine) ha rilevato che è sbagliato lanciare alla gente troppi messaggi insieme. La gente – ha spiegato – non li capisce, fa confusione e non ti segue. Per questo il non-leader cinquestelle ha limitato a due i messaggi su cui insistere: l’uscita dall’euro (con annesso referendum etc.) e il reddito di cittadinanza (con i soldi tolti alle spese militari).
I parlamentari, i -> Continua

Piove e Genova viene travolta e sommersa dall’acqua. Dicono che è stata una specie di diluvio universale. Dicono anche che il fiume ha raggiunto livelli mai visti. C’è anche chi ammonisce non senza compiacimento: «Se offendete Madre Natura, lei poi si vendica e vi punisce». Con fedeli di questo tipo torniamo ai tempi dei sacrifici umani fatti per placare il dio che dalla montagna eruttava fuoco e fiumi arroventati. Con i fedeli, invece, delle “bombe d’acqua” e di altre spiegazioni pseudo-scientifiche, ci fermiamo all’ora della rassegnazione. Cosa fare – suggeriscono costoro – contro 500 millimetri d’acqua? E lasciano intendere che tocca aspettare che la -> Continua