Terremoto tra le province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Macerata. Morti, feriti, case distrutte. Tre scosse che hanno devastato numerosi paesi. Particolarmente colpiti Amatrice e Accumoli. Alle tre e mezza del mattino di oggi mercoledì 24 agosto, la prima forte scossa è stata sentita da Rimini fino a Napoli. I tecnici paragonano il sisma a quello che distrusse l’Aquila nell’aprile del 2009. Mi dispiace per le vittime, per coloro che piangono persone care rimaste sotto le macerie e per chi è rimasto senza casa.
I cronisti piombati sul posto raccontano di miracolosi salvataggi operati “a mani nude”. Proprio così. Pare che in questi paesi -> Continua

Sento spesso ripetere che il Fascismo diede un grande potere alla Chiesa e che impose la religione cattolica agli italiani. Siccome i famigerati social network ripetono a pappagallo una qualsiasi sciocchezza fino a farla diventare opinione condivisa e diffusa, faccio un tentativo di ristabilire la verità dei fatti. Non posso competere con decine di migliaia di ignoranti e perciò so in partenza che questa ha valore di una sorta di “a futura memoria”.
È generale convinzione che sia stata la Costituzione a stabilire (art.8) la libertà religiosa, ma se andiamo a cercare le basi giuridiche di quella formulazione scopriamo che si trovano nella Legge n°1159 -> Continua

Poche ore ancora e si chiudono le Olimpiadi di Rio. All’apertura, il Brasile ha fatto guidare la propria delegazione da una modella transgender (nome d’arte Lea T. e pare sia molto famosa in Italia). Quando l’ho saputo mi sono ricordato di uno che conoscevo, il quale lasciò moglie e figli per un travestito (allora si chiamavano così) brasiliano.
Molte strade di Roma sono tutt’oggi occupate da operatori del sesso brasiliani vestiti da donna. Non so esattamente di quale categoria Lgbt (Lesbian, gay, bisexual, transgender) siano, ma so che la loro clientela, piuttosto che di vecchi bavosi sporcaccioni, è in gran parte di giovani spaventati dalle -> Continua

Se qualcuno avesse detto, soltanto qualche anno fa, che l’Associazione dei partigiani e il partito di riferimento Pci-Pds-Ds-Pd si sarebbero trovati su fronti opposti, sarebbe stato sommerso di lazzi e sberleffi. I comunisti e loro eredi sono arrivati nella “stanza dei bottoni” (come si diceva quand’ero ragazzo; e prima che i bottoni fossero trasferiti altrove) appollaiati sulla canna dei mitra partigiani. La legittimità democratica di un partito servo di una potenza straniera liberticida, l’Unione Sovietica, è stata garantita dalla “lotta partigiana”. Negli ultimi settant’anni, è stato l’antifascismo militante che ha confermato la democraticità dei comunisti. Senza la mitologia della lotta armata contro il nazifascismo, -> Continua

«Eh! mio caro! la paura fa 90 e chi se la piglia fa 91!». In termini numerici, infatti, la paura fa 90 (il gioco del lotto ha 90 numeri, ciascuno dei quali ha un significato o più di uno). Quand’ero ragazzino, sentivo spesso mia nonna paterna ripetere – con l’aria di chi la sa lunga – che per chi se la piglia, la paura, fa 91. Inutile chiederle perché. Alzava le spalle, rideva e diceva: «È sempre stato così, lo diceva pure mamma mia».
Il numero non contemplato dalla Smorfia, il 91, è legato alla gente che non capisce più niente, che sta fuori dai -> Continua

L’Italia annaspa. Cresce il debito pubblico e il Prodotto interno lordo oscilla intorno allo zero. Questi due dati condannano il governo e le sue strategie. È come sparare all’orso di plastica che gira in tondo nei tiri a segno delle fiere paesane. Non ricordo un solo governo che non sia stato messo in croce per i conti economici. Cosa potrebbe fare che non fa? Forse potrebbe cominciare a perseguitare concretamente parassiti e sfruttatori. Il ritorno economico non sarebbe granché, ma calerebbe nella cosiddetta opinione pubblica il disprezzo per il ceto politico dominante.
Ricordo un elenco compilato qualche tempo fa dalla Uil (a proposito questo sindacato -> Continua

I vegani sostengono che la loro dieta, facendo sparire pascoli e allevamenti di animali da macello, farebbe diminuire di parecchio i famigerati “gas serra”. In più, bloccherebbe la distruzione delle foreste e la desertificazione. I vegani si vantano di essere i più strenui difensori delle risorse idriche. Più o meno tutti sapete come funziona: per “produrre” una bistecca occorrono ettolitri di acqua eccetera ecceterone.
Lascio perdere considerazioni personali (la bistecca l’accompagno con le patate, l’insalata mi richiama alla mente i ruminanti belanti) e vado al nocciolo: da un’università americana arriva la smentita delle teorie vegane.

UNA TEORIA FASULLA
I ricercatori della Tufts University (fondata nel 1852 ed -> Continua

Per gentilezza un cieco lo chiamiamo non vedente, ma non stravolgiamo la realtà. Invece la plebe, i servi della gleba, le masse, il popolino li chiamiamo cittadini ma è una “promozione” fasulla. Per loro funzionano da sempre gli stessi meccanismi. Oggi come ieri, ubbidiscono alle sollecitazioni ventrali.
Come fanno i giacobini a istigare la rabbia parigina? Raccontano che Maria Antonietta, la loro regina, se ne frega delle loro miserabili condizioni. Anzi ne ride, tant’è che quando le dicono che i parigini non hanno più pane lei risponde strafottente: «Che mangino brioches».
Ovviamente la regina non aveva detto quella sciocchezza ma la propaganda su quella frase inventata -> Continua

Negli Stati Uniti, la maggioranza degli americani vorrebbe che il presidente fosse eletto dal popolo. In tutti i Paesi dove vige la pratica delle elezioni, si fanno leggi o proposte di legge mirate a cambiare le regole del voto. Non esiste un sistema elettorale perfetto. I mutamenti nella società comportano adeguamenti continui delle norme che le regolano. Sono inevitabili gli scontri tra i difensori dello statu quo e chi sostiene la necessità del cambiamento, ma soltanto in Italia scoppiano posticce, ma non per questo meno furiose, guerre di religione. Qualunque sia la norma al centro dello scontro, essa è “sacralizzata” da alcuni mentre coloro -> Continua

Da migliaia di anni, da quando s’è formato il consorzio civile, sono le leggi a stabilire cosa sia giusto e cosa non lo sia.
Una delle immediate conseguenze è che ciò che la legge prescrive c’entra poco con giustizia e verità.
Quando a Roma fu stabilita la divinità dell’imperatore, tutti avevano il dovere di fare sacrifici in suo nome. Chi si rifiutava, veniva punito.
Che l’imperatore fosse realmente un dio in terra non era da dimostrare. La legge stabiliva così e toccava rispettarla.
Augustus non fu più divus da Costantino in poi e così non fu più obbligatorio sacrificare all’imperatore. Anzi, in pochi anni divenne una cosa proibita -> Continua

Nel 1994, lavoravo al quotidiano “l’Umanità”, che fino a pochi anni prima era stato l’organo ufficiale del Partito socialdemocratico italiano (Psdi) spazzato via dalla bufera Tangentopoli, la campagna di moralizzazione che squassò i partiti, eccetto il Pci, della cosiddetta prima repubblica.
Nel tentativo di mettere un po’ d’ordine in un archivio accumulato in più di mezzo secolo di “scribacchiamenti”, è emerso anche l’articolo che riporto qui di seguito, sottolineando che è di ventidue anni fa.
Eccolo:

Una delle più grandi compagnie petrolifere del mondo, la Atlantic Richfield Co. (Arco), ha ammesso di aver perso ventidue milioni di dollari nel mese di aprile a causa di errati investimenti. -> Continua

È arcinoto che le diversità culturali siano l’ostacolo maggiore alla omologazione dei consumi. Ne sanno qualcosa le teste d’uovo della Coca-Cola quando debbono diversificare le campagne promozionali in rapporto ai Paesi di riferimento. Una Coca-Cola in mano a Babbo Natale fa effetto qui da noi ma avrebbe effetti disastrosi in Cina o in Arabia Saudita. Non è azzardato affermare, quindi, che il genocidio culturale, cioè “la distruzione intenzionale dell’eredità culturale di una popolazione, di una nazione o di una civiltà per motivi politici, militari, religiosi, ideologici, etnici, o razziali”, sia un passo obbligato per la riduzione dei costi di distribuzione e di marketing.
L’effetto immediato -> Continua

Nell’immaginario collettivo l’auto blu rappresenta uno fra i più offensivi e indisponenti sprechi di pubblico denaro. Le cifre impegnate sono poca cosa se rapportate ai grandi sperperi che gravano sui bilanci della Pubblica Amministrazione (P.A.), ma, comunque, sono soldi che sarebbe tanto di guadagnato se fossero risparmiati.
La scorsa settimana, alla Camera s’è parlato del bilancio (per il 2016, la spesa è di 996.149.342 euro) con annesse polemiche sui risparmi e sulle spese non tagliate, tra le quali le famigerate auto blu. Una novità è stato l’odg di Paola Carinelli, deputata eletta nel Movimento 5 stelle, che «invita a valutare l’opportunità, nell’ambito del processo di -> Continua

È cosa naturale che ciascuno pensi a sé come ad una persona d’eccezione, alla quale capitino cose inaudite e che senta di vivere in una società diversa da tutte le altre. Quando a questo naturale sentire si somma l’ignoranza, l’individuo diventa unico protagonista. Non si adombri l’ignorante e non reagisca con un “so le cose che servono a me e mi basta”. Rivendicazione insufficiente che non funzionerebbe nemmeno se vivesse da solo, se fosse un Robinson Crusoe sull’isola deserta. L’illusione che la Storia, per esempio, sia una cosa per sfigati e/o per “gente-che-se-la-tira” indebolisce il comprendonio fino all’abbrutimento di una esistenza vissuta senza nutrire -> Continua

Sembra che il “cavallo di razza” (definizione anni fa riservata ai politici democristiani “eccellenti”) scelto da Silvio Berlusconi per il rilancio (più corretto “rianimazione”) del centrodestra sia Stefano Parisi, il candidato sindaco che a Milano ha raccolto nello scorso giugno 247.052 voti perdendo la corsa con Beppe Sala che di voti ne aveva rastrellati 17.429 in più.
Sui rapporti tra il fondatore di Forza Italia nonché inventore del centrodestra italiano (ambedue miracoli straordinari) e i designati “eredi”, non c’è molto da dire oltre al fatto che sono friabili precari transitori… e azzarderei anche un “nati morti”.
Ma lasciamo stare il passato e guardiamo al presente-futuro.

IL TYCOON -> Continua