Alla fine è andata liscia. Il gioco delle parti ha funzionato. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva applicato la legge Severino nei riguardi di Vincenzo De Luca (http://www.internettuale.net/2275/renzi-fa-risorgere-lunita-ma-dovra-fare-altri-miracoli-per-de-luca-e-chiamparino) e il neogovernatore della Campania si era rivolto subito al tribunale di Napoli. Il ricorso del sindaco di Napoli Luigi De Magistris era andato a buon fine, per cui De Luca si muoveva quasi sul sicuro.
A firmare la sospensiva della sospensione (in attesa che la Consulta decida sulla costituzionalità o meno della Severino) è stato il presidente della prima sezione civile, lo stesso che aveva “salvato” De Magistris.

RIMANDATI A OTTOBRE

Quand’è che i casi saranno chiariti -> Continua

Quanto le mosse del presidente del Consiglio Renzi siano utili anche a Matteo segretario del Pd, e viceversa, è un mistero tranne che per loro due, cioè per Matteo e per Renzi. Due in uno. È probabile che stiano lavorando per diventare uno e trino. Com’è noto, non ci sono limiti alla provvidenza renziana. Non m’azzardo ad addentrarmi in complicati quanto insidiosi travagli (non ti frusciare Marco, tu non c’entri) teologici e annoto soltanto un paio di fatterelli.
Dopo un anno dalla “scomparsa”, torna in edicola l’Unità. Il quotidiano comunista, che per decenni aveva “aggiustato” le notizie sull’esempio della Pravda e che aveva chiuso -> Continua

C’è un cerale che potrebbe essere un alimento adatto a prevenire la celiachia, la malattia scatenata dall’intolleranza al glutine. È il farro piccolo (grano monococco, Triticum monococcum) e le sue qualità “anticiliache” sono state appurate da un team di ricercatori del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche). Il farro piccolo non provoca la malattia nei soggetti ad alto rischio di celiachia, ma resta vietato per chi sia già malato.
Bisogna risalire a diecimila anni fa per trovare le origini del monococco. Gianfranco Mamone, dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr), dice: «È un frumento con un genoma più semplice rispetto agli altri cereali e ha costituito la base -> Continua

Il vip defunto e gli appendiabiti: <br> succede in S. Maria Maggiore

Nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma non sanno dove parcheggiare gli appendiabiti e annesse stampelle. Tra i turisti che affollano la chiesa potrebbe esserci qualche ladro e perciò le cappelle chiuse a chiave possono essere utilizzate anche come parcheggi.
secondastampelle
La faccia di marmo del defunto – certamente un personaggio importante, ma non ho potuto leggere il nome da dietro la cancellata sbarrata – sembra rivolta proprio verso le grucce, quasi a dire: ma guarda un po’ se un vip come me deve far la guardia a uno stendino.

Non è un fatto scandaloso. Qualche stampella -> Continua

Alla Camera dei deputati hanno discusso mozioni relative ad «iniziative volte alla revoca delle sanzioni dell’Unione europea contro la Federazione russa e al raggiungimento di una soluzione politico-diplomatica della crisi ucraina».
Parliamo sempre malissimo dei “nostri” rappresentanti in Parlamento e invece vedete come sono tempestivi? e con quale puntigliosa precisione affrontano anche i grandi temi internazionali? Bravi, eh? Manco per niente!
C’è un piccolo particolare, una nuance, una pinzillacchera, roba di poco, insomma. Di cosa si tratta? I ministri degli Esteri dell’Ue hanno già deciso di approvare il prolungamento delle sanzioni alla Russia fino al 31 gennaio prossimo.
Vi rendete conto? Questi politicanti a caccia di visibilità -> Continua

Un comunicato ufficiale della Camera dei deputati dà notizia delle nomine di tre nuovi vicesegretari generali e di nove capiservizio.
Ecco il testo: «L’Ufficio di Presidenza ha nominato tre Vicesegretari generali e nove Capi Servizio. I nuovi Vicesegretari generali sono: Giacomo Lasorella, Annibale Ferrari e Fabrizio Castaldi. I nuovi Capi Servizio sono: Paolo Visca, Paola Bonacci, Raffaele Perna, Daniela Colletti, Renzo Dickmann, Maria Consuelo Amato, Paolo Nuvoli, Danilo Santoro e Claudia Di Andrea. Le nomine colmano vuoti presenti da molto tempo ai vertici dell’Amministrazione della Camera. A Montecitorio l’ultima nomina a Vicesegretario generale risale al 2006, mentre quelle a Capo Servizio risalgono al 2007. Si -> Continua

Nella nostra società (il cosiddetto Occidente) dominano l’animalismo, la dottrina transgender, la moda ecologista, il salutismo e un vago sincretico comodo superficiale senso religioso.
Tra gli anni Sessanta e Settanta, più o meno nello stesso periodo nel quale giovani scalmanati e presuntuosi okkupavano scuole, università e strade per costruire un mondo migliore (c’ero anch’io e mi sembra un secolo fa), dagli Stati Uniti arrivò una sorta di controcultura oscillante tra pratiche di meditazione, avventate letture antroposofiche, rivisitazioni di miti di reincarnazione, il tutto mescolato con avvistamenti quasi quotidiani di Ufo (Unknown flying object, oggetto volante non identificato). Anche l’ignorante più totale parlava dei cerchi -> Continua

Ignazio Roberto Maria Marino ha ostentato grande sicurezza alla festa dell’Unità a Roma. E s’è rivelato per quello che è: un furbetto subdolo e commediante consumato. Per conquistare l’uditorio alquanto freddino, ha esordito rispolverando il “fascisti carogne, tornate nelle fogne”, un “invito” molto diffuso tra i comunisti più sfegatati, diciamo così, i quali trovavano nel pluridecorato antifascismo militante e, a quanto pare, trovano ancora, l’alfa e l’omega della loro politica. Intascato il consenso necessario, ha continuato denunciando tutte le “malefatte” del precedente sindaco Gianni Alemanno. Non entro nel merito. Non è qui la sede. Mi limito a ricordare che, come molti compagni avevano votato -> Continua

La guerra del 2011 contro la Libia e l’omicidio del suo leader Mu’ammar Gheddafi hanno spalancato i cancelli dietro i quali s’arrestavano le ondate migratorie africane. Sanno tutti che non si trattò di una vera guerra civile per abbattere chi stava dal 1969 a capo del Paese, bensì di un’aggressione voluta da un pool formato da Usa, Francia e Israele. La posta in gioco primaria era il petrolio, ma s’erano affiancate anche cause contingenti (carta elettorale per Nicolas Sarkozy) e opportunità tattiche di geografia militare (Washington-Tel Aviv).
Oggi la Libia è un gigantesco porto di partenza per i disperati dell’Africa. Nessuno è in -> Continua

Ignazio Roberto Maria Marino è un osso duro. Dietro quella faccetta perbene incorniciata da una barbetta curatissima, si accuccia una mente decisa e spregiudicata. Lo ha dimostrato come medico impiegato negli Stati Uniti, dove non ha mollato fino a quando l’ospedale non l’ha dimesso a forza.
Però il messaggio di Matteo Renzi, sornione presidente del Consiglio nonché prepotente segretario del Pd, dovrebbe preoccuparlo più delle manifestazioni pentastellate. Ha detto infatti l’uomo che ha costruito la propria fortuna sulla rottamazione: «Se torna ‘Renzi 1′, fossi in Marino non starei tranquillo». A tutti è venuto in mente il famigerato «sta’ sereno» che lanciò all’indirizzo del condannato Enrico -> Continua

Gay Pride a Roma: <br> tra vecchi vizi e mali nuovi

Stavolta la sfilata dei transgender a Roma s’è svolta sottotono. E non perché in testa marciasse (si fa per dire) il traballante sindaco di Roma Ignazio Roberto Maria Marino. Sì, alla sua faccia si addicono i funerali piuttosto che le feste, ma non è stata colpa sua se i partecipanti si sforzassero invano di mostrarsi allegri. Una ventina di automezzi affollati di aspiranti tronisti senza verve e qualche migliaio di manifestanti che invano gli animatori microfonati provavano a far schiamazzare. C’è stato soltanto un forte coro quando un improvvisato showgay s’è messo a leggere una lista di politici a ciascuno dei quali seguiva un -> Continua

La spesa pubblica aumenta. Il governo strombazza risparmi e tagli, ma quei pochi che fa sono in realtà scudisciate sulla pelle dei cittadini comuni. Il fatto è che, quando si tratta dei compagni e degli amici, i soldi scorrono come un fiume in piena. Poltrone e poltroncine spuntano miracolosamente, come i pani e i pesci evangelici. A differenza, però, di quei miracoli narrati dagli evangelisti Matteo e Marco, qui non si creano nuovi posti per sfamare gente povera. A beneficiare dei miracoli operati da Matteo Renzi sono manager già carichi di… cariche e richhe prebende. Uomini e donne di grande valore per cui non -> Continua

Circa 22 mila imprese estere sono controllate da società italiane e occupano 1,7 milioni di addetti. Per capirci, rispetto al 2007 l’aumento è di circa duemila imprese e 330 mila addetti. Ma non basta. Dal 2007, le multinazionali italiane all’estero hanno registrato un +8,9%, in termini numerici, e un +23,4% di addetti. A livello di fatturato sono passate da 389 miliardi di euro a 546 miliardi (+40,4%). Sono migliaia, dunque, le aziende italiane che non danno più lavoro in Italia e assumono all’estero.
Sono alcuni dei dati pubblicati dal Centro studi investimenti sociali (Censis) nella ricerca intitolata “L’economia apolide”, nell’ambito dell’annuale appuntamento di riflessione di -> Continua

Matteo Salvini, il leader che ha risuscitato la Lega, l’uomo che ha avuto il coraggio di stringere accordi con CasaPound, il politico che è riuscito a farsi accettare dai giovani imprenditori di Confindustria, si è scontrato in tv con Luigi Abete, vecchio navigatore al timone di banche e istituzioni finanziarie (oggi è, fra l’altro, presidente di “Cinecittà Studios”), antico membro dell’Aspen Istitute Italia (l’Aspen si autodefinisce «organizzazione internazionale non profit, fondata nel 1950. Tra i suoi fini quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei») e abile frequentatore di salotti tv.

ARBITRO FLORIS
Il duello -> Continua

A Palazzo dei Marescialli in Roma si è tenuto un plenum straordinario del Consiglio superiore della magistratura (Csm) sotto la presidenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e con un “rassicurante” intervento del ministro della Giustizia Andrea Orlando.
Il Csm è l’organo di autogoverno dei magistrati, procede cioè a nomine, spostamenti, promozioni e punizioni. A dire la verità di nomine etc. i superpagati ermellini ne fanno di continuo, di sanzioni, invece, ne decretano pochine. Evidentemente sono dei buonisti; non vedo altre spiegazioni. Sì, lo so, viene in mente l’antico adagio “cane non mozzica cane” (versione meridionale del più dotto canis canem non est), ma sarebbe -> Continua