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Perché la Germania non si fida dell’Italia?

Perché gli altri, soprattutto i tedeschi, non si fidano di noi? Abbiamo dato forse in passato, recente e lontano, prove di infedeltà, di spergiuro, di tradimento?
Mi vengono in mente i milanesi che al Barbarossa infuriato perché non avevano rispettato il giuramento risposero che essi non avevano affatto giurato di mantenere il giuramento. Naturalmente è il Barbarossa che è passato alla Storia come un cattivo soggetto, colui che distrusse la operosa Milano.

Vogliamo parlare della Triplice Alleanza, il patto difensivo che il Regno d’Italia firmò con Germania e Austria? Che poi tradì firmando in segreto il Patto di Londra e alleandosi con la Triplice Intesa, cioè con Inghilterra, Francia e Russia. Fu un voltafaccia che gli eroismi dei soldati sul Carso e sul Piave non sono purtroppo sufficienti a coprire.

Vogliamo parlare del Patto d’acciaio? Dell’armistizio segreto con gli anglo-americani avendo l’alleato tedesco in casa?
I fatti, i tradimenti, i voltafaccia hanno ciascuno una spiegazione “onorevole”. Quale uomo sarebbe talmente forte da poter sopportare la taccia di traditore senza giustificarsi?

Perché Vittorio Amedeo II fu detto la Volpe Savoiarda? Perché passando da un campo all’altro, a seconda della convenienza, aveva allargato i propri domini. E siccome non era stato il primo della casata (e non fu nemmeno l’ultimo!) a condurre una disinvolta politica delle alleanze, Luigi XIV di Francia disse: «I Savoia non terminano mai una guerra sotto la stessa bandiera con cui l’hanno iniziata».

Gli italiani si sono meritati i peggiori epiteti dagli altri (che, intendiamoci, non furono e non sono santarellini) e se siamo ancora in piedi è grazie ai grandi uomini che le nostre donne hanno partorito nel corso dei secoli.
Ci sono i Pietro Micca e i Balilla, gli Enrico Toti e gli Amedeo Guillet… c’è un esercito di eroi, di uomini che tennero fede al giuramento, che scelsero una morte onorevole invece che una vita ignominiosa.

Abbiamo fatto qualcosa per far dimenticare i nostri giri di walzer? Cosa stiamo facendo per far dimenticare ai nostri alleati i tiri mancini, diciamo così, che abbiamo loro tirato?
I tedeschi non intendono pagare i nostri debiti perché vedono che non compiamo alcuno sforzo sulla via della morigeratezza.

Abbiamo forse smesso di ammazzare i bovini prima che compiono un anno perché ci piace la tenera carne bianca di vitella?
I tedeschi sono stupidi invece perché fanno crescere i vitelli e li ammazzano quando sono manzi o vitelloni?
Ma c’è di più. Spendiamo molti soldi per importare carne dalla Germania, ci prendiamo i pezzi migliori e i nostri scarti li rivendiamo a poco prezzo ai tedeschi.

Di esempi del genere ce n’è in abbondanza, sicché la Germania che sta attenta alla spesa, che mangia la carne rossa, che non spreca quattrini in progetti che poi non si realizzano (avete idea quanto già c’è costato il Ponte sullo Stretto che non c’è?), che non emana una legge con la riserva mentale di cambiarla di lì a poco, che non timbra il cartellino e poi se ne va a spasso… la Germania è seria (quando si ubriaca un po’ meno).

Ma, osserva qualcuno, con il governo Monti stiamo facendo una marea di cose. Ce la stiamo mettendo tutta. Ah, sì?
E il Pd che dice che dopo le elezioni “aggiusterà” lo Statuto dei lavoratori? E il Pdl che dice che se vince le elezioni ribalterà un paio di decisioni prese in questi mesi?
A non parlare delle intenzioni “rivoluzionarie” dei grillini, dei dipietristi, dei rifondazionisti, dei vendoliani etc. etc.
La Germania guarda Monti e sa che tra otto mesi dovrà sloggiare e prevede l’arrivo della solita coalizione rissosa chiassosa e inconcludente che scombinerà la tela intessuta dai tecnici.

Non sto dicendo che Monti fa bene e che i partiti faranno male. Non entro nel merito. Dico soltanto che ciò che succederà nel dopo Monti è incerto e ai tedeschi l’incertezza non piace.
Se sommate il resto, capite perché la Germania non vuole pagare i nostri debiti.
Giuseppe Spezzaferro

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