Vetrina / DIBATITTO / Società / Dalla legge truffa della Dc a quella del Pd

Dalla legge truffa della Dc a quella del Pd

Il Pd vuole assolutamente governare. E non lo può fare se per vincere le elezioni sarà costretto ancora una volta a mettere insieme una sorta di Armata Brancaleone.
E’ un film già visto. Fanno la coalizione, vincono, fanno il governo e… cominciano i dolori. Dopo un po’ (come è già successo) litigano e si torna punto e daccapo.
Pier Luigi Bersani, che non è un leader ma è senz’altro un navigato burocrate di partito, non vuole fare la fine di Romano Prodi, di Massimo D’Alema, di Giuliano Amato… insomma di tutti i suoi augusti predecessori impallinati dai loro stessi alleati (la cosa, en passant, ha fatto scuola come dimostra la luparata di Fini contro il IV governo Berlusconi).
Bersani vuole vincere e vuole governare senza dover camminare rasente ai muri nel timore di essere… luparato.
I sondaggi lo danno perfino sopra al 30%, ma non basta. La coalizione è d’obbligo. Ma come fare senza farsi… luparare domani?
Il Pd deve rispolverare il “compromesso storico” alleandosi con l’Udc e il “fronte popolare” alleandosi con Vendola&co.
Con una coalizione del genere ce la potrebbe fare a superare il 40% dei voti, ma non sarebbe comunque sufficiente a dargli il governo.

EVVIVA IL PREMIO DI MAGGIORANZA
Come fare? Bersani comincia a strillare che un premio di maggioranza è assolutamente necessario per la “governabilità” (leggasi: per farmi sedere tranquillo sulla poltrona presidenziale a Palazzo Chigi).
Al consumato burocrate difetta la fantasia ma non la lucidità contabile. A conti fatti, con il 40% di coalizione gli basterebbe un premio del 10% per blindare la maggioranza una volta per tutte (anche se il passato ci insegna che niente è sicuro quando si tratta del Parlamento italiano, è probabile che gli riesca ciò che è riuscito almeno un paio di volte a Berlusconi).
I conti di Bersani, però, li hanno fatti anche i suoi malefici nemici e che t’inventano?
Propongono un premio di maggioranza al 7% alla coalizione che rastrelli il 42,5% di voti.
Apriti cielo! E’ un attentato alla governabilità (vedi sopra) eccetera ecceterone.

SESSANT’ANNI FA LA DC…
Essendo la gran parte del ceto politico ignorante ed essendo analfabeta la stragrande maggioranza dei teleutenti, nessuno sa che circa sessant’anni fa si scatenò una lotta per il premio di maggioranza.
In breve: la Democrazia Cristiana (i cui ultimi rappresentanti stanno sparsi tra il Pd, il Pdl, An etc.) nel 1953 fece approvare dal Parlamento una legge che dava un premio di maggioranza al partito o alla coalizione che avesse raggiunto il 51,01% dei voti.
Sapete come comunisti&eco. definirono quella legge? “Legge truffa”. L’Italia fu squassata da scioperi e manifestazioni. La Dc veniva accusata di volere il controllo assoluto del Parlamento.
Che dire? Che la Dc almeno mise l’asticella sopra al 51%. Il Pd la vuole al 40%! Certo i democristiani erano affamati di potere, invece i piddini sono missionari dediti al bene comune. Loro con il 40% vogliono soltanto assicurare la governabilità. Mica sono affamati di potere, loro.

LEONARDO ANTIFASCISTA IN SPE
Chiudo con una citazione. C’è un sito (http://cronologia.leonardo.it/elezioni/elez01.htm) che spesso consulto quando non ricordo un nome o una data. Di solito dà informazioni corrette. Guardate, invece, cosa scrive a proposito della “Legge truffa” del ’53.
«I singoli partiti una volta fatto incassare su base nazionale il premio di maggioranza a quella compagine che aveva inventato l’espediente, potevano anche sparire, non erano più necessari. Sarebbe bastato uno solo di partito, quello di governo, ovviamente di monocolore, cioè tutto DC. Cioè una vera e propria dittatura (ed è ciò che aveva ottenuto con il fascismo Mussolini nel ’24)».
Chissà cosa scriveranno gli storici di cronologia.Leonardo quando dovranno parlare del premio di maggioranza preteso dal Pd. Sono sicuro che, non dico il paragone con Mussolini, ma scriveranno che “contro le legittime aspirazioni ad assicurare la governabilità all’Italia s’era frapposto il…. Berlusconi” (i sospensivi li ho messi perché tra gli aggettivi (s)qualificativi affibbiati al tycoon di Arcore ciascuno si scelga quello che più gli aggrada).
Giuseppe Spezzaferro

Commenti sul Sito e/o su Facebook

commento(i). Per commentare, puoi utilizzare il tuo account di Facebook

Controlla Anche

Roma fa il compleanno invasa dai topi

Attenti a festeggiare il Natale di Roma per strada: ci sono milioni di topi pronti …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.