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Il bidone omaggio a Wojtyla

Ho fatto qualche foto al bidone coperto in attesa di essere inaugurato la seconda volta dal sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Si vede il bidone avvolto nella plastica e saldato su poderose staffe infisse nella terra.
Si vede la base stretta da un cerchione di ferro.
Si vede la colata di cemento.
Il bidone aspetta di essere scoperto.
E’ una storia lunga. Provo a riassumerla riproponendo i titoli e i primi periodi di qualche pezzullo che le ho dedicato.

21 maggio 2011
Titolo: Non è Wojtyla. E’ una granata vuota
Ho visto la statua del Beato Karol davanti alla stazione Termini. M’è subito venuta in mente una granata della prima guerra mondiale esplosa a metà. Un lembo di bronzo che si apre e lascia vedere il vuoto all’interno perché oramai la carica esplosiva non c’è più. E’ probabile che non tutti, soprattutto i giovani addestrati alle armi galattiche dai wargames elettronici, abbiano presente com’era fatta una granata….

26 maggio 2011
Titolo: Il Beato Karol consumato dall’acqua
Forse mi sbaglio, ma ho la netta impressione che la statua di bronzo dedicata al Beato Karol e montata nel piazzale della stazione Termini a Roma sia già in via di deperimento. E’ davvero una cosa strana, ma la patina d’argento e d’altro materiale è stata aggredita dalle piogge di questi ultimi giorni. Pioggia acida? Mah! La patina sulla statua equestre dell’imperatore Marco Aurelio ha impiegato secoli a screpolarsi. I romani dicevano che la fine della città sarebbe arrivata quando quella patina sarebbe sparita del tutto. Possibile mai che la tecnica dello scultore di duemila anni fa fosse migliore? che l’artista odierno abbia lesinato, chessò, sulla qualità del materiale?….

27 settembre 2011
Titolo: Alemanno fa la guardia al bidone
Il bidone piazzato a Roma davanti alla stazione Termini non piace a nessuno. Dicono che sia dedicato a Giovanni Paolo II e che sia un’opera d’arte. C’è sempre un capannello di persone le quali guardano incuriosite e commentano. Non mi è ancora capitato di sentire qualcuno, anche straniero, fare un qualche commento non dico entusiasta ma almeno benevolo. Al vasto movimento d’opinione, che chiedeva al sindaco Alemanno di smontare quell’accrocco, incredibilmente il primo cittadino ha risposto di aver chiesto all’artista di migliorare l’opera. E, oh meraviglia!, l’artista ha accettato di fare le modifiche migliorative….

14 gennaio 2012
Titolo: Beato Karol, pensaci tu
A Roma, sul piazzale della Stazione Termini c’è un coso di metallo che, non si sa per quale motivo, deve restare lì. Non è una statua, nonostante un cartello a terra faccia riferimento al Papa Giovanni Paolo II. Non è nemmeno un artifizio simbolico, malgrado la palla rotonda con impressi i tratti di un faccione poggiante su un blocco squarciato a mo’ di granata esplosa. Non c’è niente da fare. Quel bidone non si sposta. A Natale, le teste d’uovo capitoline avevano convinto il sindaco Gianni Alemanno a montare con la modica spesa di 25 mila euro un gigantesco cono di plastica a Piazza Venezia. Poche ore dopo le proteste avevano persuaso il Campidoglio a spostare l’oggetto all’Eur ed a rimpiazzarlo con un vero abete….

8 settembre 2012
Titolo: Wojtyla a Termini. Un bidone senza data
Passando davanti al catafalco che nasconde a noi villici il bidone-omaggio a Papa Wojtyla non ho resistito alla tentazione di fare l’ennesima fotografia. Su cartellone che fa da carta d’identità del cantiere ci sono due date: una dice quando sono iniziati i lavori (cioè il 9 gennaio 2012) e l’altra è la data di ultimazione dei lavori….

29 settembre 2012
Titolo: Venghino signiori a vedere il Papa rifatto
Il 18 maggio 2011 è inaugurata nel piazzale della Stazione Termini a Roma una statua definita “omaggio” a Papa Wojtyla. E’ un regalo della Fondazione Silvana Paolini Angelucci e l’autore, tale Oliviero Rinaldi, ha avuto parecchie commissioni ecclesiastiche. Il sindaco Alemanno definisce l’opera «bella e suggestiva» e con abituale magniloquenzia la dichiara «traccia indelebile nella porta d’accesso della città»…

2 ottobre 2012
Titolo: Contrordine signiori, non venghino
Pareva proprio la volta giusta. La staccionata era stata rimossa, il manufatto imballato alla meno peggio e una sottile grata metallica intorno all’area. L’aiuola era una schifezza e le putrelle spiccavano sotto il mantello, ma il gran giorno era arrivato. Il 30 settembre, come prometteva il cartellone più volte aggiornato, sarebbe stato il giorno della verità. Gli aggiustamenti, i rifacimenti, le dorature, il cesello del volto, l’inclinazione più consona alla postura di una figura umana e il magnifico giardino fiorito avrebbero fatto accettare ai romani il bidone pomposamente chiamato “omaggio al Papa”?…

E’ l’8 dicembre 2012. E la storia continua…
Giuseppe Spezzaferro

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