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Palestina, Bush dice basta all’occupazione israeliana

Il presidente statunitense, George W. Bush, ha dichiarato che è il momento per israeliani e palestinesi di prendere “decisioni difficili” ed ha precisato che “deve aver termine l’occupazione israeliana che cominciò nel 1967”. “Io – ha aggiunto – riaffermo l’impegno statunitense per la sicurezza israeliana. Nessun accordo e nessuno Stato palestinese nascerà nel terrore. Lo Stato palestinese dovrà essere effettivo, continuo, sovrano e indipendente”. Da Ramallah, in Cisgiordania, il presidente Bush ha fatto sapere che israeliani e palestinesi firmeranno un accordo di pace entro la fine del suo mandato, nel gennaio 2009.

Al termine dell’incontro con il presidente dell’Anp, Abu Mazen, Bush ha detto: “Sono certo che, con un aiuto adeguato, nascerà uno Stato palestinese”. Ed ha avvertito Tel Aviv: “Nella misura in cui le azioni di Israele hanno minato l’efficacia delle forze palestinesi o l’autorità dello Stato per il cittadino comune, noi non siamo d’accordo e lo abbiamo messo in chiaro”. Bush ha anche sottolineato che lo Stato palestinese dovrà avere continuità territoriale perché “la groviera non funziona quando si parla del territorio di uno Stato”. Significa un alt agli insediamenti ebraici che per l’appunto pregiudicano la continuità territoriale. Bush ha anche nominato il generale William Fraser supervisore dell’attuazione della Roadmap da parte di israeliani e palestinesi.

Il fatto che la Costituzione Usa vieta la terza candidatura ad un presidente lascia le mani libere a Bush. Non più vincolato alla ricerca del consenso (ed all’approvazione di potenti lobbies) George jr può tentare di giocare la carta che lo infilerà nei libri di storia.

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Un Commento

  1. E da decenni che tutti i leader occidentali a fine mandato dicono la stessa cosa e che bisogna prendere le “decisioni difficili”. Intanto i sionisti continuano a costruire delle colonie, a occupare e bombardare.

    Di solito non è l’occupato ma l’occupante che può prendere delle decisioni specialmente quando esistono delle risoluzione a questo effetto. L’unica decisione che gli occidentali con Bush in testa vogliono che sia presa è che i Palestinesi abbandonino il sacro santo diritto al ritorno (risoluzione 194 delle Nazioni Unite) in cambio di un Bantustan (in termini Italiani una Padania povera serbatoio di mano d’opera a basso costo all’entità e dipendente da aiuti esterni ad vitae eternam)

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