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Marò, franchigia di due settimane

L’Alta Corte del Kerala ha concesso ai due fucilieri del San Marco il maresciallo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone di rientrare in Italia per festeggiare il Natale in famiglia.
La “franchigia” scade il 10 gennaio e perciò per quella data i due marò dovranno tornare. Lo Stato italiano ha versato una cauzione di 60 milioni di rupie (825.600 euro).

Il sito dal quale ho copiato le notizie sulla opposizione del governo del Kerala alla “licenza natalizia” aveva scritto:

«Kerala Director General of Prosecution T Asaf Ali said there are parallel proceedings pending before the office of Public Prosecutor Tribunal of Rome for “intervening” in international waters. If the government of Italy witholds them for further prosecution of the case, “we have no legal remedy to bring them back”, he said.
He said their travel to Italy will “torpedo” the entire trial here. However, the marines can travel anywhere in Kerala, he said.
He said the relatives and friends of the marines can come down to Kerala to celebrate Christmas
».

Il procuratore generale, cioè, temeva che una volta rientrati in Italia i due marò non sarebbero più tornati e che l’India non avrebbe avuto nessun potere legale per rimetterli in cella.
Aveva detto che il viaggio in Italia sarebbe stato un siluro che avrebbe affondato il processo
Aveva anche dichiarato che i due marò avrebbero potuto andare dovunque all’interno dei confini del Kerala e che anche i loro parenti e amici avrebbero potuto raggiungerli per festeggiare insieme il Natale.

Oggi. 20 dicembre, su http://zeenews.india.com/photogallery/day-in-pics-20th-december_2643.html
c’è la foto (che pubblico in testa all’articolo) con la seguente didascalia:

«Italian marines Salvatore Girone and Massimiliano Latorre, arrive at the office of Kochi`s Police Commissioner, in Kochi. An Indian court ruled Thursday that two Italian marines detained for the deaths of two fishermen can go home for Christmas».

Il Kerala è lo Stato dell’India meridionale con il porto di Kochi dove è ancora sotto sequestro la petroliera italiana “Enrica Lexie” sulla quale i due marò erano di scorta a protezione dei pirati che infestano quelle acque.
A dirla tutta, dietro un deposito di 30 milioni di rupie (413.100 euro) e l’impegno che se fosse stato necessario per il processo nave e equipaggio sarebbero ritornati, la nave era stata autorizzata a salpare, ma un contrordine aveva annullato tutto. La petroliera è tuttora sotto sequestro.
I due fucilieri del San Marco sono detenuti in attesa di essere processati per aver ucciso due pescatori scambiati per pirati. Il fattaccio è avvenuto in acque internazionali e in base a norme riconosciute in tutto il mondo civile i due militari godono di una speciale immunità. Il governo del Kerala continua ad ignorare sia l’uno che l’altro elemento.
La licenza natalizia concessa agli accusati serve soltanto ad evitare la riprovazione del mondo. Come diceva un comico (che chissà perché non si è ancora candidato): ma com’è umano, lei!
Giuseppe Spezzaferro

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