
L’Eurispes ha anticipato alcuni dati del Rapporto Italia 2008. Per quanto riguarda la fiducia degli italiani nel governo e nelle istituzioni le cifre sono desolanti: solo un cittadino su 4 ha ancora fiducia nel governo e il 19,4% si fida del Parlamento. Estrapolando i dati relativi agli elettori del governoProdi, la crisi appare più drammatica: fiduciosi restano il 43,9% della sinistra e il 39% del centrosinistra. Rispetto ai dati rilevati nel Rapporto Italia 2007, il senso di sfiducia nei cittadini di sinistra è aumentato di ben 19 punti percentuali. Il Paese non ce la fa più, perfino la fiducia nel presidente della Repubblica è scesa dal 63,2% del 2007 al 58,5% di oggi.
Sono i più giovani (18-24 anni) soprattutto al Sud (85,6%) e nelle Isole (84,5) a manifestare la maggiore sfiducia nel governo. Tra quanti si dichiarano di sinistra e centrosinistra la quota degli sfiduciati raggiunge complessivamente il 56,2% (21,5 nel 2007) per i primi e il 59,6% (31,4 nel 2007). Il Parlamento esce addirittura con le ossa rotte (48,6% poca fiducia; 28,7% nessuna fiducia): si fida solo il 19,4% degli italiani (nel 2007 erano il 30,5%). Anche la magistratura si lecca le ferite: più della metà degli italiani (53,6%) prova sfiducia per le toghe.
Nessuno è risparmiato: la fiducia nelle associazioni di volontariato è calata al 71,6% (il 78,5% nel 2007); la Chiesa scende al 49,7% (60,7 l’anno scorso); la scuola al 33% (era il 47,1)… insomma l’Italia è un Paese sfiduciato.
Soltanto i partiti non hanno di che lamentarsi: l’anno scorso aveva fiducia in loro il 12,6% degli italiani, oggi è il 14,1. E questo dato meriterà un’analisi a parte, non appena sarà pubblicato integralmente il Rapporto.

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