Vetrina / ATTUALITÀ / Europa / Caruso si paragona a Mazzini. Disobbedienti… tirannicidi

Caruso si paragona a Mazzini. Disobbedienti… tirannicidi

Il deputato di Rifondazione comunista nonché leader dei “disobbedienti”, Francesco Caruso, ha scritto a Beppe Grillo per invitarlo a Cosenza al corteo della Rete del Sud Ribelle, il movimento no global di cui alcuni esponenti sono sotto processo nella città calabrese per associazione sovversiva. Nella lettera che riproduciamo più sotto, Caruso si paragona a Giuseppe Mazzini e a Sandro Pertini. Forse ha esagerato in presunzione, ma i paragoni sono azzeccati perché i due famosissimi liguri sono stati entrambi combattenti per la liberazione. Ed entrambi non hanno esitato a usare le maniere forti. In breve: hanno fatto lotta armata.

Onde evitare polemiche da tifoserie, internettuale.net dà qualche informazione sul solo Mazzini tralasciando Pertini. Nella storia risorgimentale gli attivi insurrezionalisti (che spingevano per l’insurrezione e che personalmente parteciparono ad avventure insurrezionali) erano nomi del calibro di un Cattaneo, di un Pisacane e di un Mazzini, il quale consentì ad un attentato contro Carlo Alberto (il Re Tentenna) perché giudicava il tirannicidio inevitabile se serviva a restituire la libertà al popolo. Ed è questo il punto che oggi è del tutto improponibile: nel momento in cui si combatte contro la pena di morte comminata a delinquenti è fuor di dubbio che si possa uccidere un politico, un magistrato o un professore ammantando l’omicidio di giustificazioni “rivoluzionarie”. Caruso, paragonandosi a Mazzini, non soltanto commette peccato di presunzione ma – ciò che è peggio – lancia un messaggio ambiguo che qualche ragazzetto stupidello potrebbe recepire come viatico all’uso della violenza.

Ciò posto, leggiamo cos’ha scritto il disobbediente Caruso al comico Grillo.

“Migliaia di giovani sfileranno a Cosenza contro la criminalizzazione dei movimenti, un corteo contro il processo Sud Ribelle che vede 13 di noi attivisti dei movimenti meridionali imputati per il reato di cospirazione politica, con la richiesta del pm di 6 anni di carcere, lo stesso reato affibbiato a Sandro Pertini e Giuseppe Mazzini. Credo sia opportuna la tua (di Grillo; ndr) presenza alla manifestazione e per questo ti invito a partecipare perché in gioco c’é la libertà di espressione del dissenso, di prender parola e partecipare anche all’esterno dei canali tradizionali della rappresentanza politica, di organizzarsi come liberi cittadini contro la devastazione ambientale, la precarietà, le ingiustizie sociali che attanagliano il nostro mondo e in particolare il nostro meridione. A differenza dei tanti politici meridionali, inquisiti per mafia, tangenti, corruzione, tanto di centrodestra quanto di centro-sinistra o in eterna transumanza dall’uno all’altro schieratamento, noi siamo processati per le nostre idee, per la nostra voglia di cambiare il nostro futuro e costruire un altro mondo possibile, per aver combattuto non per il potere ma contro il potere arrogante e criminale. Siamo processati per aver denunciato gli effetti nefasti della globalizzazione neoliberista, le disuguaglianze sulle quali si fonda il predominio del profitto, le guerre e le devastazioni: noi siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto, delle nostre idee e delle nostre azioni ed è per questo che, a differenza dei Cuffaro, Dell’Utri, Previti o Mastella, entriamo in tribunale a testa alta, senza nasconderci, ma rivendicando invece le nostre battaglie a voce alta per le piazze e le strade di Cosenza, come faremo spero anche insieme a te”.

Commenti sul Sito e/o su Facebook

commento(i). Per commentare, puoi utilizzare il tuo account di Facebook

Controlla Anche

Merkel vince nel Niedersachsen. In Italia cala il M5s

Angela Merkel ha superato un’altra prova elettorale prima del grande test di Berlino che ci …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.