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Filetto, autocostruttori traditi dai cacicchi

La vicenda degli autocostruttori di Filetto, già nota ai lettori di internettuale.net, è una delle tante storture contro le quali si protesta senza risultati. Anzi, chi protesta spesso si guadagna una manganellata e/o una denuncia.
Finirà questa gestione del potere democratica di nome e assolutista nei fatti? Certo che sì. E’ crollato l’impero Inca, figuriamoci se gli ultimi cacicchi non siano anch’essi destinati a sparire. Il problema è, come al solito, il quando. Il ceto politico dominante in Italia ha ampiamente dimostrato di essere capace di resistere al posto di comando cambiando nome, simbolo, ideologia, fede, fronte e poltrona. La pianto qui e vengo al punto.

Sugli autocostruttori di Filetto ricevo da Matteo un testo riassuntivo che pubblico qui di seguito integralmente.
In coda ho soltanto aggiunto un paio di note a corredo, ritenendo necessario dare un’identità alle organizzazioni ed ai personaggi coinvolti. Non tutti i nomi citati da Matteo, infatti, hanno notorietà fuori dei confini romagnoli e emiliani. Per favorire approfondimenti e riscontri, indico la fonte di ciascuna “carta d’identità”.
Ecco il testo di Matteo.

La politica trasforma un sogno in un incubo

Dal 2009 ad oggi, il bando per l’autocostruzione avviato dal Comune di Ravenna, che ha coinvolto un nucleo multietnico di 14 famiglie, scelte esclusivamente per “il merito” di avere un basso reddito, è rimasto interrotto a causa del fallimento della società Alisei srl fornitrice (di materiali e maestranze) e beneficiaria dell’appalto.
I terreni popolari, sui quali queste sfortunate famiglie hanno condiviso sudore e impegno per un obiettivo comune, costruirsi con le proprie mani un’abitazione per avere il diritto ad una casa altrimenti non realizzabile ai prezzi di mercato, ospitano ad oggi un cantiere fantasma.
I due edifici grezzi, esposti allo sciacallaggio e alle intemperie, sono divisi in appartamenti che restano senza intonaco, impianti, infissi, rete fognaria, al freddo e all’umidità degli inverni.
E tutto mentre la crisi economica aumenta la domanda di alloggi popolari. Nell’estate 2012, dopo 3 anni di indifferenza politica e fermo dei lavori, alcuni fra i più determinati e indignati autocostruttori, riunitisi fin da principio in cooperativa col nome di “Mani Unite”, iniziano una protesta che, dalla raccolta di oltre mille firme in poco più di un mese, muta in ostinata occupazione del cantiere.

Facciamo un passo indietro

Il Comune di Ravenna, sindaco il senatore Mercatali, aveva dato il via al progetto facendo in primo luogo indagini di mercato, selezionando Alisei srl di Milano (distaccamento operativo di Alisei Ong, che per ragione sociale non poteva partecipare ad appalti) quale ditta costruttrice, e si poneva “A TUTELA E SUPERVISIONE” del progetto stesso, per garantirne il buon fine e documentarne e archiviarne passo per passo lo sviluppo. Stessa responsabilità, forse, potrebbe essere addebitata a Banca Etica, finanziatrice del cantiere. La buona e consolidata prassi bancaria richiederebbe l’elargizione dei finanziamenti al costruttore, chiunque esso sia, SOLO DOPO la verifica, tramite tecnici di fiducia della banca stessa, del reale stato di avanzamento lavori. Nel caso del cantiere di Filetto ciò non sembra essere avvenuto.
Complice questa totale assenza di controllo, e nonostante le segnalazioni scritte degli autocostruttori a sindaco e assessore competente Ilario Farabegoli, Alisei giunse perfino a forzare i tempi e “manipolare” i documenti a proprio vantaggio per l’avanzamento dell’opera facendo pressioni sulle famiglie coinvolte. Il Comune di Ravenna non vigilò mai, non si curò dello stato di un progetto di edilizia popolare.
E anche quando fu messo a conoscenza che il denaro destinato al cantiere di Filetto era stato appena dirottato, sebbene vietato dalle leggi vigenti, da Alisei su un diverso cantiere, si rifiutò di intervenire in difesa del diritto alla casa per i propri cittadini e della Legalità.

E non è ancora tutto

Le proteste hanno ottenuto visibilità e scosso l’opinione pubblica, è parso che si potesse trovare un punto di incontro tra cittadini, ancora fiduciosi in una soluzione consensuale, ed amministrazione comunale di Ravenna.
Poi segue a questa speranza il silenzio di mesi.
Improvvisamente 14 famiglie povere hanno imparato, sulla propria pelle e futuro, cos’è l’omertà.
Il nostro diritto alla casa non interessa più a nessuno. L’unico atto scritto dell’amministrazione Matteucci è la diffida a terminare i lavori entro 60 giorni, pena la decadenza della concessione edilizia.
L’unica preoccupazione del Comune non è la sorte di 14 famiglie ma quella di tutelare Banca Etica di cui il Comune di Ravenna è proprietario di quote.
Emergono da un verbale della seduta regionale E/R, le seguenti parole dell’Assessore alla Programmazione Territoriale, Politiche Abitative e Riqualificazione Urbana Pier Antonio Rivola:
“RIVOLA fa l’esempio del Comune di Ravenna, i cui funzionari telefonavano ogni giorno per sapere quando sarebbe uscito il bando perché avevano già una cooperativa pronta ed avevano già fatto degli incontri con le persone interessate.” dal verbale della Seduta del 22 gennaio 2004.

Cari concittadini, sappiate che il Comune di Ravenna non solo non ha adempiuto ai propri obblighi legali, ma ci ha omaggiato di una diffida che ci priva della possibilità di vedere realizzate le nostre case. Non bastasse, su questi edifici, inabitabili, fino ad oggi gli autocostruttori hanno dovuto pagare anche l’ICI.

FIN QUI IL TESTO DI MATTEO. ORA LE CARTE D’IDENTITA’

http://www.ilrestodelcarlino.it
Il vitalizio più alto è quello del faentino Pier Antonio Rivola, oggi presidente del Museo internazionale delle ceramiche, ma in passato prima consigliere per la Dc, poi assessore regionale: per lui, 3.605 euro netti.

http://lanostrastoria.regione.emilia-romagna.it
Il 9 giugno 1995 il Consiglio elegge il presidente della Giunta regionale e gli assessori.
Presidente Pier Luigi Bersani (Pds)
Pier Antonio Rivola (Pp poi Ppi) Assessore alla Formazione, Lavoro. Immigrazione

L’11 febbraio 1997 il consigliere Vasco Errani viene nominato componente della Giunta.
Presidente Antonio La Forgia (Pds poi Ds) Pier Antonio Rivola (Ppi) Assessore al Lavoro. Formazione. Università, Immigrazione

Il 3 marzo 1999 vengono rieletti in Consiglio il presidente della Giunta regionale e gli assessori.
Presidente Vasco Errani (Ds) Pier Antonio Rivola (Ppi) Assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e Università

Il 22 maggio 2000 vengono nominati i componenti della Giunta regionale.
Presidente Vasco Errani (Ds) Pier Antonio Rivola (PPI poi D.L.- La Margherita) Assessore alla Programmazione territoriale. Politiche abitative. Riqualificazione urbana

Il 22 dicembre 2002 la nuova Giunta è così composta:
Presidente Vasco Errani (Ds) Pier Antonio Rivola (Ppi poi D.L.- La Margherita) Assessore alla Programmazione territoriale. Politiche abitative. Riqualificazione urbana. Disciplina generale dei lavori pubblici e Osservatorio sugli appalti

http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie
martedì 05 marzo 2013 L’ex assessore comunale Ilario Farabegoli, si è dimesso da segretario di Rifondazione comunista nel corso del comitato federale che si è tenuto in questi giorni per valutare i risultati delle elezioni.

Da Wikipedia
Vidmer Mercatali (Forlì, 17 maggio 1949) è un politico italiano. La sua esperienza politica nelle istituzioni inizia nel PCI nel 1979, come assessore provinciale a Ravenna, carica che ricopre fino al 1987; cinque anni dopo viene eletto consigliere comunale sempre a Ravenna. Nel 1997 arriva l’elezione a sindaco di Ravenna con il PDS, dove succede al compagno di partito Pier Paolo D’Attorre. Mercatali viene riconfermato sindaco anche alle amministrative del 2001. Alla scadenza del suo secondo mandato, nel 2006, alle elezioni politiche, viene candidato per i Democratici di Sinistra al Senato, in seguito alle elezioni, Mercatali viene eletto ed entra a far parte del gruppo dell’Ulivo; mentre a Ravenna verrà eletto a sindaco il Diessino Fabrizio Matteucci. Con la caduta del secondo Governo Prodi, finisce anche la XV Legislatura, alle successive elezioni politiche, Mercatali viene ricandidato ed eletto, sempre al Senato, con il Partito Democratico.
Presidente onorario del Ravenna Calcio, lascia l’incarico il 5 giugno 2011 in seguito al caos scoppiato in seguito allo scandalo calcio-scommesse che coinvolge anche il direttore sportivo biancorosso Giorgio Buffone e l’allenatore Leonardo Rossi.

Wikipedia
Fabrizio Matteucci (Ravenna, 21 febbraio 1957) è un politico italiano, attualmente sindaco di Ravenna.
Nel 1973 aderisce al Partito Comunista Italiano. Fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 è stato dirigente nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana.
Dal 1988 al 1993 è stato Consigliere comunale a Ravenna, intanto nel 1991 aderisce al Partito Democratico della Sinistra.
Dal 1993 al 1997 è stato Consigliere provinciale sempre a Ravenna.
Dal 2000 al 2005 ricopre la carica di Consigliere regionale dell’Emilia-Romagna.
Alle elezioni comunali del 28 e 29 maggio 2006 è eletto sindaco di Ravenna al primo turno con il 68,9% dei voti. Già esponente dei Democratici di Sinistra, aderisce al Partito Democratico.
Si ripresenta alle elezioni comunali del 14 maggio e 15 maggio 2011 come candidato sindaco per la coalizione di centro sinistra, venendo eletto al primo turno con il 54.99% dei voti.

http://www.bancaetica.it/
Banca Etica propone un’esperienza bancaria diversa, offre tutti i principali prodotti e servizi bancari per privati e famiglie o per organizzazioni e imprese. Abbiamo avviato l’attività nel 1999, la nostra storia parte dal basso, grazie all’impegno di tante persone ed organizzazioni che si sono attivate per costituire un istituto di credito ispirato alla Finanza Etica.
Sviluppiamo l’attività bancaria a partire dai nostri princìpi fondativi sanciti nell’articolo 5 del nostro statuto: trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano. Per perseguire le proprie finalità Banca Etica ha sviluppato diversi strumenti di “garanzia etica” per assicurare l’effettiva possibilità di un uso responsabile del denaro.
Con il risparmio raccolto finanziamo organizzazioni che operano in quattro settori specifici: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale. Un dato verificabile e pubblico: Banca Etica è l’unica banca in Italia che mostra sul proprio sito tutti ifinanziamenti erogati.

http://www.sagreinromagna.it
Dal 1618 tante persone sono attirate dalla Sacra Immagine della Vergine di Sulo che dona grazie e benedizioni (molte mamme chiedono il dono della vita e di un parto sereno). Da diversi anni un gruppo di giovani ed adulti offre una semplice ma preziosa occasione d’incontro con la Festa della Madonna di Sulo.
A pochi chilometri dal mare, Filetto è un piccolo paesino accogliente nell’entroterra Ravennate a pochi minuti da Ravenna, Forlì e Faenza.
La Festa ha inizio venerdì 10 agosto con la ormai famosissima TAGLIATELLATA, dove ci si può letteralmente abbuffare di ottime tagliatelle caserecce. Si prosegue l’11, 12 e 13 agosto con menù tradizionale dove vengono proposti piatti tipici romagnoli tramandati da mamme e nonne, inoltre si possono gustare pietanze a base di cinghiale.

http://www.oggi.it/posta/lettere
Che collegamento c’è tra la costruzioni di case per emarginati, progetti umanitari, missioni militari ed Expo 2015?
Da 54 giorni io ed altre 13 famiglie stiamo occupando il cantiere di autocostruzione di Filetto (RA) sul quale già da 3 anni sarebbero dovute sorgere 14 unità abitative realizzate da cittadini svantaggiati, metà dei quali extracomunitari, individuati attraverso bando del 2006 del Comune che assumeva su di sé l’onere di “sovrintendere coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto”. Il Comune procedeva poi ad individuare la ditta Alisei (Alisei S.r.l., figlia della ONG) sempre attraverso bando, ditta che nel 2010, dopo avere usufruito dell’80% del fido dichiarava fallimento lasciando i lavori di costruzione al 40%. Da 3 anni i lavori sono sospesi. A livello locale questa vicenda ha assunto un certo rilievo mediatico, tuttavia è una problematica che interessa l’intero territorio nazionale e coinvolge amministrazioni a vario titolo.
In base a ricerche da me eseguite con i pochi mezzi ed esperienza a disposizione (non sono un giornalista né un magistrato) è emerso che la società Alisei ONG non si occupa soltanto di autocostruzione ma di progetti umanitari in Afghanistan, Libia, Pakistan, Sry Lanka, Ruanda, Sao Tomè, Angola, Congo, Haiti che interessano le più svariate discipline, a volte anche sostenendo missioni militari (Cooperazione in contesti di guerra).
La finalità di tutto ciò è resa ancora più evidente dai rapporti che collegano Alisei ONG a Protezione Civile, PD, Emma Bonino membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group e Commissario Europeo all’ONU, e che oggi si concretizzano ad esempio nella partecipazione all’Expo 2015 di Milano di Alisei in quanto “impegnata in progetti agricoli di successo in vari paesi del mondo”.
In merito a questa vicenda, ed a quelle alla stessa collaterali o dalla stessa derivanti, ancora nessuno ha eseguito approfondite ricerche e studi che possano condurre ad una seria inchiesta giornalistica in modo tale da aprire il vaso di Pandora che rappresenta e far luce sul sistema di scatole cinesi che ha consentito e consente a questa Società di raggirare cittadini fiduciosi e ignari e “distrarre” soldi anche pubblici impunemente.
Mi auguro possiate essere Voi a farlo.
Mattioli Matteo, Ravenna
http://difesaconsumatori.eu/ Aggiornato al 20 agosto 2012

Il testo di Matteo è ripreso da:
http://difesaconsumatori.eu/

Gli altri pezzi pubblicati da internettuale/net sono:
Casa, l’autocostruzione e il crac di Ravenna | internettuale.net
www.internettuale.net/1043/casa-lautocostruzione-e-il-crac-di-ravenna
22/ago/2012 – Mai come adesso avere una casa propria è diventata una chimera. Come fare per costruire alloggi a prezzi accessibili è una sfida pesante.

Ravenna, l’odissea degli autocostruttori | internettuale.net
www.internettuale.net/1075/ravenna-lodissea-degli-autocostruttori
27/set/2012 – Il 22 agosto scorso ho pubblicato una nota intitolata “Casa, l’autocostruzione e il crac di Ravenna” perché una persona che non conosco,…
Giuseppe Spezzaferro

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