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pedofili e il reazionario Putin

Sesso, galline, vitelli a due teste,
pedofili e il reazionario Putin

Non so quante barzellette circolino sul pastore che fa l’amore con la pecora e sul contadino con la mucca, ma sono tante. Gli studiosi dicono che c’è un fondo di verità storica in una leggenda molto diffusa, perciò non è azzardato ipotizzare che un qualche villico si sia congiunto carnalmente con una bestia. “Congiunto carnalmente” è un vecchio modo di dire ma secondo me è il più efficace a rappresentare una scena nella quale oltre il dato carnale non c’è altro.

In un film a episodi di Dino Risi (“Vedo nudo”, 1969) c’era un contadino (Nino Manfredi), processato per aver violentato una gallina, che riusciva a dimostrare come la “smorfiosa” l’avesse provocato tant’è che il tribunale decideva di riconoscergli le attenuanti della provocazione.
Fermo restando che un episodio del genere oggi scatenerebbe le reazioni degli amici delle galline, dell’associazione allevatori di pennuti, dell’organizzazione per la parità di minerali-piante-animali-esseri umani, della fondazione per il libero amore uomo-bestia, nonché dell’ente per il sesso consentito a stia aperta, non v’ha dubbio che dal 1969 ad oggi sia totalmente mutata la cultura generale. Dico “cultura” per intendere abitudini, usi e costumi; non c’entrano il sapere e nemmeno il più deprecabile nozionismo. Alla comune ignoranza generalizzata s’accoppia, anche qui carnalmente, il prepotente profluvio di luoghi comuni. Basta un piccolo colpo di timone per “correggere” la rotta di teleutenti-clienti-consumatori non avendo, beati loro!, idee ma soltanto opinioni.

Oggi sarebbe unanimemente condannato un comico che imitasse un balbuziente ma anche un attore che balbettasse interpretando Napoleone. Nonostante fosse affetto da una forma di balbuzie (senza i fucili puntati per ordine del fratello Giuseppe, l’assemblea francese l’avrebbe sommerso di risate), nessun regista oggi farebbe un Napoleone balbettante. Il pubblico non capirebbe e la cosa sarebbe presa come un’offesa al genio napoleonico.

Oggi un gobbo, uno zoppo, un sordomuto… insomma un essere umano colpito da uno qualsiasi dei tanti naturali guasti fisici riscuote rispetto unanime. La verità è che Madre Natura (“matrigna” per Giacomo Leopardi che scriveva: «…perché di tanto inganni i figli tuoi?») non funziona sempre come dovrebbe sicché nascono, per esempio, vitelli a due teste. Qui debbo fare una digressione perché immagino la critica di un antinuclearista: è colpa delle centrali nucleari se nascono mostri. Ebbene duemila anni fa lo storico romano Tacito scriveva negli Annali:
«Sul finire dell’anno, si sparsero voci di prodigi, annuncianti sventure imminenti… furono partoriti esseri a due teste, appartenenti al genere umano o ad altri animali, buttati sulla pubblica via o trovati nel corso di sacrifici, quando s’immolano, secondo la tradizione, vittime gravide. Nel territorio di Piacenza nacque, sulla strada, un vitello con la testa in una zampa…».

Riprendendo il filo, dal 1969 a oggi sono stati fatti enormi progressi sulla strada del rispetto delle umane libertà. A scanso di equivoci, dichiaro di avere nulla contro chi si congiunga carnalmente in una stalla, in una stia o in salotto con un partner qualsivoglia sia.

Ci sono, ahimè!, ancora dei tabù duri da sconfiggere. In Olanda, dove a libertà stanno molto avanti, anche se esiste dal 2006 un partito pedofilo (NVD, Naastenliefde, Vrijheid en Diversiteit Carità, Libertà e Diversità) la liberalizzazione della pornografia infantile e dei rapporti sessuali fra adulti e bambini non è stata ancora raggiunta. Sono ancora troppi i pregiudizi che fanno da freno.
Una bella spinta sulla strada del progresso l’ha data, comunque, l’American Psychiatric Association che ha tolto la pedofilia dall’elenco delle malattie.

E’ soltanto questione di tempo. I traguardi tagliati dai naturalmente diversi sono tappe di un percorso che solamente un codino baciapile ha l’ardire di paragonare a Sodoma e Gomorra invocando Iddio vendicatore. Per la società civile sono gli altri i veri nemici della libertà, a cominciare da quel reazionario di Vladimir Putin che, per giunta, è pure amico di Silvio Berlusconi.
Galline di tutto il mondo, non temete!, tra poco anche voi sarete libere di congiungervi con chi vi pare.
Carnalmente.
Giuseppe Spezzaferro

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