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A Rimini Enrico Letta scopre l’America

Enrico Letta ha scoperto l’America.
L’uomo, che è presidente del Consiglio per volontà di Giorgio Napolitano e con l’imprimatur di Silvio Berlusconi, ha detto all’entusiasta platea del meeting 2013 di Comunione e liberazione a Rimini: «Immaginate se gli Stati Uniti avessero dovuto seguire le procedure europee. Non sarebbero usciti dalla crisi tanto in fretta». E giù gli applausi. Doverosi, dico io.

Letta, dunque, s’è fatto decisionista. A quanto pare non c’è più pericolo che un Forattini lo disegni con il fez e gli stivaloni neri. Anche questo è un segno dei tempi.

Ciononostante qualche dubbio mi rimane. Il presidente del Consiglio farà pressioni soltanto in sede Ue per dare più forza decisionale agli organismi comunitari oppure si muoverà nella stessa direzione anche qui, in Italia?
Letta scavalcherà la Pro Loco che si oppone all’impianto del rigassificatore? Ignorerà il diktat comunale che blocca la costruzione dell’inceneritore?
In breve: come applicherà i metodi americani ai campanili italiani?

Pongo un quesito facile facile: secondo voi è scontato che un pompiere per salvare la vecchina dalle fiamme possa sfasciare una porta? Siete sicuri? Non potrebbe venire in mente a qualcuno, semmai a un magistrato a caccia di riflettori, di denunciarlo per danneggiamenti? Che la vecchina stesse per bruciare viva, lo dice il vigile del fuoco, ma non lo può dimostrare. E dunque?

Basta farsi un paio di giri sulla metro di Roma per capire che il decisionismo non è di questa italica terra. Ci sono frotte di zingarelle (i nomadi sono popoli che si spostano di continuo e non c’entrano niente con gli zingari che si sono definitivamente accasati a Roma) le quali con agili manine sfilano portafogli e borsellini e che, se t’azzardi a mettere in guardia il malcapitato, ti strillano “razzista” e sono pronte a denunciarti per calunnia. Ovviamente ci sono centinaia di avvocati pronti a scendere in campo al loro servizio. Quindi? Quindi nessuno parla.
Ogni tanto qualche anziano “razzista” prova ad allarmare il turista indicando con gli occhi le borseggiatrici ma guai a lui se si fa scoprire.

L’esempio non è peregrino. Noi italiani abbiamo conquistato nel corso dei secoli garanzie e tutele che oggi si sono trasformate in cappi ai quali sempre noi italiani impicchiamo quotidianamente la Giustizia.

Letta dice che cambierà le cose. Succederà? E’ probabile che lo stato delle cose gli fornisca una marcia in più rispetto a Bettino Craxi, per esempio, ma la zingarella ladruncola è la prima a farsi una risata.
Giuseppe Spezzaferro

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