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Letta: Salerno, tolleranza zero

Roma, 13 novembre 2013 – «Domenica abbiamo assistito a fatti gravissimi, nei confronti dei quali serve la tolleranza zero». Sono le parole pronunciate dal premier Enrico Letta durante il suo intervento al Consiglio Nazionale del Coni in merito al derby farsa tra Salernitana e Nocerina, con i calciatori della squadra ospite che si sono ammutinati dopo essere stati minacciati dagli ultrà inducendo l’arbitro a sospendere il match (con la vittoria assegnata ai granata dal giudice sportivo). “Sono episodi che hanno un effetto drammatico nei confronti dei valori che lo sport trasmette – ha continuato Letta – I nostri figli non ascoltano il presidente del consiglio, ma il giocatore o l’allenatore che per loro sono un valore”.
Così comincia un articolo pubblicato su http://qn.quotidiano.net dal titolo «Letta: “Olimpiadi, proviamoci. Salerno, tolleranza zero”» .

Lo riporto perché quello che ha detto il presidente del Consiglio nominato dal Quirinale fotografa la gioventù come una stolida componente sociale, influenzata da un giocatore di pallone e attenta alle decisioni di un allenatore invece che a quelle del Governo.
Le parole di Letta «I nostri figli non ascoltano il presidente del consiglio, ma il giocatore o l’allenatore che per loro sono un valore» sono un messaggio ai manager/specialisti dello sport: «Date ai giovani quello che vogliono, fateli divertire, così non s’impicceranno mai dei fatti nostri».
Davvero triste.
Giuseppe Spezzaferro

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