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prima di essere cacciato dal Senato

Il senatore Berlusconi deve dimettersi
prima di essere cacciato dal Senato

Il senatore Silvio Berlusconi deve dimettersi dalla carica. Deve lasciare spontaneamente lo scranno senatoriale. Tra pochi giorni (mi pare il 27) il Senato voterà la sua decadenza e lo butterà fuori.
Se il Pd non avesse cancellato ogni speranza decidendo per lo scrutinio palese, forse il Cavaliere avrebbe potuto fare un miracolo e ottenere un voto favorevole. Comunque, ci contava. S’era già messo al lavoro per reclutare senatori che nel segreto dell’urna avrebbero votato disubbidendo agli ordini.

Non ho riscontri e non avrò la controprova, ma resto convinto che il voto segreto avrebbe segnato per lui una sconfitta terribile: contro non gli avrebbero votato soltanto i nemici soliti ma anche gli amici per finta e gli alleati per necessità.

La dinamica è nota: l’accelerazione dei tempi è stata decisa sotto la spinta delle novelle tricoteuses pentastellate.
Non è che spostando in avanti il voto, Berlusconi sarebbe rimasto senatore. Avrebbe dovuto lasciare Palazzo Madama in forza della interdizione dai pubblici uffici inflittagli dai giudici milanesi, ma sarebbe cambiata la natura dell’espulsione: a disarcionare il Cavaliere non sarebbero stati i senatori, bensì i magistrati. La sconfitta non sarebbe stata politica ma giudiziaria.

Se qualcuno tra i suoi nemici fosse stato d’accordo a non umiliare il capo del centrodestra italiano, non avrebbe potuto far alcunché senza essere crocifisso a sua volta dagli sferruzzatori assetati di vendetta.

Perciò dico che il Cavaliere farebbe bene a dimettersi prima del voto. Almeno non darebbe la soddisfazione ai patiti della ghigliottina di sganciare la lama sul collo del condannato.

Perché il tycoon di Arcore potrebbe decidere di non mollare fino all’ultimo? Immagino che lo farebbe per poter vedere in faccia chi gli voterà contro. E contare gli amici.

Per squarciare il velo delle ipocrisie e degli inganni scoprendo i doppiogiochisti (e un paio di triplogiochisti) Berlusconi potrebbe dunque decidersi a bere l’amaro calice fino in fondo.
Ancora qualche giorno e lo sapremo.
Di sfuggita, annoto che quando un senatore si dimette di propria spontanea volontà, il Senato è obbligato al voto segreto. E ricomincerebbe il Risiko.
Giuseppe Spezzaferro

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