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politici e giudici. E salvano l’euro

Eurispes: gli italiani bocciano
politici e giudici. E salvano l’euro

Il 66,8% degli italiani giudica che le maggiori responsabilità della crisi le abbia la classe dirigente, il 16% accusa la grande finanza internazionale, il 7,5% dà la colpa ai vincoli imposti dall’Europa e il 5% punta l’indice contro la Germania.
Per quanto riguarda l’euro, per il 64,4% non va abbandonato mentre il 25,7% auspica la fuoriuscita dell’Italia dall’eurozona.
Sono dati del Rapporto Italia 2014 elaborato dall’istituto di studi politici, economici e sociali Eurispes.

Il 70,6% degli italiani indica un calo della propria fiducia nelle Istituzioni. Chi ha ancora fiducia è il 3,1% (era il 5,3% nel 2013). Tra gli over 65 gli sfiduciati sono il 77,5% mentre tra i 18-24enni è il 74,3% (nel 2013 era il 66,9%).

La ricerca registra anche che il 36,1% degli italiani non si riconosce in nessuna area politica mentre il 12,4% non l’ha voluto indicare.
Ad avere ancora fiducia nel Governo e nel Parlamento è il 16%. Anche il presidente Giorgio Napolitano ha perso punti. Nel 2012 aveva fiducia nel capo dello Stato il 62,1%, nel 2013 era il 44,7% e oggi è il 44,2%.

Nei confronti della magistratura il tasso di sfiducia è al 54,8%. In particolare, il 41,6% ritiene che tutti i magistrati siano influenzati politicamente mentre il 33,6% pensa che siano soltanto alcuni magistrati. Il 65,2%, inoltre, giudica necessaria una legge sulla responsabilità civile dei magistrati.

Scontato il crollo di fiducia nei partiti (al 6,5%) e nei sindacati (al 19,2%) ma inattesa la crescente sfiducia nei confronti delle associazioni di volontariato, anche se le percentuali restano altissime: nel 2012 la fiducia era al 77,4%, nel 2013 al 75,4% e oggi è al 74,5%.

Significativi, perché registrati in piena crisi economica, sono i dati relativi agli animali. Il 39,4% degli italiani ha almeno un animale in casa (era il 55,3% nel 2013).
Più della metà di chi ha un animale domestico (il 55,1%) dice di riuscire a nutrirlo con meno di 30 euro al mese, il 29,8% dichiara di spendere da 31 a 50 euro, il 10,9% da 51 a 100 euro e il 2,6% da 101 a 200 euro.
Giuseppe Spezzaferro

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