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nascoste da Via dei Fori Imperiali

Grandi scoperte: mattonelle del Novecento
nascoste da Via dei Fori Imperiali

A Roma, manca poco allo smantellamento di Via dei Fori Imperiali, la grande strada che da Piazza Venezia porta al Colosseo. Si avvererà, così, un altro sogno antifascista. La tesi ufficiale è che il Fascismo abbia coperto preziosi reperti archeologici per creare un prestigioso palcoscenico alle parate militari. È necessario, dicono, restituire quell’area alla vita democratica e costituire un unico parco archeologico.

Per abituare gli automobilisti a fare a meno della strada fascista, s’è deciso di farne un’area pedonale tutte le domeniche (e occasioni varie) nell’attesa di proibirne del tutto il traffico non appena sarà pronta la metropolitana. Meno male che le ambizioni di un magnate sono andate a vantaggio del consolidamento del Colosseo, altrimenti gli scossoni continui del passaggio dei treni (ne sanno qualcosa gli abitanti di Via Emanuele Filiberto dove le case hanno più o meno cent’anni e non secoli) l’avrebbero seriamente danneggiato.
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Far passare la metropolitana affianco al Colosseo resta comunque una scelta scellerata che trova una qualche giustificazione soltanto nell’odio antifascista oltre che nella stupidità di ingegneri e progettisti.
Non sono stati nemmeno capaci di mettere le ruote di gomma ai treni (come hanno fatto i tecnici a Parigi per non scuotere la città). Sulla incapacità di certi ingegneri non hanno dubbi i pendolari che usano la metro in alcune stazioni percorse da veri uragani di vento (andate per esempio a Porta Furba e portatevi il cappotto).
3parete matton partic

Tornando ai Fori, ho scattato un paio di foto ai preziosi reperti sepolti dalla prepotenza fascista. M’è capitato più volte di vedere gruppi di turisti affascinati dalle mattonelle che ricoprono pezzi di pareti e pavimenti. Gli Antichi Romani, dunque, non facevano soltanto templi e colonnati di marmo ma anche mattonelle squadrate come se fossero uscite da una fabbrica moderna. E giù a fare foto e filmini.

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Mi dispiace che tornino a casa e mostrino a parenti e amici quelle meraviglie della Roma che fu.

Sono pezzi di case senza alcun valore, abbattute dal piccone fascista. Erano comunissime abitazioni del primo Novecento. Niente di più. 5veduta fori

Chiudo con un’annotazione: prima di costruire la strada, gli archeologi fotografarono e filmarono tutta l’area, facendo portare via i pezzi di valore. Perciò, i soldi che si stanno spendendo per portare alla luce qualche pietra sono davvero sprecati dal punto di vista archeologico-artistico. Sono invece un oculato investimento per accelerare la distruzione di Via dei Fori Imperiali.
Giuseppe Spezzaferro

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