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perché ci sono troppi cacicchi

Si vendono meno automobili
perché ci sono troppi cacicchi

A maggio sono state immatricolate 131.602 autovetture nuove, cioè circa il 4% in meno (-3,83%) rispetto a maggio 2013. Secondo Federauto, la Federazione italiana dei concessionari d’auto, i dati diffusi dal ministero dei Trasporti mostrano, come ha dichiarato il presidente Filippo Pavan Bernacchi, «un mercato in sostanziale stagnazione».
Che fare?
Secondo Angelo Di Martino, presidente dei concessionari Mercedes-Smart, «è indispensabile un significativo intervento di riforma dell’imposizione tributaria sui veicoli». Un tasto, questo dell’eccessivo peso di tasse sull’auto, che preme con forza il presidente Federauto.

«Dopo essere stati vittime di una autentica aggressione fiscale da parte dei precedenti Governi – ha detto Pavan Bernacchi – ci chiediamo se quello attualmente in carica avrà la volontà di restituire all’automotive parte delle risorse drenate in questi anni, dando al settore una opportunità di crescita vera e, nello stesso tempo, di sviluppo per il Paese».

Se gli Italiani comprano meno automobili, è perché hanno meno soldi da spendere, le auto costano troppo e costa un botto mantenerle.
I fatti sono chiari:
– Lo Stato accumula debiti e aumenta le tasse per fare quattrini.
– Nonostante introiti da capogiro, il debito pubblico cresce.
– Uno dei comparti dove lo Stato drena più soldi è quello dell’automobile e dei carburanti.
– Far scendere il prelievo su auto e benzina determinerebbe un vuoto difficile da colmare.

C’è però un altro fatto che dovrebbe far riflettere:
– Il calo delle vendite di auto comporta un calo di entrate fiscali e un calo nei consumi di benzina con conseguente diminuzione di soldi che entrano nelle casse dello Stato.

LA RAI SCIOPERA
È un circolo vizioso per uscire dal quale servirebbe un governo con le mani libere, in grado, cioè, di tagliare milioni di teste. Faccio un solo esempio: la Rai si lamenta perché Matteo Renzi chiede di tagliare 150 milioni di euro di spese. Ebbene, soltanto per appalti a società esterne la Rai spende un miliardo e 200 milioni circa all’anno. Il sacrificio chiesto da Renzi è minimo (soltanto 150 milioni) ma la Rai dichiara lo sciopero.
È un esempio di come in Italia ci sia una miriade di potentati (Craxi parlava di cacicchi, i potenti capi tribù governatori di intere regioni in Messico e in Perù) i quali campano di privilegi e di manomorta.

…E I MAGISTRATI
Toccarli è anche pericoloso oltre che vano. Guardate i magistrati. Non appena Renzi ha dichiarato che taglierà i loro stipendi (che non dovranno più superare i 260 mila euro annui) le toghe hanno subito accusato il governo di voler minare l’autonomia della magistratura.

Si venderanno più auto quando agli Italiani saranno restituiti i soldi rubati dai cacicchi d’ogni specie.
Stiamo attenti, però, a che le fabbriche restino in Italia, sennò i quattrini invece di tradursi in meno disoccupazione e più lavoro finiranno nelle tasche di altri cacicchi.
Giuseppe Spezzaferro

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