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un corridoio dal Pacifico all’Atlantico

Le ferrovie russe lanciano Razvitie
un corridoio dal Pacifico all’Atlantico

Razvitie è parola russa che significa sviluppo. E Razvitie è il nome dato a un corridoio euro-asiatico che, partendo dalla costa russa del Pacifico, arrivi alle coste europee dell’Atlantico. A voler realizzare questo gigantesco progetto (si parla di investimenti per un trilione e mezzo di dollari in max 20 anni) sono le potenti Ferrovie di Stato russe (RŽD – Rossijskie železnye dorogi) e il loro braccio finanziario, la Millenium Bank.
Oltre a collegamenti ferroviari e autostradali, il corridoio prevede pipelines (gas, petrolio, acqua), linee elettriche e di telecomunicazione.

A Mosca, Razvitie è stato presentato (per l’imprimatur) all’Accademia delle Scienze di Russia e a Roma al mondo imprenditoriale italiano. La presentazione, al Tempio di Adriano, è stata fatta a cura dell’Isiamed (Istituto italiano per l’Asia e il Mediterraneo), di Eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali) e di Millenium Bank.

Il corridoio prevede anche la creazione di numerosi parchi tecnologici e di almeno dieci nuove città.
«I concetti di crescita e di sviluppo – ha detto il presidente RŽD Vladimir Yakunin – non sono sinonimi; al contrario, fanno riferimento a idee molto diverse, poiché con la crescita si guarda alla misura quantitativa delle merci e dei servizi scambiati, mentre con lo sviluppo (razvitie) si pensa invece alla qualità del progresso umano».

Una nota di Eurispes sottolinea come, con il progetto Razvitie, la Russia intenda avanzare una proposta concreta per cambiare i paradigmi economici. «In questa ottica – ha spiegato il presidente della Millenium Bank Mikhail Baydakov – il sistema bancario dovrà riorientarsi verso le esigenze della economia reale e il sostegno agli investimenti realmente innovativi a lungo termine».

Razvitie sarà realizzato per moduli (sezioni di 200-300 Km) e sulla base dell’esperienza maturata con i progetti pilota, che in parte sono già stati avviati dalla Russia in Cina e in Giappone. In Cina, per esempio, la Russia collabora alla costruzione della città ecologica di Jianjin, alla riconversione ecologica delle città di Liangjam e Daliam; in Giappone, alla organizzazione di Yokohama come smart city e alla elaborazione del progetto “città del futuro” predisposto dalla compagnia Hitachi; nelle isole Maldive, sono in atto progetti che riguardano la conservazione delle acque. Tutte esperienze che saranno riportate nelle nuove città la cui costruzione è prevista da Razvitie.

Razvitie, come una piattaforma tecnologica, avrà terminali in Oriente, in Cina e Giappone, con prolungamenti nel Sud-Est asiatico, realtà nelle quali si è già cominciando a costruire un anello di collegamenti ferroviari e di fibre ottiche per potenziare i sistemi comunicativi e, in Occidente, nell’Europa del Nord, in Lituania, Polonia, con prolungamenti verso la Francia e la Spagna (collegamento alle grandi reti europee). Per queste sue caratteristiche, ha commentato il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara, il progetto Razvitie «esprime una prospettiva di cambiamento delle dinamiche dello sviluppo e degli scambi come quello che avvenne con la costruzione del canale di Suez».

Eurispes informa che è stato costituito un comitato italiano di coordinamento composto da: Paolo Raimondi, economista (coordinatore); Gian Guido Folloni, presidente Isiamed; Giuseppe Folloni, presidente SITES Economia e Sviluppo; Mario Lettieri, già sottosegretario all’economia del governo Prodi; Marco Ricceri, segretario generale Eurispes; Dario Rivolta, già vicepresidente commissione Esteri della Camera Deputati; Lanfranco Senn, direttore CERTeT, Università Bocconi.
Giuspe

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