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la bilancia commerciale a maggio

Istat: attiva per 7,9 miliardi di euro
la bilancia commerciale a maggio

La crisi non ferma tutte le aziende. Per uno strano miracolo italiano, a maggio la bilancia commerciale (escluso petrolio e gas) resta attiva per 7,9 miliardi di euro. In particolare, si registra un avanzo per 2,5 miliardi con i Paesi extra Ue e per 1,2 miliardi con i Paesi Ue.
Sono i dati diffusi dall’Istat, l’istituto statistico nazionale.
A maggio si rileva rispetto ad aprile una crescita sia per le esportazioni (+2,2%) sia per le importazioni (+3,2%).

C’è una bella fetta di tessuto produttivo italiano, quindi, che esporta ed importa con effetti benefici sulla bilancia commerciale.
Un dato che fa bene sperare per la ripresa è l’aumento tendenziale delle importazioni (+0,9%), che riguarda sia l’area Ue (+1%) sia l’area extra Ue (+0,8%).
Gli incrementi degli acquisti riguardano soprattutto la Repubblica ceca (+9,6%), la Polonia (+8,2%), la Turchia (+5,8%), la Spagna (+5,5%) e la Romania (+5,2%).
A maggio, registra l’Istat, la bilancia commerciale è attiva nei confronti di Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Svizzera e Paesi EDA (Economie Dinamiche dell’Asia), cioè Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Thailandia e Malesia. La crescita dell’export si deve soprattutto dal Belgio (+16,9%), dai Paesi Eda (+12,8%), dalla Cina (+8,9%), dagli Stati Uniti (+7,7%) e dalla Germania (+5,5%).

Un’ultima annotazione: l’attivo della bilancia commerciale fa parte dei conti pubblici, per cui risulta stupefacente che le spese pubbliche restino superiori alle entrate nonostante i bei soldi del commercio con l’estero, ai quali vanno aggiunti i maggiori introiti fiscali e, con la bella stagione, i quattrini spesi dai turisti.
Giuspe

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