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di attivo con i Paesi extra Ue

Import-export, a giugno 2,2 miliardi
di attivo con i Paesi extra Ue

Anche a giugno la bilancia commerciale con i Paesi non europei mostra un saldo attivo. L’Istat rileva, infatti, un avanzo commerciale per 2,2 miliardi di euro. Nei primi sei mesi di quest’anno, il saldo con i Paesi extra Ue è di +9,4 miliardi. Nel primo semestre dell’anno scorso era stato di +7,6 miliardi.
A giugno le importazioni crescono dell’1,9% rispetto al mese precedente. Le esportazioni registrano, invece, un -4,3%, dovuto in massima parte alla flessione delle vendite di beni strumentali (attrezzature, macchinari, computer e accessori, etc.). La vendita di prodotti intermedi (cioè semilavorati) registra un aumento del 2,4%.

Nell’ultimo trimestre, annota l’Istituto di statistica, la dinamica congiunturale dell’export verso i Paesi extra Ue è lievemente positiva (+0,3%). Crescono le vendite di beni di consumo non durevoli (+1,7%) e di beni strumentali (+0,9%).
Nello stesso periodo, la crescita congiunturale delle importazioni (+2%) è principalmente ascrivibile all’espansione degli acquisti di energia (+4,6%) e di beni strumentali (+3,6%).

A giugno i mercati di sbocco più dinamici risultano i Paesi ASEAN-Association of South-East Asian Nations (+25,4%), gli Stati Uniti (+15,6%) e i Paesi EDA Economie Dinamiche Asiatiche cioè Taiwan, Hong Kong, Singapore, Thailandia, Malesia e Corea del Sud. (+13,3%).

Crescono gli acquisti di beni dalla Russia (+16,3%), dalla Cina (+15,2%), dagli Stati Uniti (+14,2%), dai Paesi EDA (+14,0%) e dai Paesi MERCOSUR, Mercado Común del Sur, cioè Paesi del Sudamerica (+12,8%).
Giuspe

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