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Istat: migliora l’occupazione
ma non per i giovani

Piccoli segnali di ripresa crescono. L’Istituto di statistica ha diffuso i dati relativi all’occupazione registrati nel mese di giugno. Gli occupati risultano in leggero aumento rispetto a maggio: +50 mila, cioè lo 0,2% in più. In totale gli occupati sono 22 milioni 398 mila.
Il tasso di occupazione, quindi, è del 55,7%.

Nonostante i numeri bassi, la notizia dà un ottimo segnale perché è la fine della forte emorragia di occupazione determinata dalla crisi iniziata cinque anni fa.
Non cambia, invece, la situazione sul fronte giovanile. I dati Istat dicono che i disoccupati tra i 15-24enni sono 701 mila. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,7%, in diminuzione dello 0,1% rispetto a maggio ma in aumento dello 0,9% su base annua.

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 43,7%. Un record, purtroppo.
Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente invariato rispetto a maggio mentre diminuisce dello 0,9% rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività, pari al 36,3%, rimane invariato in termini congiunturali mentre diminuisce di 0,2 punti percentuali su base annua.
Bisogna anche tener conto che durante la stagione estiva c’è una crescita nell’occupazione stagionale. I dati di ottobre saranno, dunque, particolarmente significativi.
Giuspe

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