Vetrina / FOCUS / Documenti / Istat: i pendolari sono circa 29 milioni
Il 60,8% usa l’auto, il 13,4% i mezzi pubblici

Istat: i pendolari sono circa 29 milioni
Il 60,8% usa l’auto, il 13,4% i mezzi pubblici

Sono quasi 29 milioni (il 48,6% della popolazione residente) i pendolari che ogni giorno si spostano per motivi di lavoro o di studio. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istituto di statistica relativi al 15° Censimento generale della popolazione, in dieci anni i pendolari sono aumentati di circa 2,1 milioni. In particolare, i due terzi circa dei residenti si spostano quotidianamente per motivi di lavoro, un terzo per andare a scuola o all’università.
Chi si muove per motivi di lavoro, precisa l’Istat, fa generalmente più strada rispetto agli studenti. Infatti, gli spostamenti all’interno della stessa provincia sono pari nel primo caso al 36,7% contro il 21,1% del secondo come pure gli spostamenti nella stessa regione, in altre regioni o all’estero.
È uno di tanti effetti collaterali della crisi: pur di lavorare, si è disposti a fare più strada.

La maggioranza dei pendolari (l’84,2%) usa un mezzo di trasporto, il restante 15,8% va a piedi.
L’automobile rimane il mezzo più utilizzato in tutte le regioni, con picchi registrati in Umbria (72,8%), Marche (69,8%) e Abruzzo (67,3%).
Le percentuali più elevate di coloro che utilizzano il treno, il tram o la metropolitana si registrano nel Lazio (9,3%) e in Lombardia (8,6%) seguite da Liguria (6%) e Campania (5,9%).
Il ricorso all’autobus o alla corriera registra il valore massimo in Liguria (14,9%).
L’automobile resta, dunque, la scelta più diffusa, la usa il 60,8% dei residenti. Il 13,4% opta per i trasporti pubblici (o privati) collettivi come treno, tram, metropolitana, corriera, il 3,5% ricorre ai mezzi a motore a due ruote (motocicletta, ciclomotore e scooter) e un altro 3,3% va in bicicletta.

ALCUNI PRIMATI
L’autobus aziendale o scolastico è utilizzato maggiormente in Calabria (5,9%).
Il primato per l’uso della motocicletta, del ciclomotore o dello scooter spetta alla Liguria (14,1%), seguita dalla Toscana (6,8%).
La bicicletta è il mezzo scelto in particolar modo dai residenti della Provincia autonoma di Bolzano (12,2%), dell’Emilia-Romagna (7,9%) e del Veneto (7%).
Vanno a piedi soprattutto i residenti nelle regioni meridionali, in particolare quelli della Puglia (25,1%) e della Campania (24,8%).

IN DIECI ANNI
Rispetto al 2001 non si rilevano grosse variazioni: è aumentata l’abitudine a utilizzare l’automobile come passeggero (14,4% nel 2001, il 15,9% nel 2011), l’uso dei trasporti pubblici (12,9% nel 2001, 13,4% nel 2011) e della bicicletta (2,9% nel 2001 e 3,3% nel 2011); è diminuita la percentuale dei pendolari su due ruote (dal 4,7% del 2001 al 3,5% del 2011) o che vanno a piedi (16,9% del 2001 al 15,8% del 2011).

S’ALLUNGANO I TEMPI
Scende sensibilmente la quota di coloro che impiegano “fino a 15 minuti” per raggiungere il luogo di studio o di lavoro (58,7% nel 2001, 55,1% nel 2011) e, in misura più lieve, quella di chi impiega “da 31 a 45 minuti” (8,5% nel 2001, 7,8% nel 2011), mentre aumentano le quote di chi ha tempi di percorrenza tra i 16 e 30 minuti (da 24,8 a 26,4%) e oltre i 45 minuti (dall’8 al 10,7%).

Le regioni dove ci si sposta di più per motivi di lavoro sono quelle del Nord, dove generalmente i tassi di occupazione sono più elevati.
Nelle regioni del Sud sono invece più rilevanti gli spostamenti quotidiani dei giovani per raggiungere il luogo di studio, con le incidenze più alte in Campania (45,1%), Sicilia (41,6%) e Puglia (40,3%).

AUMENTA IL NUMERO DI CHI VA ALL’ESTERO
Il 60,6% dei 28.871.447 pendolari si muove all’interno dello stesso Comune di dimora abituale (e sono 17.497.737) mentre va fuori dal Comune e all’estero il restante 39,4% (11.373.710), segnando un aumento rispetto al 2001, quando la percentuale era al 36,2%, e cioè 9.685.163 pendolari.
Giuspe

Commenti sul Sito e/o su Facebook

commento(i). Per commentare, puoi utilizzare il tuo account di Facebook

Controlla Anche

Roma fa il compleanno invasa dai topi

Attenti a festeggiare il Natale di Roma per strada: ci sono milioni di topi pronti …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.