Vetrina / Documenti / Istat: cresce la presenza cinese in Italia
ma i più numerosi sono i marocchini

Istat: cresce la presenza cinese in Italia
ma i più numerosi sono i marocchini

Sono 3.874.726 i cittadini non comunitari la cui presenza in Italia al 1° gennaio 2014 risulta regolare. Rispetto all’anno scorso c’è stata una crescita del 3% (110 mila in più). I permessi per motivi di lavoro sono cresciuti del 19,3%.
I Paesi più rappresentati sono: Marocco (524.775), Albania (502.546), Cina (320.794), Ucraina (233.726) e Filippine (165.783). Tra le prime dieci cittadinanze per numero di presenze – secondo i dati diffusi dall’Istat – la comunità cinese è quella che ha fatto registrare il maggiore incremento in termini assoluti (oltre 16 mila unità) con un variazione percentuale del 5,3%. Fra tutte le nuove presenze, gli aumenti più notevoli hanno riguardato cittadini del Bangladesh (+12%, 14.050 persone in più) e dell’Egitto (+9%, cioè 11.755 persone).

Per numero di ingressi tra il 2012 e il 2013 è cambiata la graduatoria delle prime dieci cittadinanze. L’anno scorso il primo posto l’ha preso il Marocco con 25.484 nuovi ingressi, seguito da Cina (20.040) e Albania (16.202). L’Ucraina rientra nella graduatoria, collocandosi al quinto posto, con 14.162 nuovi ingressi. Avanza l’India che diventa il quarto paese per numero di nuovi ingressi (15.448) mentre arretrano notevolmente gli Stati Uniti dal quarto al settimo posto (11.751). Filippine e Moldova escono dalle prime dieci posizioni, mentre rientra il Senegal (7.187).

Sul totale, le donne sono il 49,2%, ma con notevoli differenze in base alle nazionalità. In testa troviamo le donne dell’Ucraina, con il 79,9%, e della Moldova (67,1%), mentre in coda ci sono Egitto (29,5%) e Bangladesh (28,4%).

I NUOVI ITALIANI
Sale il numero dei cittadini dei Paesi extra comunitari che acquisiscono la cittadinanza italiana: durante il 2012 si sono registrate 65.383 acquisizioni di cittadinanza.
L’Istituto di statistica precisa che hanno acquisito la cittadinanza italiana soprattutto marocchini (14.728) ed albanesi (9.493); che, insieme, fanno il 40,3% del totale.
E sono le donne a venire per prime: costituiscono, infatti, il 51,9% delle acquisizioni da parte di cittadini non comunitari.
In testa alla classifica ci sono le ucraine (86,5%), le russe (79,8%) e le brasiliane (75,1%).

Nel corso del 2012, le acquisizioni di cittadinanza per residenza da parte di persone originarie di Paesi terzi sono state 22.844 e 17.835 quelle per matrimonio. Per le donne il matrimonio è la modalità prevalente per l’accesso alla cittadinanza: il 46,8% del totale per la popolazione femminile, mentre per gli uomini è l’11,2%.
Le acquisizioni per motivi diversi dalla residenza o dal matrimonio riguardano soprattutto minori che diventano italiani per trasmissione del diritto dai genitori e persone che, nate in Italia, al raggiungimento della maggiore età hanno i requisiti e richiedono la cittadinanza italiana. Nell’ultimo anno sono state 19.381 le acquisizioni che hanno riguardato queste categorie. Oltre 16 mila hanno riguardato minori.
Giuspe

Commenti sul Sito e/o su Facebook

commento(i). Per commentare, puoi utilizzare il tuo account di Facebook

Controlla Anche

Italiani, povera gente con il telefonino

“Italiani, povera gente”. Il nuovo patetico mantra ha sostituito quello dilagato nei passati decenni dopo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.