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con Gold 5 contro Google

Berlusconi e De Benedetti
con Gold 5 contro Google

È come dicono i mafiosi nei film: «Niente di personale. Soltanto affari». Il patto stretto da Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti è la dimostrazione che la guerra infinita tra i due businessmen non era frutto di antipatia personale, di diversa concezione del mondo, di opposte ideologie e analoghi residui ottocenteschi. La guerra tra i due si combatteva per questioni di soldi. E la pace che è scoppiata da qualche tempo sta in un pugno (si fa per dire) di euro.
Le loro corazzate non erano abbastanza grandi per combattere separatamente contro la supercorazzata “Google” e perciò si sono unite.
La nuova unità di combattimento si chiama “Gold 5” e gestisce la pubblicità sul web di “Mediamond”, “Manzoni”, “Banzai Media”, “Italiaonline” e “Rcs”. La notizia è di metà luglio, per cui non riporto niente di nuovo. Ne parlo per annunciare che a settembre già vedremo novità di una qualche importanza. Per la fine dell’anno, la fetta di mercato pubblicitario digitale non occupata dal gigante statunitense sarà praticamente monopolio dell’ex Cavaliere e dell’inossidabile Ingegnere.

LE MAGNIFICHE 5
Le carte d’identità delle magnifiche 5 società sono facilmente reperibili sul web, qui basti dire che il Consiglio di amministrazione prevede una rotazione annuale in modo che Berlusconi e De Benedetti siano costantemente su un piano di parità. Questo non significa, ovviamente, che i due non proveranno a farsi le scarpe a vicenda. Se il business preme, non c’è patto che tenga. A fronte di qualche illuso che un tempo cantava “contro l’oro è il sangue a far la Storia”, oggi tutti canticchiano “money makes the world go around”. Dai “Battaglioni M” del 1941 a “Cabaret” del 1972 (ma anche prima e dopo) la vita quotidiana ha il colore dei soldi.
Per capire di quanto colore si tratti, i dati del 2013 dicono che “Google” in Italia gestisce più della metà della spesa su internet. In soldoni siamo tra gli 800 milioni e il miliardo di euro.
Per un quadro d’insieme, è utile consultare l’Indagine conoscitiva sul settore dei servizi internet e sulla pubblicità online pubblicata dall’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
È probabile che la leadership di “Google” resti inviolata ma “Gold 5” potrà con forza contendere il resto del mercato (sul quale, non dimentichiamo, insiste anche Facebook).
Oggi il CdA di “Gold 5” è così composto: Davide Mondo (Mediamond) presidente, Andrea Santagata (Banzai) amministratore delegato; consiglieri: Roberto Zanaboni (Rcs), Gabriele Comuzzo (Manzoni), Gabriele Mirra (Italiaonline); ma, ripeto, si annunciano novità per settembre.
Giuseppe Spezzaferro

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