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il gioco delle tre carte in televisione

Lilli Gruber, Matteo Salvini, Vincenzo De Luca:
il gioco delle tre carte in televisione

Lilli Gruber, mezzobusto tv, che sta all’informazione come una macchina a pedali sta a una Ferrari, ha dato stasera (h.21, martedì 20 gennaio) una grossa spinta elettorale al potentino Vincenzo De Luca sindaco di Salerno nonché nuova e fresca forza emergente del Pd. Non so perché l’abbia fatto, né m’interessa saperlo. Registro semplicemente che i padroni dei salotti televisivi organizzano ospiti e temi secondo criteri non sempre coincidenti con i dettami del giornalismo.

De Luca, dunque, ha avuto modo di fare una splendida figura. Nessuno potrà più fermarlo nella corsa all’occupazione della poltrona di governatore della Campania.
Affianco aveva Matteo Salvini, l’uomo che è riuscito a togliere la Lega dalla palude nella quale era stata cacciata, il quale non ha attaccato l’uomo del Pd antibassoliniano ed ha avuto in cambio un sacco di complimenti.

L’anziana giornalista ha provato a fare la faccia feroce ma poi è stata grata a Salvini per non aver disturbato De Luca.
Di cosa hanno parlicchiato?
Salvini ha ribadito che non ce l’ha con il Sud ma con chi spreca i soldi pubblici e paga 100 un servizio che al Nord costa 50, con i falsi invalidi etc. etc.
De Luca ha confermato che il Sud deve riacquistare dignità se vuole far sentire la propria voce. Ed ha aggiunto che sul tema della sicurezza il Pd è carente.
Salvini ha ricordato che il numero di clandestini e quindi di delinquenti è arrivato al massimo del sopportabile.
De Luca, modulando teatralmente la voce, ha richiamato l’attenzione sulla generosa accoglienza delle popolazioni meridionali, ma ha detto che c’è un limite alla ricettività e che i delinquenti debbono essere espulsi e che oggi è difficilissimo espellere.

Insomma, è stata una trasmissione che puzzava di inginocchiatoio. Meno male che poi è arrivata Marine Le Pen nel salotto di un altro grazioso ospite. Ma questo show è ancora in corso.
Giuseppe Spezzaferro

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