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ma l’Italia è piena di 007 e di guardie

Terrorismo, Renzi chiede più soldi
ma l’Italia è piena di 007 e di guardie

L’unica ragione per la quale il ceto politico dominante ce l’ha con l’Unione Europea, con la Germania e, demonizzandola secondo inveterata nonché collaudata tecnica stalinista, con la Kanzlerin Angela Merkel è la cosiddetta “politica del rigore” che impedisce di spendere quattrini senza controlli.
Debbo dire, per la verità, che i soliti furbetti del quartierino sono riusciti ugualmente a spendere e spandere, tant’è che sono aumentati debito e spesa pubblica.
In ogni caso, negli ultimi mesi, il governo sta inventando nuove autostrade per spendere i nostri soldi.
C’è l’allarme terrorismo? Immediatamente, il governo chiede più soldi per la creazione di un nuovo organismo di polizia ed attrezzare una task-force in grado di “fronteggiare” – così assicurano le teste d’uovo – il pericolo che viene dal “malvagio” mondo islamico. La nuova struttura avrebbe, ovviamente, un presidente/comandante, una squadra di vicepresidenti/vicecomandanti, una nutrita (molto ben nutrita) pattuglia di consiglieri, un esercito di funzionari/agenti e un bel numero di consulenti esterni, oltre ad autisti, impiegati, uscieri, telefonisti eccetera ecceterone.

IL GOVERNO CHIEDE SOLDI ALL’UE
C’è l’allarme immigrazione? Il governo chiede più soldi alla Ue e, inoltre, vuole il permesso di spendere senza che le nuove uscite gravino sui parametri di Maastricht. La situazione è grave, dicono, e perciò servono strutture, uomini, mezzi eccetera ecceterone.
Insomma, per il governo (ma non solamente per questo in carica, intendiamoci) ogni pretesto è buono per spendere quattrini.
Quelli che stanno nel Palazzo hanno bisogno di consenso e il modo più facile per averlo è distribuire mance, il più possibile.
I dibattiti in Parlamento hanno i quattrini costantemente al centro. Servono soldi per la scuola, per la sanità, per le infrastrutture, per i giovani, per i vecchi, per le donne, per gli animali, per le piante… non c’è settore, foss’anche il più piccolo, che non chieda soldi. Tutti vogliono soldi pubblici, a cominciare da quelli che attaccano la pervisività dello Stato.

LE AMBASCIATE DELLE REGIONI A ROMA
Gli amministratori pubblici lamentano i “tagli”, ma come mai spesa e debito crescono?
Girando per il centro di Roma, si notano all’ingresso di prestigiosi palazzi targhe che indicano un ufficio di rappresentanza regionale. Come mai una Regione, dalla Calabria al Veneto, ha necessità di mantenere nella capitale una propria struttura con tanto di personale eccetera ecceterone? Potrebbero risparmiare un sacco di soldi cancellando queste costosissime “ambasciate”.
Di spese ritenute “necessarie” e che in realtà sono voluttuarie nel più preciso senso del termine (soddisfano la voluttà di burosauri e cacicchi), ce ne sono tante, ma non si parla mai di tagliare queste. Si preferisce risparmiare sui servizi al cittadino, tanto non si lamenta e se qualcuno protesta e non va più a votare ce ne sono altri che stanno buoni e zitti.
Torno all’allarme terrorismo perché sulla consistenza delle polizie e delle guardie “speciali” in Italia c’è parecchio da dire.

I corpi di polizia sono cinque: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e Corpo Forestale.

PS
La PS ha più o meno 120 mila dipendenti. Non so quanti di loro (e quanti consulenti esterni) dipendano dalla Direzione centrale della polizia criminale, dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione, dal Nucleo operativo centrale di sicurezza, dalla Divisione investigazioni generali e operazioni speciali, dalla Polizia dell’immigrazione e delle frontiere, dalla Direzione centrale per i servizi antidroga, dalla Direzione investigativa antimafia, dalla Direzione centrale anticrimine, dal Reparto prevenzione crimine… ma sono tanti.

CARABINIERI
I Carabinieri sono all’incirca 116 mila. Non so quanti di loro dipendano dal Gruppo di intervento speciale e dai Comandi di settori (dal Comando carabinieri antifalsificazione monetaria al Comando carabinieri per la tutela dell’Ambiente) ma sono parecchi.

GDF
La Guardia di Finanza conta pressappoco 70 mila persone. Non so quanti militari operino nel II Reparto, nel quale è compreso un Ufficio analisi d’intelligence, nel Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata, nel Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria, ma non dovrebbero essere pochi.

PP
La Polizia penitenziaria conta circa 47 mila dipendenti. Non so quanti di loro operino nel Nucleo investigativo centrale, nel Servizio telecomunicazioni, nel Gruppo operativo mobile, nel Gruppo sommozzatori, ma sono senz’altro parecchi.

CFS
Il Corpo forestale conta circa 9 mila persone (esclusi i forestali delle Regioni speciali) e non so quanti operino nel Nucleo operativo speciale, che ha poco che fare con gli alberi visto che si impiega per l’ordine pubblico, ma immagino che siano parecchi.

Tutti e cinque i corpi, dunque, hanno strutture che hanno che fare con l’intelligence. Ma non basta.

AGENTI SEGRETI
Abbiamo il Reparto informazioni e sicurezza dello stato maggiore della Difesa che comprende anche il Centro intelligence interforze.
Abbiamo l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (spionaggio) e l’Agenzia informazioni e sicurezza interna (controspionaggio), ambedue fanno parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. C’è l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, c’è il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica e c’è il Dipartimento informazioni per la sicurezza.
Per saperne un po’ di più, cliccare su google. Quanti 007 italiani o spesati dall’Italia ci siano in giro è un segreto. Quante altre strutture segrete ci siano oltre a quelle note è un segreto.
Difficile dire se valgano e quanto. Stando alla sporca faccenda dei marò sequestrati dall’India, non molto.
Giuseppe Spezzaferro

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