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colpì il DC-9 causando la strage di Ustica

Palermo, Corte d’Appello: un missile
colpì il DC-9 causando la strage di Ustica

A Palermo, la Corte d’Appello ha sentenziato che fu un missile ad abbattere il DC-9 dell’Itavia il 27 giugno 1980 mentre sorvolava Ustica, l’isola al largo della costa palermitana. Non ci fu alcun cedimento strutturale, né fu una bomba ad uccidere 81 persone, ma fu un missile. A distanza di 35 anni, dopo processi, inchieste e tante bugie, la verità dei fatti ha ancora bisogno di sentenze. Ricordo che nell’ottobre del 2013, la Cassazione aveva già stabilito che era stato un missile a causare la distruzione dell’aereo.

Se le sentenze hanno chiarito che ci fu depistaggio, cioè che i rapporti sull’attività dei radar erano stati truccati e che vertici militari e politici avevano fatto di tutto per nascondere quel missile-killer, non si conosce (e forse non si saprà mai) la nazionalità di quel missile.

OBIETTIVO-GHEDDAFI
Guardando agli avvenimenti di questi ultimi anni, si possono fare alcune ipotesi ragionevoli. La targa di quel missile o era di Parigi, o di Washington oppure di Tel Aviv. Il DC-9 italiano non era il bersaglio, ma si era involontariamente interposto tra l’aereo su cui viaggiava il colonnello Gheddafi e il missile sparato contro di lui.
Da abbattere, infatti, era Muʿammar Muḥammad Abū Minyar ʿAbd al-Salām al-Qadhdhāfī, Guida e Comandante della Rivoluzione della Gran Giamahira Araba Libica Popolare Socialista.

IL “CUI PRODEST”
Al di là della facile sghignazzata sfoderata da anime prave sulla lunghezza del nome e sulla pomposità del titolo, s’impongono tre considerazioni: che il colonnello favoriva l’Italia lasciando qualche avanzo alla Francia; che era una spina nel fianco di Israele; che dagli Stati Uniti era considerato un pericoloso terrorista e/o amico/finanziatore di terroristi.
L’operazione militare per ucciderlo fallì miseramente lasciando nel Mar Tirreno 81 vittime. L’operazione politico-militare del 2011 c’è poi riuscita.
Il cui prodest è un antico e consolidato principio giuridico. Trovate chi ha avuto un vantaggio da una determinata azione e avrete il colpevole. Cui prodest? A chi giova? Si chiedevano e si chiedono gli investigatori. Perciò la fine di Gheddafi a chi ha fatto comodo? Non certamente alla Libia squassata da una guerra civile e da bande armate.

PRODEST A ISRAELE
Credo di non sbagliare, se affermo che i maggiori beneficiari siano stati gli Israeliani. Ma non ho prove, per cui non insisto più di tanto.
Se il missile fosse stato francese, i nostri vertici politico-militari avrebbero depistato le indagini? Può essere, ma non ne sono convinto. E nel caso fosse stato made in Usa? Certamente l’avrebbero coperto. La cosiddetta alleanza con gli States, che in realtà è una sudditanza, lascia scelte obbligate ai reggitori della cosa pubblica.

Di un missile con la Stella di David è pericoloso parlare, figuriamoci denunciare Israele! I servizi segreti israeliani hanno abbondantemente dimostrato che possono colpire dove e quando vogliono senza pagare pegno (es.: l’Argo16, nome in codice di un Douglas C-47 Dakota dell’Aeronautica Militare, precipitato a Marghera nel novembre del 1973).
Dobbiamo accontentarci: fu un missile ignoto a uccidere civili italiani nel corso di una guerra non dichiarata (come la gran parte delle guerre che si combattono oggi).
Giuseppe Spezzaferro

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