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Crisi, chi perde e chi stravince

Se fosse una rappresentazione teatrale, la crisi finanziaria internazionale sarebbe interpretata da tre maschere: il furbo banchiere rovinato da investimenti carta straccia, l’incolpevole cittadino spremuto dal carovita e l’abile investitore. C’è chi, infatti, dal crollo delle azioni in borsa trae grossissimi vantaggi potendo sborsare i quattrini necessari. Se volessimo dare un nome alla maschera dell’abile investitore, non avremmo difficoltà nella scelta: è senz’altro Exelon.

Il più grande operatore statunitense nel campo dell’energia nucleare, infatti, ha lanciato un’offerta da 6,2 miliardi di dollari per acquisire il secondo produttore di energia elettrica del Texas, NRG Energy, che negli ultimi 3 mesi ha subìto un crollo del 55% delle quotazioni a Wall Street. L’operazione prevede uno scambio azionario: 26,43 titoli Exelon per ogni azione Nrg Energy, vale a dire un premio del 37% sul prezzo di chiusura che quest’ultima ha registrato venerdì a New York. Il valore della società che nascerà dalla fusione sarà di 60 miliardi, con una capitalizzazione di 40 miliardi e una capacità di generazione di 47mila Mw. A differenza di Paesi come l’Italia affollata di amanti della denuclearizzazione, negli Usa la domanda di energia nucleare è in crescita. L’integrazione delle due società equivale ad una capacità produttiva di energia nucleare pari a 18.000 megawatt, in grado di soddisfare il fabbisogno di 14,4 milioni di abitazioni, secondo le stime del Dipartimento dell’Energia Usa.

La società texana possiede impianti anche in California, Connecticut, Lousiana e New York. Lo scorso maggio ha stretto una joint venture con la giapponese Toshiba, che è il principale fornitore di reattori nucleari, per l’ espansione del suo South Texas Project, vicino a Houston. La maschera di abile investitore la potrebbero portare anche altri. Il plurimiliardario Warren Buffet, che con la sua MidAmerican Energy Holdings, lo scorso 18 settembre, ha messo sul piatto 4,7 miliardi di dollari per comprare Constellation Energy Group, praticamente ad un prezzo dimezzato rispetto al valore di mercato di appena un mese prima. Buffet ha anche 3,24 milioni di azioni della società NRG energy e perciò dall’operazione lanciata da Exelon intascherà altri bei quattrini.

Altro esempio di investimento post crollo ce lo dà la TransCanada, che ha comprato per 2,9 miliardi di dollari l’impianto di Ravenswood, a New York, della National Grid Plc. Insomma, sul palcoscenico della crisi sono molti a portare la maschera di abile investitore. Potrebbero essere più o meno lo stesso numero di banchieri e broker. Ma le due maschere insieme – il furbo banchiere e l’abile investitore – sono di scarso numero se rapportate all’incolpevole cittadino spremuto.

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