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si somma al puzzo di piscio

Roma, Marino pesce fradicio
si somma al puzzo di piscio

Le immagini di Roma assediata da senzatetto, barboni, zingari, mendicanti che orinano e defecano sotto gli occhi dei passanti, non dicono a sufficienza tutto il degrado. Soltanto un apparecchio in grado di “registrare” il vomitevole puzzo di piscio e di latrina che ci aggredisce ad ogni angolo di piazza e di vicolo potrebbe spiegare a chi non vive nella capitale in quali condizioni siamo precipitati.
La Città Eterna è sopravvissuta a barbari e terremoti, a incendi e nubifragi, ai Rutelli ed ai Veltroni, ma stavolta pare abbia esaurito tutti gli anticorpi. Il chiassoso, esibizionista, sbruffone Ignazio Roberto Maria Marino, sindaco grazie a Gianni Alemanno, sta facendo ciò che in quasi tremila anni di storia non era riuscito a nessuno.

IN ATTESA DI ROTTAMAZIONE
L’Urbe mormora, ma non si ribella: un po’ perché non ne ha la forza e un po’ perché consapevole che le rottamazioni si fanno soltanto nel Palazzo, giacché il popolo non conta alcunché.
La giunta di Marino è a pezzi. Si sbriciola sotto le mazzate della magistratura e a causa degli assessori che se ne vanno.

L’ADDIO DI SCOZZESE
Silvia Scozzese, l’assessora al Bilancio, ha chiuso l’esperienza capitolina scrivendo a Marino che «il tema fondamentale è proprio quello di garantire i servizi utilizzando le risorse disponibili attraverso procedure di evidenza pubblica, e non già richiedendo maggiori risorse finalizzate ad alimentare proroghe e affidamenti diretti».
È noto che bustarelle e inghippi prolificano con maggiore intensità quando si va avanti a proroghe e con appalti senza concorsi.
Le dimissioni di Scozzese sono state consumate nel giro di poche ore, in controtendenza rispetto alla rinuncia dell’assessore ai Trasporti Guido Improta.

IMPROTA “CONGELATO”
Ricordo che il primo annuncio delle sue dimissioni lo diede il Corriere della sera del 20 giugno scorso. C’è voluto più di un mese, dunque. Il motivo non lo sapremo mai. Non ci spiegherà nessuno perché quelle dimissioni siano state congelate per tanto tempo. Pare che Improta abbia detto: «Adesso è giusto che tutti sappiano come si comporta il sindaco».

L’OMBRA DI RENZI
Improta è un renziano di confessione gentiloniana e Scozzese era all’Associazione Comuni d’Italia sotto la presidenza di Graziano Delrio (oggi ministro delle Infrastrutture), di provata fede renziana, per cui Marino potrebbe dire che è tutta una manovra di Matteo Renzi per farlo cadere.
La verità è che il medico venuto dagli Usa è un pesce fradicio, per cui non credo sia importante appurare se dietro le quinte lavori il presidente del Consiglio nonché segretario del Pd.
Se Roma avesse la possibilità di eleggere un nuovo sindaco, sarebbe davvero una mano santa, soprattutto se fosse un “pulitore”.
Giuseppe Spezzaferro

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