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	<title>Commenti a: In morte di Giano Accame</title>
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	<description>Internettuale.net. L’uomo di oggi. E, forse, di domani...</description>
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		<title>Di: achille biele</title>
		<link>http://www.internettuale.net/265/in-morte-di-giano-accame/comment-page-1#comment-99</link>
		<dc:creator>achille biele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 13:29:02 +0000</pubDate>
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		<description>Giano Accame si è voluto presentare al suo ultimo appuntamento pubblico in camicia nera ed avvolto nella bandiera della repubblica sociale. Evidentemente quel &quot;fascismo immenso e rosso&quot; di cui sempre parlava non era retorica, lo aveva davvero nel cuore. Questo gli fa onore.
Però, chissà quanti imbarazzi avrà suscitato la sua uscita di scena in coloro che, sindaco Alemanno in testa, sono stati costretti a presenziare ad un rituale saluto che sanno non appartenere più a loro. Tanto ipocriti in vita costoro, quanto Accame è stato coerente nella morte.
Ribadisco di non condividere affatto tutte le posizioni politiche di Giano Accame. Però, non posso restare insensibile di fronte alla sua coerenza e sperare, se davvero esiste un paradiso dei combattenti, di ritrovarlo un giorno per un chiarimento tutto nostro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giano Accame si è voluto presentare al suo ultimo appuntamento pubblico in camicia nera ed avvolto nella bandiera della repubblica sociale. Evidentemente quel &#8220;fascismo immenso e rosso&#8221; di cui sempre parlava non era retorica, lo aveva davvero nel cuore. Questo gli fa onore.<br />
Però, chissà quanti imbarazzi avrà suscitato la sua uscita di scena in coloro che, sindaco Alemanno in testa, sono stati costretti a presenziare ad un rituale saluto che sanno non appartenere più a loro. Tanto ipocriti in vita costoro, quanto Accame è stato coerente nella morte.<br />
Ribadisco di non condividere affatto tutte le posizioni politiche di Giano Accame. Però, non posso restare insensibile di fronte alla sua coerenza e sperare, se davvero esiste un paradiso dei combattenti, di ritrovarlo un giorno per un chiarimento tutto nostro.</p>
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		<title>Di: achille biele</title>
		<link>http://www.internettuale.net/265/in-morte-di-giano-accame/comment-page-1#comment-98</link>
		<dc:creator>achille biele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 19:46:04 +0000</pubDate>
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		<description>Di Giano Accame erano più le cose che non condividevo che quelle che che ci univano, sebbene quest&#039;ultime generavano una coinvolgente voglia di ridisegnare percorsi comuni.
D&#039;altra parte io sono cresciuto, negli anni sessanta, leggendo Il Borghese, dal quale mi sono controvoglia staccato (quel tipo di giornalismo mi affascinava molto!) man mano che ne scoprivo l&#039;anima atlantista e filo israeliana.
Comunque, onore all&#039;uomo, allo storico e al mancato compagno di battaglie che non si sono più fatte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di Giano Accame erano più le cose che non condividevo che quelle che che ci univano, sebbene quest&#8217;ultime generavano una coinvolgente voglia di ridisegnare percorsi comuni.<br />
D&#8217;altra parte io sono cresciuto, negli anni sessanta, leggendo Il Borghese, dal quale mi sono controvoglia staccato (quel tipo di giornalismo mi affascinava molto!) man mano che ne scoprivo l&#8217;anima atlantista e filo israeliana.<br />
Comunque, onore all&#8217;uomo, allo storico e al mancato compagno di battaglie che non si sono più fatte.</p>
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		<title>Di: Adriano Scianca</title>
		<link>http://www.internettuale.net/265/in-morte-di-giano-accame/comment-page-1#comment-97</link>
		<dc:creator>Adriano Scianca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 13:33:24 +0000</pubDate>
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		<description>Giano...

Racconta la leggenda di un nobile francese che, aspettando il suo turno per la ghigliottina, leggeva tranquillamente Sofocle. Chiamato dal boia, piegò come nulla fosse un angolo del libro per lasciare il segno nel punto in cui era arrivato. Questo significa nobiltà. 

Ci torna in mente questo aneddoto ripensando alla mail che Giano Accame scrisse una decina di giorni fa a Casa Pound. Gli era appena stato inviato il nostro “Manifesto dell’Estremocentroalto”. Egli – che sapevamo già malato – ci rispose con il consueto entusiasmo: «E’ un&#039;ottima base di discussione. Datemi un po&#039; di tempo. Sentiamoci. E complimenti per la rapida crescita di Casa Pound come interlocutore di idee del 2000. Sentiamoci». 

&quot;Datemi un po’ di tempo”… “Sentiamoci”: In punto di morte, Giano Accame guardava ancora al futuro, cercava interlocutori, si interessava al mondo, dialogava con noialtri giovinastri. Fedele ad un vecchio motto più citato che incarnato dall’ambiente neofascista, Accame aveva vissuto come se dovesse morire subito, ma fino all’ultimo aveva pensato come se non dovesse morire mai. Questo significa nobiltà. 

Accame era stato testimone dei primi passi di Casa Pound, tenendo, ad occupazione ancora fresca, una conferenza su Ezra Pound. Ed è facile credere che il documento di Casa Pound inviatogli qualche giorno fa sia stata una delle ultime cose capitategli tra le mani. Il suo rapporto con noi, quindi, non era forse frequentissimo, ma pare che gli dei giocassero per farci incontrare in nodi cruciali delle nostre esistenze, dove le alfa incontrano le omega. E ci fa piacere pensare che dall’omega della sua così nobile parabola terrena, possano sorgere – fedeli all’esempio e all’insegnamento – domani mille alfa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giano&#8230;</p>
<p>Racconta la leggenda di un nobile francese che, aspettando il suo turno per la ghigliottina, leggeva tranquillamente Sofocle. Chiamato dal boia, piegò come nulla fosse un angolo del libro per lasciare il segno nel punto in cui era arrivato. Questo significa nobiltà. </p>
<p>Ci torna in mente questo aneddoto ripensando alla mail che Giano Accame scrisse una decina di giorni fa a Casa Pound. Gli era appena stato inviato il nostro “Manifesto dell’Estremocentroalto”. Egli – che sapevamo già malato – ci rispose con il consueto entusiasmo: «E’ un&#8217;ottima base di discussione. Datemi un po&#8217; di tempo. Sentiamoci. E complimenti per la rapida crescita di Casa Pound come interlocutore di idee del 2000. Sentiamoci». </p>
<p>&#8220;Datemi un po’ di tempo”… “Sentiamoci”: In punto di morte, Giano Accame guardava ancora al futuro, cercava interlocutori, si interessava al mondo, dialogava con noialtri giovinastri. Fedele ad un vecchio motto più citato che incarnato dall’ambiente neofascista, Accame aveva vissuto come se dovesse morire subito, ma fino all’ultimo aveva pensato come se non dovesse morire mai. Questo significa nobiltà. </p>
<p>Accame era stato testimone dei primi passi di Casa Pound, tenendo, ad occupazione ancora fresca, una conferenza su Ezra Pound. Ed è facile credere che il documento di Casa Pound inviatogli qualche giorno fa sia stata una delle ultime cose capitategli tra le mani. Il suo rapporto con noi, quindi, non era forse frequentissimo, ma pare che gli dei giocassero per farci incontrare in nodi cruciali delle nostre esistenze, dove le alfa incontrano le omega. E ci fa piacere pensare che dall’omega della sua così nobile parabola terrena, possano sorgere – fedeli all’esempio e all’insegnamento – domani mille alfa.</p>
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		<title>Di: Antonio de Martini</title>
		<link>http://www.internettuale.net/265/in-morte-di-giano-accame/comment-page-1#comment-96</link>
		<dc:creator>Antonio de Martini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 19:29:21 +0000</pubDate>
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		<description>Nello stesso giorno anniversario della morte di Randolfo Pacciardi, Giano Accame ci ha lasciato.

Aveva da poco passato gli ottanta, quasi tutti passati all’opposizione per scelta morale.

Durante il nostro ultimo colloquio, era consapevole, mi disse : “ ho vissuto, ho sempre  fatto quel che ho voluto e ne ho pagato il prezzo”. Poi mi ha intrattenuto su episodi della sua adolescenza ricordando suo padre. Conoscendolo come persona schiva e di poche parole, capii che sapeva giunta l’ora e che il tempo gli sarebbe mancato per fare e dire quel che aveva conservato nel cuore con ritrosia tutta ligure.

Ha  pensato e scritto per  tutta la vita con limpidezza, acume e  un senso morale fuori del comune ritenendo che  pochi  lo leggessero.

Quando pubblicò la sua “Una storia della Repubblica” , senza pubblicità editoriale, se ne fecero tre ristampe in pochi giorni.

Giano non appartiene al numero di coloro cui si vuole dedicare una strada nel giorno stesso della morte, ma resterà nel nostro cuore – e in quello di quanti lo hanno conosciuto - un solco indelebile che vale ben più di  qualsiasi strada materiale a indicarci la strada da seguire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nello stesso giorno anniversario della morte di Randolfo Pacciardi, Giano Accame ci ha lasciato.</p>
<p>Aveva da poco passato gli ottanta, quasi tutti passati all’opposizione per scelta morale.</p>
<p>Durante il nostro ultimo colloquio, era consapevole, mi disse : “ ho vissuto, ho sempre  fatto quel che ho voluto e ne ho pagato il prezzo”. Poi mi ha intrattenuto su episodi della sua adolescenza ricordando suo padre. Conoscendolo come persona schiva e di poche parole, capii che sapeva giunta l’ora e che il tempo gli sarebbe mancato per fare e dire quel che aveva conservato nel cuore con ritrosia tutta ligure.</p>
<p>Ha  pensato e scritto per  tutta la vita con limpidezza, acume e  un senso morale fuori del comune ritenendo che  pochi  lo leggessero.</p>
<p>Quando pubblicò la sua “Una storia della Repubblica” , senza pubblicità editoriale, se ne fecero tre ristampe in pochi giorni.</p>
<p>Giano non appartiene al numero di coloro cui si vuole dedicare una strada nel giorno stesso della morte, ma resterà nel nostro cuore – e in quello di quanti lo hanno conosciuto &#8211; un solco indelebile che vale ben più di  qualsiasi strada materiale a indicarci la strada da seguire.</p>
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		<title>Di: Antonio de Martini</title>
		<link>http://www.internettuale.net/265/in-morte-di-giano-accame/comment-page-1#comment-95</link>
		<dc:creator>Antonio de Martini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 13:02:54 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo molto bello e umano, contrariamente a commento RAI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto bello e umano, contrariamente a commento RAI</p>
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