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	<title>Commenti a: L&#8217;uomo anti-spam</title>
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	<description>Internettuale.net. L’uomo di oggi. E, forse, di domani...</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 22:12:19 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Dav1</title>
		<link>http://www.internettuale.net/55/55#comment-10</link>
		<dc:creator>Dav1</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:51:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con attenzione e mi sembra una buona idea: davvero geniale! Lasciando x un attimo da parte tutte le varie idee sull'argomento, posso comunque dirvi che ho avuto grossi benefici aggiungendo (e non sostituendo) la mia email professionale con una avente come dominio "@gmail.com" (www.gmail.com). E' una soluzione molto semplice ma vi posso assicurare che i benefici sono stati molti: a parte la capienza di quasi 3GB, riguardo il tema in questione circa il 90% degli spam vengono riconosciuti e vanno a finire direttamente in un'apposita cartella e tu non devi far altro che cancellarli tutti insieme. In un giorno di lavoro vi troverete al max 4/5 spam nella posta in arrivo: mi sembra più che accettabile, no?!? 
ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con attenzione e mi sembra una buona idea: davvero geniale! Lasciando x un attimo da parte tutte le varie idee sull&#8217;argomento, posso comunque dirvi che ho avuto grossi benefici aggiungendo (e non sostituendo) la mia email professionale con una avente come dominio &#8220;@gmail.com&#8221; (www.gmail.com). E&#8217; una soluzione molto semplice ma vi posso assicurare che i benefici sono stati molti: a parte la capienza di quasi 3GB, riguardo il tema in questione circa il 90% degli spam vengono riconosciuti e vanno a finire direttamente in un&#8217;apposita cartella e tu non devi far altro che cancellarli tutti insieme. In un giorno di lavoro vi troverete al max 4/5 spam nella posta in arrivo: mi sembra più che accettabile, no?!?<br />
ciao!</p>
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		<title>Di: paris mushrooms &#187; Blog Archive &#187; tutti uomini spam</title>
		<link>http://www.internettuale.net/55/55#comment-9</link>
		<dc:creator>paris mushrooms &#187; Blog Archive &#187; tutti uomini spam</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 20:56:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] come accade con la distribuzione delle liste di indentificazione dei titoli dei CD in cddb. Ogni uomo sarà un uomo-spam. E la rete si sostituirà all&#8217;intelligenza assumendo comportamenti imprevedibili. Quello che [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] come accade con la distribuzione delle liste di indentificazione dei titoli dei CD in cddb. Ogni uomo sarà un uomo-spam. E la rete si sostituirà all&#8217;intelligenza assumendo comportamenti imprevedibili. Quello che [...]</p>
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		<title>Di: parafazul</title>
		<link>http://www.internettuale.net/55/55#comment-8</link>
		<dc:creator>parafazul</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 12:00:32 +0000</pubDate>
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		<description>Accidenti. Devo passare alla versione 2.0 della mia idea. Originariamente il titolo del pezzo faceva riferimento al povero omino gobbo munito di occhialoni da vista spessi 3cm. Ora invece no. Sono io l'uomo antispam! Colpo di scena. 
La mia idea si basa su un sistema nuovo, non su un filtro da applicare a quello vecchio. Si necessita di un dominio di posta ex novo che chiameremo per esempio @nospam.it
Chi creerà un account di posta con quel dominio avrà accesso ad una funziona avanzata con la quale potrà programmare la sua rubrica intelligente. Potrà ovviamente anche importare tutti gli indirizzi dei vecchi account di posta (che a quel punto non userebbe più, anche perché era veramente stancante ogni giorno stare con le pinze a selezionare l'unico messaggio buono tra venti indesiderati) e creare quindi un unico sistema antispam. Chi poteva scrivergli potrà continuare a farlo e i nuovi dovranno sperare di essere sufficientemente intelligenti da capire una domanda del tipo: prego inserisca il codice di autenticazione sottostante (lo so, chiedo tanto).
Fatto questo si ridurrebbe enormemente la diffusione di spam tra gli indirizzi ad uso personale.
E la questione degli interessi economici che GD ha giustamente menzionato? Certo, c'é naturalmente un interesse, non lo metto in dubbio. Anche microsoft ha interesse a vendere il suo orribile sistema operativo eppure c'é qualcuno che preferisce linux no? Un tempo era solo un nome fico da dire per parlare di qualcosa di misterioso. Ora é una realtà. E fa tremare il mondo.
Basterebbe che qualcuno capace (molto capace intendiamoci) provasse a realizzare il progetto e sono certo che non sarebbero pochi quelli si convertirebbero ad un mondo senza posta indesiderata. Basti pensare a quanti sono passati a gmail.
Una volta entrati nella fase di conferma dell'idea, si potrebbero creare dei server dedicati da anteporre a quelli standard nelle società e fare intanto, SOLO i test per verificarne l'impatto economico e organizzativo. Come canditato proporrei qualcuna di queste aziende del nordeuropa che non si spaventa a provare tecnologie nuove.
Ritengo che questa versione 2.0 del sistema sia molto più stabile. Ordunque fatevi avanti e trovate nuove possibile falle, vedrò cosa si può fare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Accidenti. Devo passare alla versione 2.0 della mia idea. Originariamente il titolo del pezzo faceva riferimento al povero omino gobbo munito di occhialoni da vista spessi 3cm. Ora invece no. Sono io l&#8217;uomo antispam! Colpo di scena.<br />
La mia idea si basa su un sistema nuovo, non su un filtro da applicare a quello vecchio. Si necessita di un dominio di posta ex novo che chiameremo per esempio @nospam.it<br />
Chi creerà un account di posta con quel dominio avrà accesso ad una funziona avanzata con la quale potrà programmare la sua rubrica intelligente. Potrà ovviamente anche importare tutti gli indirizzi dei vecchi account di posta (che a quel punto non userebbe più, anche perché era veramente stancante ogni giorno stare con le pinze a selezionare l&#8217;unico messaggio buono tra venti indesiderati) e creare quindi un unico sistema antispam. Chi poteva scrivergli potrà continuare a farlo e i nuovi dovranno sperare di essere sufficientemente intelligenti da capire una domanda del tipo: prego inserisca il codice di autenticazione sottostante (lo so, chiedo tanto).<br />
Fatto questo si ridurrebbe enormemente la diffusione di spam tra gli indirizzi ad uso personale.<br />
E la questione degli interessi economici che GD ha giustamente menzionato? Certo, c&#8217;é naturalmente un interesse, non lo metto in dubbio. Anche microsoft ha interesse a vendere il suo orribile sistema operativo eppure c&#8217;é qualcuno che preferisce linux no? Un tempo era solo un nome fico da dire per parlare di qualcosa di misterioso. Ora é una realtà. E fa tremare il mondo.<br />
Basterebbe che qualcuno capace (molto capace intendiamoci) provasse a realizzare il progetto e sono certo che non sarebbero pochi quelli si convertirebbero ad un mondo senza posta indesiderata. Basti pensare a quanti sono passati a gmail.<br />
Una volta entrati nella fase di conferma dell&#8217;idea, si potrebbero creare dei server dedicati da anteporre a quelli standard nelle società e fare intanto, SOLO i test per verificarne l&#8217;impatto economico e organizzativo. Come canditato proporrei qualcuna di queste aziende del nordeuropa che non si spaventa a provare tecnologie nuove.<br />
Ritengo che questa versione 2.0 del sistema sia molto più stabile. Ordunque fatevi avanti e trovate nuove possibile falle, vedrò cosa si può fare.</p>
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	<item>
		<title>Di: GD</title>
		<link>http://www.internettuale.net/55/55#comment-5</link>
		<dc:creator>GD</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 07:30:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.internettuale.net/55/55#comment-5</guid>
		<description>Per mandare degli spam bisogna avere dei server da qualche parte per farlo, alcuni hanno addirittura degli uffici, anche negli States. In realtà si tratta di un giro di soldi incredibile, per questo nessuno fa niente e, come per le campagne ecologiche, alla fine sono le persone, gli utenti come me e come te,  che devono fare qualcosa. Il mondo del business se ne frega. Non ci credi? Pensa , per esempio, alle società di acque minerali che per risparmiare due centesimi utilizzano la plastica e non più il vetro. 
 
Lo stesso vale per le carte di credito. RyanAir prende x euro in più (handling fee) se paghi con carta di credito,  ma io che accetto le carte di credito (come il 90% dei negozi) non ho il diritto di farlo se non voglio perdere la concessione. E’ semplicemente una questione di fatturato
 
Il discorso è eguale per la pornografia. Se io trovo un sito di foto di bambini e scarico queste foto mi possono arrestare, perché sono responsabile di un reato, perché nessuno di TIM o altre telecom lo è ? Dopo tutto per scaricarle ho dovuto utilizzare la banda passante di una di queste telecom (come minimo è concorso a delinquere)
 
Le soluzioni elettroniche per il momento sono limitate. Per aggirare i filtri anche delle multinazionali gli spammer adesso utilizzano soggetti legittimi tipo Paris Hilton arrestata, ma l'email consiste in un’immagine di viagra che, chiaramente, il filtro non può leggere (potrebbe pure essere la foto della Hilton) inoltre, non puoi bloccare questo tipo di email dato che bloccheresti le email del Corriere della sera, per esempio.
 
Noi già soffriamo dell'intervento umano, dato che le nostre newsletter sono considerate dello spam quando un numero x di utenti lo segnala per esempio  a yahoo (l'utente può per il momento intervenire per fare sì che la newsletter arrivi lo stesso sul suo indirizzo) anche se noi seguiamo gli standard (bisogna abbonarsi per riceverla  e hai la possibilità di cancellarti, ecc), l'intervento umano di questo tipo porta alla censura ideologica. 
 
La soluzione –senza dimenticare che esiste lo spam legittimo (come il catalogo che ti arriva con la posta classica che nessuno si sogna di chiamare spam ma che costa a chi lo invia) –  ci sarebbe ed è autentificare gli account email e dunque farli pagare e far pagare il conto stesso e gli invii, così la gente smetterebbe di perdere tempo e di farlo perdere agli altri – nessun studente pigro scrive una lettera all'editore dell'Espresso per farsi aiutare con i compiti cosa che gli utenti del net fanno – e questo per me è spam. Succede a me. Prima rispondevo, adesso li mando in libreria con un pigro a firma. Lo stesso vale per gli amici che ti mandano la barzelletta o il filmato cretino. Il problema vero è che i vari Yahoo / Google ecc. come gli stati che ci campano (Bahamas ed altro) stanno litigando sugli standard da utilizzare, ritorniamo hai soldi e sul fatto che dopo il farwest gli stati devono intervenire sempre alla faccia di tutti i liberal.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per mandare degli spam bisogna avere dei server da qualche parte per farlo, alcuni hanno addirittura degli uffici, anche negli States. In realtà si tratta di un giro di soldi incredibile, per questo nessuno fa niente e, come per le campagne ecologiche, alla fine sono le persone, gli utenti come me e come te,  che devono fare qualcosa. Il mondo del business se ne frega. Non ci credi? Pensa , per esempio, alle società di acque minerali che per risparmiare due centesimi utilizzano la plastica e non più il vetro. </p>
<p>Lo stesso vale per le carte di credito. RyanAir prende x euro in più (handling fee) se paghi con carta di credito,  ma io che accetto le carte di credito (come il 90% dei negozi) non ho il diritto di farlo se non voglio perdere la concessione. E’ semplicemente una questione di fatturato</p>
<p>Il discorso è eguale per la pornografia. Se io trovo un sito di foto di bambini e scarico queste foto mi possono arrestare, perché sono responsabile di un reato, perché nessuno di TIM o altre telecom lo è ? Dopo tutto per scaricarle ho dovuto utilizzare la banda passante di una di queste telecom (come minimo è concorso a delinquere)</p>
<p>Le soluzioni elettroniche per il momento sono limitate. Per aggirare i filtri anche delle multinazionali gli spammer adesso utilizzano soggetti legittimi tipo Paris Hilton arrestata, ma l&#8217;email consiste in un’immagine di viagra che, chiaramente, il filtro non può leggere (potrebbe pure essere la foto della Hilton) inoltre, non puoi bloccare questo tipo di email dato che bloccheresti le email del Corriere della sera, per esempio.</p>
<p>Noi già soffriamo dell&#8217;intervento umano, dato che le nostre newsletter sono considerate dello spam quando un numero x di utenti lo segnala per esempio  a yahoo (l&#8217;utente può per il momento intervenire per fare sì che la newsletter arrivi lo stesso sul suo indirizzo) anche se noi seguiamo gli standard (bisogna abbonarsi per riceverla  e hai la possibilità di cancellarti, ecc), l&#8217;intervento umano di questo tipo porta alla censura ideologica. </p>
<p>La soluzione –senza dimenticare che esiste lo spam legittimo (come il catalogo che ti arriva con la posta classica che nessuno si sogna di chiamare spam ma che costa a chi lo invia) –  ci sarebbe ed è autentificare gli account email e dunque farli pagare e far pagare il conto stesso e gli invii, così la gente smetterebbe di perdere tempo e di farlo perdere agli altri – nessun studente pigro scrive una lettera all&#8217;editore dell&#8217;Espresso per farsi aiutare con i compiti cosa che gli utenti del net fanno – e questo per me è spam. Succede a me. Prima rispondevo, adesso li mando in libreria con un pigro a firma. Lo stesso vale per gli amici che ti mandano la barzelletta o il filmato cretino. Il problema vero è che i vari Yahoo / Google ecc. come gli stati che ci campano (Bahamas ed altro) stanno litigando sugli standard da utilizzare, ritorniamo hai soldi e sul fatto che dopo il farwest gli stati devono intervenire sempre alla faccia di tutti i liberal.</p>
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		<title>Di: Argilli</title>
		<link>http://www.internettuale.net/55/55#comment-4</link>
		<dc:creator>Argilli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 06:56:31 +0000</pubDate>
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		<description>La soluzione affascina perché sembra genialmente semplice, lì per lì. Poi però immaginando il sistema calato nella vita di un ufficio penso che avrebbe pochissime chance. Nessuno, sano di mente, convivrebbe tranquillo e felice con la figura dell’omino, spione di spam sì, ma anche della posta di ognuno…di tecnica informatica  ci capisco poco ma di psicologia da ufficio ci capisco, ahimè, di più. E poi dovrebbe essere una specie di superman-lettore, poco praticabile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La soluzione affascina perché sembra genialmente semplice, lì per lì. Poi però immaginando il sistema calato nella vita di un ufficio penso che avrebbe pochissime chance. Nessuno, sano di mente, convivrebbe tranquillo e felice con la figura dell’omino, spione di spam sì, ma anche della posta di ognuno…di tecnica informatica  ci capisco poco ma di psicologia da ufficio ci capisco, ahimè, di più. E poi dovrebbe essere una specie di superman-lettore, poco praticabile</p>
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	<item>
		<title>Di: parafazul</title>
		<link>http://www.internettuale.net/55/55#comment-3</link>
		<dc:creator>parafazul</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 11:44:27 +0000</pubDate>
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		<description>data l'improvvisa pubblicazione della mia ipotesi ora presente su questo sito mi vedo costretto ad autocommentarmi per cercare quantomeno di aggiornare l'idea.

Ho parlato di questo sistema ad un mio collega molto più preparato di me in materia, ed in poco tempo é mi ha illustrato tutti i motivi per il quale non potrebbe andar bene. primo fra tutti l'icapacità generale delle persone a capire certe cose. 
la mia immediata deduzione é stata: lo spam non é un problema, bensì una punzione per i deficienti.

Comunque un sistema efficace tramite il quale potrebbe funzionare é il seguente: tu mi mandi un messaggio di posta ma non sei nella mia lista. il messaggio torna indietro munito di interfaccia (personalizzabile magari per uno studio legale no?) ben fatta con la quale spiego che sul mio account é attivo un nuovo servizio di protezione. l'unica cosa che devi fare é leggere il codice cifrato scritto e ridigitarlo nell'apposita casella (é lo stesso sistema usato dai vari siti per evitare l'autenticazione automatica da parte di server-bot che emulano esseri umani). digitando il codice corretto, il messaggio di posta riparte e quell'indirizzo si aggiunge automaticamente alla lista dei miei indirizzi verificati.

Questo potrebbe essere un primo, ottimo sistema per elimiare gran parte (non mi azzardo a dire per intero per via del problema incapacità, vedi l'inzio del commento) dello spam presente sulle caselle di posta personali (che credo siano assai di più di quelle professionali).

Anche se la riduzione fosse di un leggero 10% sarebbe comunque un bel risparmione ragionando in termini macroscopici no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>data l&#8217;improvvisa pubblicazione della mia ipotesi ora presente su questo sito mi vedo costretto ad autocommentarmi per cercare quantomeno di aggiornare l&#8217;idea.</p>
<p>Ho parlato di questo sistema ad un mio collega molto più preparato di me in materia, ed in poco tempo é mi ha illustrato tutti i motivi per il quale non potrebbe andar bene. primo fra tutti l&#8217;icapacità generale delle persone a capire certe cose.<br />
la mia immediata deduzione é stata: lo spam non é un problema, bensì una punzione per i deficienti.</p>
<p>Comunque un sistema efficace tramite il quale potrebbe funzionare é il seguente: tu mi mandi un messaggio di posta ma non sei nella mia lista. il messaggio torna indietro munito di interfaccia (personalizzabile magari per uno studio legale no?) ben fatta con la quale spiego che sul mio account é attivo un nuovo servizio di protezione. l&#8217;unica cosa che devi fare é leggere il codice cifrato scritto e ridigitarlo nell&#8217;apposita casella (é lo stesso sistema usato dai vari siti per evitare l&#8217;autenticazione automatica da parte di server-bot che emulano esseri umani). digitando il codice corretto, il messaggio di posta riparte e quell&#8217;indirizzo si aggiunge automaticamente alla lista dei miei indirizzi verificati.</p>
<p>Questo potrebbe essere un primo, ottimo sistema per elimiare gran parte (non mi azzardo a dire per intero per via del problema incapacità, vedi l&#8217;inzio del commento) dello spam presente sulle caselle di posta personali (che credo siano assai di più di quelle professionali).</p>
<p>Anche se la riduzione fosse di un leggero 10% sarebbe comunque un bel risparmione ragionando in termini macroscopici no?</p>
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