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Rivoluzione Sarkozy anche in famiglia?

La Francia di Nicolas Sarkozy potrebbe cancellare il cosiddetto “principio di precauzione” inserito a suo tempo da Jacques Chirac nei dispositivi sulla tutela ambientale. La Commissione Attali sulla crescita ha infatti deciso “quasi all’unanimità” di chiedere al presidente di abolire la norma che impone alle autorità di intervenire anche drasticamente laddove vi sia un rischio potenziale di danni per l’ambiente. Nel 2005 Chirac aveva introdotto nella Costituzione la “Carta dell’ambiente”, che, all’articolo 5, stabilisce: “Quando un danno potrebbe colpire l’ambiente in modo grave e irreversibile, le autorità pubbliche vigilano sulla base del principio di precauzione affinché siano attuate misure provvisorie e proporzionate per impedire che si verifichi il danno”. Per i membri della Commissione Attali questa norma rappresenta un freno alla crescita. “Per crescere – ha sintetizzato un economista della Commissione – la nostra economia non può accontentarsi di copiare l’America come avveniva nei Trenta gloriosi (dal 1945 al 1973; ndr), si deve innovare e nell’innovazione c’é per forza una componente di incertezza, un rischio da assumere”.

“Con il principio di precauzione – ha osservato un altro membro – non avremmo avuto gli antibiotici, troppi rischi per crearli, o Internet, per il pericolo dei pedofili, senza parlare delle auto”.

Gli osservatori prevedono che, per evitare “rotture”, un possibile compromesso potrebbe essere trovato preservando il principio ma inquadrandolo e definendolo meglio, in modo da ridurre la discrezionalità dei magistrati.

Il fatto è che l’umore dei francesi non è il più adatto per accettare una difesa dell’ambiente che sia un ostacolo alla crescita ed all’occupazione. E’ in corso (dal no al referendum sulla costituzione europea) un riposizionamento. Lo si vede anche da un recente sondaggio a proposito di un altro aspetto della vita quotidiana che prima non era mai stato un problema. Il 56% dei francesi è favorevole all’uso del test del Dna per i ricongiungimenti familiari degli immigrati. E solo il 14% (secondo un sondaggio OpinionWay pubblicato da “Le Figaro”) si oppone a limitare l’immigrazione sulla base della professione, del reddito e della conoscenza del francese. L’introduzione del test del Dna obbligatorio, sia pure in via sperimentale, è prevista da un emendamento alla legge Hortefeux sull’immigrazione che è stato approvato dai due rami del Parlamento.

Forse, grazie ai gossip sulla coppia presidenziale le polemiche sul Dna, passeranno a breve in secondo piano. Pare che tra Nicolas Sarkozy e Cecilia le cose non funzionino più. Secondo ‘l’Est Republicain’, Cecilia ha già fatto una serie di foto per una rivista su cui “dovrebbe spiegare nei prossimi giorni i motivi della spettacolare rottura”. Quanto ai tempi, scrive il quotidiano, tutto dovrebbe procedere “abbastanza rapidamente, con le carte per il divorzio presentate a breve dinanzi al tribunale di Nanterre” (giurisdizione del dipartimento di Hauts-de-Seine competente per materia). I maligni ricordano che già ad agosto la signora non si era presentata al picnic con il presidente, George W. Bush, durante le vacanze negli Stati Uniti.

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