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Bossi. Professione comunicatore

L’uomo in canottiera ne dice di tutti i colori pur di rimanere sotto Ia luce dei riflettori. Non vuol fare Ia fine di Umberto D. Sa bene che l’unico modo di sopravvivere per lui è quello di campeggiare in prima pagina: a tutti i costi. Sulle folte schiere di Bossi si allungano le rapaci mani di alleati ed avversari. Sul popolo leghista di sinistra gettano reti i pescatori di Botteghe Oscure e dintorni. Su quello di destra sbavano di desiderio missini, ex missini e criptomissini. A caccia di leghisti centristi è stato organizzato un safari stile maraja. Tutti sono decisi a rubare grosse fette dalla torta del senatùr. I politologi spiegano che il consenso al Carroccio è stato dato da milioni di elettori insoddisfatti e confusi e che perciò non può durare a lungo. Sotto a chi tocca, dunque.
E l’oste? Senza il quale Ia saggezza popolare sconsiglia di azzardare a fare i conti? In cravatta o in canottiera, con messa in piega o arruffato, il vanitoso ospite di Berlusconi non sta un minuto fermo né un’ora zitto.

Dai teleutenti consumatori insaziabili viene ingurgitato quattro-cinque volte al dì, prima durante e dopo i pasti. E’ questo che conta. Non ciò che dice o che fa. Fra uno spot ed un film, un quiz ed una telenovela, l’elezione di una miss ed un revival di motivetti, le parole del leader leghista si confondono e si disperdono mentre l’immagine cresce e si consolida. Più viene attaccato, maggiori sono le accuse, più numerosi i riferimenti e più grande diventa la sua figura nell’immaginario collettivo nordista.

L’esplosiva dichiarazione sui trecentomila bergamaschi pronti ad imbracciare le armi contro la “dittatura di Craxi” è l’ennesima prova – e non sarà l’ultima – della capacità di Umberto da Giussano di fare comunicazione.
Un mezzobusto in stand-by ne approfitta per fare pubblicità ad uno dei soliti libri bla-bla che tanto vanno di moda. Cultori della statistica si sono affrettati a calcolare che, data Ia popolazione della provincia di Bergamo e sottratti gli under 15 e gli ultrasessantacinquenni, un bergamasco su tre sarebbe sceso sul campo di battaglia.
Fioccano dichiarazioni e accuse: Bossi è soddisfatto. Spera che le polemiche durino a lungo.
Ad ogni buon conto si prepara a spararne un’altra.

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