Vetrina / Narrativa

Narrativa

Capitolo VII
La posta del cuore

Fu uno spasso. Aggirandosi tra le strade e i vicoli deserti, apriva i lucchetti che serravano catene di parcheggi privati e giardini. Scassinava automobili e motorini. Gli riuscì di spalancare le grate di un paio di vetrine di bar e negozi d’abbigliamento, deliziandosi ad immaginare, all’apertura del mattino, lo stupore …

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Le donne di Tino

Non era complessato. Di più. Squassato da mille desideri, se ne restava immobile, non muoveva un passo per acciuffarne almeno uno. Il fatto è che aveva paura. La sua condizione normale era lo stato di spavento. Il bambino è spaventato dal buio, ma poi gli passa. Lui aveva paura e …

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Incontro d’amore

La guardava sperando che se ne accorgesse. Lei se ne stava stravaccata su una seggiola da giardino, a gambe aperte e con la destra sulla coscia di lui per richiamarne l’attenzione. Lo conosceva da poco e già lo trattava con familiarità, toccandolo e annuendo compiaciuta. Piccola, rotondetta, gli occhi perennemente …

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Elena, dal pongo all’argilla

Quand’è che aveva deciso di fare la scultrice da grande? Per quanto andasse indietro con la memoria, non trovava quell’attimo nel quale era scattata la molla. Un santo può raccontare il momento nel quale ha sentito la chiamata del Signore; è facile ricordare l’illuminazione sulla via di Damasco; in più, …

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Capitolo VI: L’allievo scassinatore

Di notte, Emilio era padrone della città. Per un’ora o due, poteva fare qualsiasi cosa con la quasi certezza dell’impunità. Aveva immaginato mille e mille vandalismi possibili. Provò a dare fuoco ad una catasta di tavole di legno, ma il cane di guardia tanto abbaiò che il custode uscì dalla …

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CAPITOLO V
Progetti di omicidio

Doveva assolutamente preparare delle schede. Le persone ti danno il massimo quando parli la loro lingua, ti commuovi alle loro commozioni, guardi il mondo con i loro occhi. La zia profumiera gli aveva dato lo spunto un giorno che l’aveva sentita parlare con la madre. Chiacchieravano senza alcuno scopo se …

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Capitolo IV: In viaggio con la zia

Il gioco preferito in classe era tirare palline di carta infilate negli astucci delle biro svuotate del refill. Erano soffiate, anzi, erano sputate, da un banco all’altro. Si scatenavano combattimenti di tutti contro tutti. Ci voleva meno di un secondo a mirare e soffiare; i proiettili erano piccoli e perciò …

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Capitolo III: La guerra dell’ostia

L’esame di licenza elementare fu una passeggiata. Tutti 10, come al solito. La soddisfazione fu guastata dal fatto che aveva perso la Guerra dell’Ostia. Don Luigi aveva tormentato lui e impensierito la madre. Le chiedeva: «E come sta Emilio?… è tranquillo?… mangia?… dorme?… a tavola parla?… o se ne sta …

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Capitolo II: La confessione

Emilio attraversò la strada di corsa e si diresse verso la campagna. Sapeva che lì sarebbe stato visibile anche a distanza e che sarebbe stato rintracciato prima di arrivare alla masseria di don Attilio, distante circa tre chilometri dal centro. A rintracciarlo dopo nemmeno mezz’ora di fuga, fu quell’antipatico dello …

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Capitolo I: Il vestito stretto

Finalmente la stava masticando. Aveva un che di amarognolo; l’odore gli ricordava i fiori appassiti mischiati con i gigli di plastica davanti alla foto del nonno a casa della nonna. «Tutto qua?»: si chiese Emilio, mentre con le piccole mani grassocce copriva la bocca a nascondere la masticazione. Basso, cicciottello, …

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Boniver, la signora che non molla

Una sera, a cena nella casa-studio di Andrea Picini, feci una tirata (nel senso di tiritera) contro il ceto politico dominante oramai vecchio e obsoleto, che avrebbe dovuto rassegnarsi a mettersi da parte. Le domande che vengono dalla società – dicevo con una certa foga – sono in gran parte …

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Quando scoppiò il pianerottolo

Festeggiare il passaggio da un anno all’altro è un rito che ritroviamo a tutte le latitudini e in tutte le epoche. Le date cambiano secondo i calendari locali, ma la consuetudine di segnare con appositi rituali la morte dell’anno vecchio e l’arrivo del nuovo è comune probabilmente all’intero genere umano. …

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Quando Walter era più giovane di me

C’è stato un periodo nel quale ero davvero convinto, io come tanti altri giovanotti di belle speranze, di poter cambiare il mondo. In quegli anni, archiviati con l’etichetta “Sessantotto”, la politica la si faceva stando tutti insieme tutto il tempo. Non ricordo chi, ma qualcuno un giorno disse: «Io faccio …

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Non è Excalibur, ma trafigge la roccia

Non è Excalibur, la mitica arma del Re Artù. Non è vestigio di leggende nordiche. Eppure una spada, illuminata dal Sole d’Italia, trafigge da secoli la roccia nel cuore della rossiccia terra senese. In Toscana, a circa trenta chilometri a sud di Siena, pressappoco al centro della Valle del Merse, …

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San Gennaro, l’Addolorata e nonno Giovanni

Tra i provvedimenti mirati al risparmio, il decreto sulla manovra finanziaria del governo stabilisce anche che, quando una festività (civile o religiosa) capiti in un giorno feriale, essa venga anticipata o posticipata alla domenica più vicina. Ci sono delle eccezioni ma fra queste non c’è la festa di San Gennaro, …

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