‘Segmenti’

 Se una società perde l'idealismo giovanile

Era una giornata calda di marzo. A Roma, a Valle Giulia, qualche migliaia di studenti si scontrava con reparti della Celere: i caroselli delle jeep, le urla e gli ululati delle sirene si confondevano in un unico immane frastuono. Infagottati in scomodi cappottoni invernali, i celerini erano impacciati nei movimenti; in testa portavano pesanti elmetti [...]

I Lucani

26 giugno 2010 -> Giuseppe Spezzaferro
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I Lucani

La “guerra sociale” che per anni ha insanguinato l’Italia sembra finita con la sconfitta degli Italici; ma le lotte intestine che oppongono il partito di Mario a quello di Silla danno nuovo alimento ad un incendio non del tutto domato. Quando Marco Lamponio Lucano, generale in capo delle genti lucane, giunge al comando di un [...]

Dai sacrifici umani ai bombardamenti

Il sacrificio di Isacco, figlio di Abramo è chiesto da Dio come prova di ubbidienza, ma all’ultimo momento il ragazzo è sostituito da un montone. Secondo i calcoli più accreditati siamo tra il 1850 e il 1700 avanti Cristo. Tra il 1300 e il 1200 a.C. la dea Artemide impedisce al vento di soffiare e [...]

In morte di Giano Accame

16 aprile 2009 ->
In morte di Giano Accame

Ho visto per l’ultima volta Giano Accame. Il volto affilato, le mani giunte, il torace fermo. La morte lo ha preso nel sonno. Non so se per lui sia stata cosa buona. Non ci è mai capitato di parlare di ciò. Come non abbiamo mai parlato di cose private. O forse un paio di volte, [...]

Analfabetismo e mignolo di lettura

Fanno bene gli editori dei giornali italiani a chiedere forti sostegni pubblici; soprattutto con la crisi in atto. Sono imprenditori e mirano agli utili; non sono missionari smaniosi di glorie spirituali. Carlo Malinconico, presidente degli editori italiani, ha chiesto tutt’insieme: «Misure di politica industriale, come il credito d’imposta per l’acquisto della carta, per l’innovazione, gli [...]

Jeans e capelli lunghi

10 febbraio 2009 ->
Jeans e capelli lunghi

A Salerno il liceo Tasso aveva due ingressi: uno per le femminicce e uno per i maschietti. La tuta e le scarpe da ginnastica si portavano in una sacca a parte. All’altro liceo, che era anche un convitto, provai a entrare con le Superga ai piedi, ma fui rispedito indietro: a scuola non si entra [...]

Il Sessantotto di uno che c'era - 14

La protesta studentesca di questi giorni ha fatto riemergere una vecchia questione che riassumo così: contestare è prerogativa delle sinistre? Vige una riedizione dell’arco costituzionale che dà legittimità alla protesta di alcuni e la nega a quella di altri? Ai giovani che non sanno ed ai vecchi che non ricordano, dedico qualche rigo per spiegare [...]

Viva la crisi

9 ottobre 2008 ->
Viva la crisi

A proposito del percorso di unificazione politica dell’Europa, sono anni oramai che vado dicendo e scrivendo che le leggi dell’economia avrebbero prima o poi costretto l’Ue a darsi un governo unitario. Se la Fed – dicevo – ha qualche problema, può telefonare alla Casa Bianca. Se la Bce è in difficoltà, a chi telefona? Era [...]

Svuotiamo la Terra: tutti in Texas

Una delle parole d’ordine del mondo contemporaneo è “controllo delle nascite”. Siamo troppi, dicono gli esperti, e la Terra non ci può sopportare all’infinito. Negli ultimi decenni non si contano le campagne scatenate a livello mondiale per limitare le nascite. In Italia, hanno avuto un effetto devastante: oggi siamo un popolo di vecchi e, grazie [...]

Il Sessantotto di uno che c’era - 13

Il 16 gennaio del 1969 a Praga uno studente di filosofia si cosparge di benzina e si dà fuoco. Il suicidio del giovane ha l’effetto di un’atomica. Quella torcia umana nella grande piazza dominata dalla statua di San Venceslao è un atto d’accusa al quale non possono sfuggire né Mosca né i filo moscoviti sparsi [...]

Il ‘68 di uno che c’era - 12

C’era un interrogativo che accomunava tutti nella protesta generale. Era una domanda egoista nel senso che non riguardava i rapporti Est-Ovest, la fame nel mondo, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la falsa democrazia eccetera ecceterone. Ci chiedevamo: ma questa università a che serve? la scuola a cosa ci prepara? Chi seguiva le tesi che a cascata [...]

Il '68 di uno che c'era - 11

Nel Gruppo del Teatro eravamo tutti reduci, eppure il reducismo non aveva cittadinanza. Chi era stato battezzato “combattente” a Valle Giulia s’era dovuto rassegnare a raccontare le proprie imprese ad amici e conoscenti, ma lì dentro si discuteva d’altro. Il fatto è che eravamo tutti reduci da battaglie combattute fin da ragazzi. Perfino in trattoria, [...]

Il '68 di uno che c'era – 1 Documenti

In molti mi hanno chiesto di approfondire la vicenda degli scontri del ’66 e della morte di Paolo Rossi. Ripeto: non c’ero. Ma ormai ne ho parlato e non posso ignorare le richieste. E’ ovvio che di quei fatti ho sentito le versioni di quelli che c’erano. Alcuni li ho conosciuti bene perché con loro [...]

Il '68 di uno che c'era – 10

M’ero ripromesso di ignorare l’alluvione di rievocazioni e interventi che invadono stampa, radio, tv e web nel quarantennale del Sessantotto. Non volevo immergermi in un fiume tracimante che ricopre d’acqua non sempre limpida un periodo che ha subito lo stesso destino della guerra civile scoppiata in Italia nelle fasi conclusive della seconda guerra mondiale. Nella [...]

Il '68 di uno che c'era – 9

Il dibattito sul modello di sviluppo economico fu relativamente più tranquillo. Eravamo tutti a favore dell’intervento dello Stato. Sulle modalità c’era qualche differenza. In Jugoslavia erano in vigore dai primi anni Sessanta alcune leggi, volute da Tito, che avevano allentato la morsa statale sull’economia. All’epoca, la pianificazione era la ricetta imposta da Mosca a tutti [...]