‘Segmenti’

Il '68 di uno che c'era – 8

I movimenti cui demmo vita dopo l’esperienza… teatrale si distinsero anche per la particolare attenzione alla politica estera. Non fu, però, facile trovare una linea comune. Alcuni di noi avevano una visione complottista derivante in buona parte dalla lettura di un libro (“I Protocolli dei Savi di Sion”) che aveva raccontato nel Novecento della congiura [...]

Il '68 di uno che c'era – 7

Un paio d’anni fa sono tornato alla Sapienza. Avevo un appuntamento a Scienze politiche e siccome ero in anticipo andai a rivedermi il teatro. Rimasi un po’ lì davanti sforzandomi di riappropriarmene con la mente, ma niente da fare. Era oramai un corpo estraneo. Quella mattina capii cosa avesse voluto dirmi, anni prima, un emigrato [...]

Il '68 di uno che c'era – 6

Si faceva notte a furia di discutere. Alla mensa universitaria le discussioni continuavano coinvolgendo anche vicini di tavolo. All’epoca c’erano i camerieri che servivano ai tavoli e si aspettava parecchio per trovare posto. Noi avevamo tavoli riservati, nel senso che il cameriere metteva sotto la caraffa dell’acqua i tagliandi dei pasti con un duplice risultato: [...]

Il '68 di uno che c'era – 5

Il gruppo del teatro s’andava allargando. L’arrivo di ragazze interessate ai nostri discorsi portò un po’ di scompiglio. La partecipazione femminile alla politica era confinata in ambienti femministi, nelle sezioni comuniste e nei gruppi extraparlamentari che s’erano originati dal Pci. Era molto diffusa la mentalità secondo la quale una donna che frequentava ambienti di uomini [...]

Il '68 di uno che c'era – 4

Uno dei punti di forza del gruppo del teatro era che in maggioranza eravamo fuorisede. La pattuglia più grossa era sudista: calabresi, pugliesi, campani, lucani, siciliani. C’erano un bel po’ di laziali: di Velletri, Cassino, Frosinone, Latina e non ricordo più di quale altro paese. La minoranza era romana. Tutti giovani di belle speranze e [...]

Il '68 di uno che c'era – 3

Il gruppo del teatro era a metà strada tra un think tank ed un gruppo in autoanalisi. Ciascuno metteva sul piatto le proprie idee, i propri convincimenti, le proprie opinioni senza autocensure. Emergevano anche tabù, superstizioni o semplicemente false informazioni: per esempio uno dei marxisti-leninisti negava che Lenin fosse stato finanziato dal Kaiser al fine [...]

Il '68 di uno che c'era – 2

Qualcuno è arrivato a dire che il terrorismo brigatista è figlio del ’68. Purtroppo gli aspiranti analisti danno libero corso all’immaginazione (male interpretando l’Imagination au pouvoir) e sognano scenari con i quali tessono il filo del ragionamento. Non sono immediatamente classificabili come dietrologi, ma hanno parecchi punti in comune con gli esegeti di “misteri”. Il [...]

Il Sessantotto di uno che c'era – 1

Quarant’anni fa il Sessantotto. Le rievocazioni – interviste, articoli, inchieste, libri e convegni – ripetono schemi interpretativi che mi permetto di definire sostanzialmente estranei, oltre che fuorvianti. Ci sarà senz’altro qualche eccezione, e come internettuale sarei lieto di venirne a conoscenza. Qui, mi limito a qualche annotazione, giustificato dal fatto che in quegli anni sono [...]

Più forte l'America al femminile e di colore

La crisi di credibilità che ha colpito gli Usa nel mondo ha indebolito la legittimità della loro leadership. Internettuale.net ha più volte affrontato il tema. Posso sintetizzare così lo stato dell’arte: nella seconda metà del secolo scorso, Washington ha promosso organismi internazionali che fossero luoghi d’incontro per tutti. Nella contrapposizione frontale con il blocco sovietico, [...]

Tutto è perduto, fuorché... l'eterogenesi dei fini

Quanti pensano alle conseguenze delle proprie azioni? Anzi; quanti sono convinti di sapere cosa fanno? Perfino il ragazzino che si fa di spinelli risponde che sa perfettamente cosa fa. L’illusione di compiere consapevoli scelte di libertà è l’humus nel quale trova alimento l’irresponsabilità generale. Ciascuno crede di avere cognizione esatta di sé agitando la libertà [...]

Italia, solo decadenza e telefonini

L’Italia è in decadenza, purtroppo. Ma ci dobbiamo chiedere: ha toccato il fondo ed è in risalita? oppure sta ancora precipitando? La Storia è affollata di civiltà che decadono e scompaiono e offre pochi esempi di rinascite e resurrezioni. Non sarebbe però giustificabile – soprattutto per un internettuale – la rassegnazione all’inevitabile. E’ doveroso invece [...]

Talleyrand non c’è. Peccato!

13 novembre 2007 ->
Talleyrand non c'è. Peccato!

Il principe e vescovo, Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord, a 43 anni pilotava la politica estera francese e a 61 rappresentò la Francia al Congresso di Vienna, che risistemò l’Europa disegnata dalle imprese napoleoniche. Fu uomo di fiducia del Re, della Rivoluzione, di Napoleone e di nuovo del Re. La vulgata dice che Talleyrand fu un voltagabbana. [...]

Eutanasia al mercato

26 ottobre 2007 ->
Eutanasia al mercato

Ci sono certi pregiudizi duri a sfatare perché la loro veridicità appare lampante. Prendiamo la diceria sui saggi di Costantinopoli che discettavano sul sesso degli angeli mentre Maometto II dava l’assalto alle mura. Hai voglia a smentirla raccontando della fiera resistenza opposta al Conquistatore. Guardando alle vicende di tutti i giorni quanti dotti – oggi [...]

Walter avrebbe sessant’anni

26 ottobre 2007 ->
Walter avrebbe sessant'anni

Sessant’anni fa a Novoli, in provincia di Lecce, vedeva la luce Walter Spedicato. Se una rara malattia alle arterie non lo avesse stroncato ancora esule in terra francese, ora potremmo festeggiare insieme questa grande figura ideale e morale. Alziamo a lui il calice. In alto i cuori!

Censura

17 ottobre 2007 ->
Censura

La libertà di parola è strettamente legata alla libertà di censura. Il brutto è quando interviene l’auto-censura per cui chi scrive o chi parla non dice ciò che pensa per motivi varii: teme, per esempio, di scontentare la persona amata o il padrone di turno oppure di essere incriminato.