Vetrina / 2012 / luglio

Archivi Mensili: luglio 2012

Se non è insostenibile, che sviluppo è?

Lo sviluppo sostenibile. Questo è il mantra dell’Occidente, Giappone incluso. Nessuno lo contesta. Addirittura c’è qualcuno che parla di decrescita come della soluzione finale per salvare l’Uomo e la Terra dall’estinzione. E’ necessario rallentare, dicono. La Terra è una realtà finita, nel senso che ha confini e limiti, e lo …

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Blob fa la festa a Berlusconi. Si ricomincia

Gli amici di Silvio (e nemici dei giudici persecutori) denunciano che è ricominciata la giostra mediatico-giudiziaria non appena il tycoon di Arcore ha annunciato la propria ricandidatura. I nemici di Berlusconi (e travagliati amici dei giudici crociati) smentiscono la coincidenza esibendo le fotocopie delle convocazioni e quant’altro a dimostrazione che …

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Anche le bugie democratiche hanno le gambe corte

Una delle cause della crescente disaffezione, chiamiamola così, della gente nei confronti dei politici è che la polemica quotidiana si alimenta di distorsioni. Le parole e le azioni dell’avversario subiscono una sapiente costante manipolazione per portare a segno una vantaggiosa azione di discredito. Se Caligola fa senatore il cavallo, per …

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Bankitalia vuole la Federazione europea

Ha detto tante cose il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, all’assemblea annuale dell’Associazione bancaria italiana. Qui mi interessa riportare ciò che ha dichiarato a proposito dell’Europa. Sono due brani che riporto integralmente. Il primo: «Dobbiamo continuare a rafforzare la costruzione europea, farla evolvere in una vera federazione, porre le basi …

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Adriano Romualdi, la ceramica cordata e io

Trentanove anni fa (era il 12 agosto del 1973) Adriano Romualdi moriva in un incidente stradale. Era del 1940, aveva trentatrè anni. Aveva soltanto sette anni più di me, ma era già un bravo storico e saggista oltre che un apprezzato giornalista. Probabilmente il fatto che fosse figlio di Pino …

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Lo Stato opprime, il cittadino si difende

L’attuale crisi ha reso a tutti evidente che chi decide non è “fra noi”. Mi vengono in mente i versi di Dante che nell’Inferno a proposito della potenza divina scrive: «Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole...». Per noi poveri mortali, l’alternativa è fra “l’erba voglio che …

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