
Ha subito una battuta d’arresto la legge francese che vieta di negare il genocidio degli Armeni ad opera, un secolo fa, della Turchia. Il Consiglio costituzionale (l’equivalente della nostra Consulta) ha annullato l’intera normativa, che, lo ricordo per i più distratti, prevedeva la reclusione fino ad un anno a carico di chi avesse osato negare l’olocausto armeno. Ricordo anche che sono convinto che ci sia stata una sistematica eliminazione della popolazione armena e che fu la lettura del romanzo di Franz Werfel “I quaranta giorni del Mussa Dagh” a indurmi ad approfondire l’argomento.
Sono decisamente contrario alle leggi che impongano “verità”, siano esse storiche, teologiche -> Continua














